Tassi Mei Li Alessandra

Lotta

by Mei Li on gen.08, 2010, under arti orientali, poesia

130Perché una lotta senza tregua ?
Perché il mondo non ha respiro
e bisogna che si sperimenti
la dimensione della paura,
per risalire nella pace.

Leave a Comment more...

ALBA

by Mei Li on dic.28, 2009, under poesia, un amico al giorno

alba3

Nel mondo c’è bisogno

di sapere e conoscere,

e invece vi è molto più volere e potere.

Saper vivere nella qualità del vivere salva lo spirito,

ma vivere bene di un profondo amore eterno,

non è di quelli che si appoggiano al loro Dio per fare battaglia,

anche se il suo messaggio non fatto di guerra.

Leave a Comment more...

Quel simpatico arbitro cinese……..

by Mei Li on dic.12, 2009, under arti orientali

IMG_3077Il simpatico giudice Cinese che ha arbitrato la mia gara al nostro mondiale negli U.S.A. :
Grandmaster Tian Rong An was born in Jilin, China in 1939 and has been studying, training, and coaching Chinese WuShu for 65 years. He has studied under and with many marital arts masters in China and is an internationally renowned martial arts professor and philosopher. In 1950 he won the gold medal in the International WuShu Competition in China. His performance of Dragon Sword was considered the best performance in China. With an unparalleled style focusing on speed, strength, and precision., Grandmater An’s sword techniques were adopted as the standard in international competition. As an excellent teacher, he has coached and developed over 20 WuShu international champions since 1970 including the super movie star Jet Li. Grandmaster An is also a prolific WuShu scholar and has published 12 WuShu books and over 110 thesis. 18 of these publications won the first place in national WuShu thesis compition.
In 1990 Grandmaster An was recognized as an “excellent member” of Chinese Athletic Science Association. In the same year he received the international WuShu judge status from the International Wu Shu Federation in China. In 1992 Grandmaster An received his professorship and has been invited to over 20 countries for performing, judging, and teaching WuShu seminars. Recognized as a key contributor who brought Chinese Wu Shu to the international teamlevel, Grandmaster An was invited as a visiting scholar to Akron University, The Ohio State University and The University of Montreal, where he taught Chinese culture and martial arts. His four theses published in Kung Fu magazine in 1994 have inspired American Martial Arts in many areas by clarifying many ideas and practices by defusing many false stereotypes and misperceptions. In the last 15 years he started instructed and coached American students, many of whom have won over 400 gold medals from domestic and international competitions.
Throughout his lifetime Master An has been recognized as a great contributor to the WuShu environment. He has received Excellent Contribution Award, Lifetime Achievement Award, and Excellent Performance Award, Excellent Coach Awards and numerous WuShu research Awards. He is also the recipient of the Reynoldsburg City key. In 2009 he established the International WuShu Research Federation with a strong mission of promoting cultural exchange between China and the United States, as well as providing standard ranking system, promotion criteria, curriculum, methodology for instructors, students and all WuShu practitioners.

Leave a Comment more...

Un languido puntino nero

by Mei Li on dic.07, 2009, under Cosa resterà ?, eventi

ale1Non sono scomparsa, ho avuto il mio bel da fare. Lo scorso week end io insieme ai nostri ragazzi campioni mondiali abbiamo ritirato il premio alla carriera marziale al World Olympus, manifestazione internazionale di rilievo svoltasi a Marsala. Poi ho fatto un po’ di interviste radio, tv e giornali. Mi hanno conferito il 7° grado di cintura nera per meriti sportivi, che penso davvero di meritare e che ho accettato volentieri come riconoscimento per tutto il lavoro da me svolto fino ad oggi, ma di cui mi importa relativamente. Io ho aperto la manifestazione con un’ esibizione di tai chi, seguita da dimostrazioni di arti marziali fatte da campioni mondiali di alto livello. Rispetto ai miei colleghi, ho scelto una coreografia molto semplice, un costume anonimo, una base musicale malinconica. In quella prestigiosa occasione bandierein cui tutti sfavillavano, molti probabilmente si aspettavano un’ Alessandra in costume dorato e le solite tecniche spettacolari con le gambe, quale migliore occasione per sfoggiare ? Invece è stato come se volessi annullarmi e scomparire sulla scena, per fare posto al Tai Chi vero, quello che dopotutto non è poi così spettacolare, perché vissuto dall’ interno e che sicuramente ha toccato l’animo di qualcuno. Rispetto a tutti quegli omoni grossi, agili, muscolosi che catalizzavano la scena con spettacolari rotture di tegole, tavole, marmi, che maneggiavano abilmente armi, che saltavano, cadevano, toccavano il cielo con le gambe nei loro costumi vistosi, io piccolina, vista dalle gradinate sembravo una mosca, un puntino nero che si muoveva in diplomamaniera languida in mezzo al campo. Mi sono accorta che più viene manifestata esteriorità e più tendo a guardarmi dentro, a cercare il vero volto dell’ arte. Comunque sono stati bei giorni di gare di combattimento, spettacoli, divertimento, passati in amicizia con persone da varie parti del mondo, in una bella location che favorisce le relazioni. Attualmente la mia vita è un frammisto fra il “voler esserci” e “voler fare spazio agli altri” . penso sempre in funzione a chi sta diventando bravo e che ben presto, se non di già merita il suo spazio sulla scena e a volte cerco di sottrarmi per offrire agli alti un’ opportunità. Da quando ho vinto il campionato del mondo che ha coronato tutta quest mia lunga carriera, non disdegno affatto essere protagonista ed ospite di manifestazioni di rilievo e mi stimolano le interviste televisive e radiofoniche, anche se devo riconoscere che ultimamente mi sono squadra1sottoposta con un ritmo incessante a trasferte ed ho dovuto rinunciare a ciò che ho di più caro: le mie lezioni con i miei studenti. Quando sono costretta a stare lontano dalla scuola, penso sempre a chi rimane a casa ad occuparsene, per assicurare una continuità didattica e mi riferisco ai miei fratelli giurati Max e Igor, che sono davvero preziosi per me in questi momenti. Solo quando sono sulla scena e mi muovo, medito solo sui movimenti che faccio, non posso fare altrimenti, a volte muovo il corpo per eseguire una tecnica, a volte sento che il mio corpo e la tecnica sono la stessa cosa, qualche volta mi capita persino che sia la tecnica stessa a muovere il mio corpo. E’ una strana sensazione quella di ” essere mossa “, forse è li che si incarna veramente il concetto di arte.

Leave a Comment more...

ANNA

by Mei Li on nov.18, 2009, under poesia, un amico al giorno

annamaria2Nell’aurora boreale,

nel mare e sugli scogli,

d’ amore trabocca la vita

che l’albero ci dona ogni giorno

nell’immensità del vivere per sempre

e del rinascere ogni giorno

e del morire ogni giorno,

in un’ eterna danza di colori e suoni,

in un teatro del mondo

dove presto tutto si dissolve

e non rimane che luce

sugli orizzonti incantati

di chi sa guardare.

Leave a Comment more...

Il taoismo

by Mei Li on nov.17, 2009, under arti orientali

IMGNon  è possibile stabilire con precisione cronologica l’epoca originaria di formazione del Taoismo, ma la sua apparizione si può far risalire al periodo della dinastia Chou ( 1027-481 a.C.). Il mio vecchio maestro diceva che i momenti storici più importanti dello sviluppo del taoismo furono due. Il primo momento fu la nascita del taoismo filosofico sviluppatosi fra il settimo e il quinto secolo a.C., all’epoca della prodigiosa fioritura di scuole di pensiero in Cina. Fu rappresentato da tre grandi filosofi: Lao Tzu, Chuang Tzu, Lieh Tzu . I primi taoisti erano persone che vivevano secondo natura, spiriti liberi che conducevano una vita semplice, spesso come eremiti in mezzo a montagne e foreste. Al taoismo aderivano persone appartenenti a tutti i ceti sociali. Molti erano gli intellettuali e gli eruditi( fra cui i 3 famosi filosofi ), che sceglievano di condurre uno stile di vita umile, frugale e semplice, che si contrapponeva ai fasti e alla corruzione della corte, nella quale spesso prima vivevano svolgendo mansioni altolocate di funzionari e letterati. D’altro canto aderivano al taoismo anche persone che già vivevano in semplicità, che non erano eruditi e non sapevano leggere e scrivere, poiché il taoismo filosofico inizialmente si trasmetteva mediante la propria condotta di vita. Questa idea dell’ Uomo che vive nel rispetto delle leggi naturali e in perfetta armonia con l’ universo, contrapposto all’ uomo convenzionale confuciano, è ciò che trovo di più bello nella yiyangvisione taoista. Il secondo momento fu lo sviluppo del taoismo religioso o popolare, che apparve sotto la dinastia degli Han. Verso il quinto secolo d.C., il taoismo si consolidò come chiesa con le sue strutture gerarchiche opposte a quelle buddhiste e confuciane. Tuttavia il taoismo, anche quando si organizzò in “chiesa” e si inserì nella vita cinese, non divenne mai religione di stato. A capo della chiesa vi era il maestro celeste chiamato T’ien Shih le varie comunità erano presiedute da maestri che conoscevano le scritture e dai Tao Shih che svolgevano le liturgie. Vi erano poi i Maestri dei Talismani che svolgevano la funzione di maghi,  mentre i membri che non facevano parte della gerarchia costituivano il “popolo taoista”, gente supertiziosa che si dedicava a riti pagani. Durante l’epoca T’ang (618 – 906 d.C.), i taoisti compilarono il loro canone che assunse il nome di Tao Ts’ang (canestro del Tao), composto circa da millecinquecento scritti. Il taoismo religioso non ha nulla a che fare col taoismo originario filosofico e ritengo personalmente che questa trasformazione in culto religioso abbia privato il Tao del suo senso originario. Alla base della religione taoista vi sono numerose figure mitologiche fantasiose ed i riti sono molto complessi, cose che non vale la pena di approfondire. Per chi vuole invece dedicarsi alla filosofia, che per me è stata una ricerca molto bella ed appagante, i IMG_1899trattati filosofici fondamentali da leggere sotto la guida di un maestro sono: 

1) Il Tao Te Ching. È l’opera fondamentale del taoismo ed è attribuita a Lao Tzu, composta di cinquemila parole  e scritta su richiesta di Yin-Hsi, mentre l’autore si accingeva a lasciare il suo paese. Il testo è diviso in 81 paragrafi e fu ufficialmente riconosciuto nel 678 a.C., sotto la dinastia dei T’ang. Il Tao Te Ching è opera di notevole valore poetico, parte in prosa ritmica, parte in versi liberi. In Occidente è stato variamente interpretato e vi sono stati tentativi di accostamenti analogici, erronei, tra il pensiero taoista e l’ascetica cristiana. 2) Il Chuang Tzu. È la raccolta di dialoghi, aneddoti e apologhi scritti da Chuang Tzu, vissuto tra il 369 e il 286 a.C. L’opera sviluppa ed espone la dottrina fondamentale del taoismo commentando il Tao Te Ching. Il Chuang Tzu è diviso in 33 capitoli, ottima è la capacità dell’autore di evocare e descrivere il mondo mitico taoista con un linguaggio fresco e brillante. 3) Il Lieh Tzu. È la raccolta di scritti  filosofici e metafisici del taoismo, attribuita a Lieh Tzu, vissuto nel IV-III sec. a.C., di cui manca ogni notizia storica. Il testo è diviso in 8 capitoli.

Leave a Comment more...

CRIS

by Mei Li on nov.15, 2009, under poesia, un amico al giorno

alecris L’ultima via rivista nel vuoto

del cavo di uno specchio senza fondo,

è quella di una luce che non ha confini.

Pallida luce di bruma

risuona nell’anima che ti contiene

e risveglia, al cuore di chi ti è vicino,

la sembianza che il sole ti ha dato.

Sospira nel cuore di chi ha già vissuto

e non dubitare di alcuna beltà.

Passato ormai è il tempo del duolo più acuto

e forse la meta è già giunta per te.

Sorridi nell’anima e non aver tema,

che il cuore ti guida

nell’ultimo anelito di vastità

Leave a Comment more...

IRENE

by Mei Li on nov.08, 2009, under un amico al giorno

irenecherideNella mia storia posso davvero vantare di avere un medico per amico, dico vantare perché Irene non solo è un medico speciale, ma anche un’ amica davvero particolare ed è la persona che forse di più fra tutte apprezza ciò che propongo alla gente. Lei comprende le motivazioni che mi hanno spinta ad insegnare le arti del Tao e a creare una scuola per insegnanti di arti marziali. Cara Irene, sei entrata nella mia vita grazie alle arti marziali, ti sei avvicinata a questo mondo per i tuoi figli, tu grande esperta di medicina cinese, con me hai imparato come fare lavorare il ch’i, insomma la parte pratica. Io con te ho imparato tante cose nuove alla luce di entrambe le medicine, quella occidentale e quella orientale, che come ben sappiamo non sono affatto contrapposte. Al di là delle arti marziali, tu vivi però soprattutto e profondamente la tua missione di medico e sei sempre disponibile ad aiutare gli altri in ogni aspetto della vita. Nonostante le mille difficoltà 110che hai incontrato tutti i giorni nella tua vita familiare e professionale, hai sempre fatto tutto il possibile per continuare a praticare Tai Chi Chuan. Sei una persona preziosa, le tue lezioni di medicina per gli insegnanti di arti marziali e i massaggiatori di Tui Na, sono davvero preziose e ascoltandole comunque di anno in anno, le trovo sempre interessanti e nuove, vive, aggiornate, segno che se la nostra scuola sta crescendo e anche noi come persone ci stiamo migliorando sempre più. La nostra collaborazione è frutto di un’amicizia e stima reciproca che abbiamo saputo coltivare e mantenere viva insieme in tutti questi anni di cammino insieme, ti ho dato il nome d’ arte Giè Giè, perché sei davvero la mia sorella maggiore. 

Leave a Comment more...

La sofferenza dell’ artista

by Mei Li on nov.07, 2009, under poesia

campioniL’ artista soffre

Anche quando gioisce comunque soffre

Soffre per tutta la vita

finchè non diventa tutt’uno con l’ Arte.

2 Comments more...

Dall’ America a Vimodrone

by Mei Li on nov.02, 2009, under eventi

manifesto3Sabato mattino, di nuovo la dura sensazione di ritorno alla realtà mi permeava, dopo il sole e l’ oceano, di nuovo quel grigiore padano d’ autunno, la cancellata di una scuola, un palazzetto come solo da noi ci sono, non ero l’unica. Con Franco mentre facevamo su e giù per le scale cercavamo di immaginare che fossero quelle del Seabonay Motel. Quelle erano di legno, più ripide, ma la sensazione nelle gambe era la stessa di chi sta per affrontare una giornata di dimostrazioni e competizioni. Il solito panino sugli spalti, per carità, anche in America era così, è ormai un classico che accompagna quasi tutte le tai78nostre domeniche. Sono passate gia 3 ore e fra un po’ si comincia. Mentre azzanno, passa qualcuno che conosco, saluto, ormai nell’ ambiente è così, quasi sempre gli stessi volti, mentre in America no. I volti ecco cosa fotograferò oggi, oggi cercherò il vero volto del Tai Chi. Noto la presenza di molti anziani, volti coi capelli bianchi, ma ci sono anche volti giovanissimi, si, voglio fissare anche quelli. Il Tai Chi è davvero per tutti, e mentre procede la giornata, tra forme, spade e ventagli, mi accorgo che sono in piedi da 4 ore rapita dai primi piani. Mi siedo a terra e parlo con una persona del gruppo di Vimodrone curioso di sapere cos’ ho fatto in America, e lì tai27ancora mentre fotografo, racconto e rivivo alcuni episodi divertenti della mia trasferta. Parliamo di scarpe e di come trovarne di più adatte con la suola più larga per evitare di perdere l’ equilibrio nelle tecniche su una gamba, a lui piacciono le mie. Certo sono più sicure, ma poi come dice lui, l’ errore è sempre in agguato e dopotutto è anche bello vedere anche i maestri sbagliare, sbandare, scivolare, capita, siamo umani. Io solo mi incazzo se sul più bello e quando tutti mi guardano il piede va da una parte e la scarpa va dall’ altra !. Ma a volte non sono le scarpe, bensì la testa che non va, presa da mille cose.

tai54tai84tai59

Il pavimento mi trasmette sempre di più il gelo alle natiche, mi alzo e giro un po’. Sono passate ancora circa 2 ore. Dopo un’ ora circa è il momento della Master exibition, non c’è Li Rong Mei, non chiedo perchè.

tai50tai56tai58

Eccomi per ultima con tutti gli occhi puntati addosso. Il lu mi scorre dentro con una grande malinconia e con le gambe pesanti come non le avevo mai sentite. Da fuori mi dicono che è bello. Che stolti, il lu bisogna vederlo da dentro.Vorremmo sempre mostrare la perfezione, anche quando per un attimo non c’è. Premiano gli atleti, un breve discorso con l’ assessore e l’ organizzatore Massimo.

tai57volti18tai81

 Il suo pensiero gentile un orologio che rappresenta il tempo ( per me tutto il tempo ) che noi dedichiamo all’ arte e poi ce ne andiamo questa volta fuori nel buio. La notte poi attende le solite foto sbobinate ad archiviate per la solita pagina del giornalino C.A.A.M.

Leave a Comment more...

MASSIMO

by Mei Li on ott.29, 2009, under un amico al giorno

massimoCaro Massimo, tu sei la persona meno ambiziosa di tutti quelli che io ho conosciuto nella mia vita. Hai iniziato giusto per fare qualcosa, poi man mano nel tempo hai pensato che se il Tai Chi ti stava portando dei benefici, valeva la pena di continuare. In questi anni di apprendimento, trascorsi educatamente e silenziosamente col gruppo, hai fatto un grande lavoro fisico e mentale giorno dopo giorno. Questo lavoro ti ha portato a diventare un uomo migliore, ad avere una crescita a livello spirituale e morale, hai migliorato il tuo vivere quotidiano e sebbene non più in giovane età, hai potuto raggiungere grandi risultati dal punto di vista tecnico ed agonistico. Sei sempre stato un uomo ” concreto”  e all’ inizio l’approccio con la dottrina filosofica energetica ti era anche molto ostico, questo dovuto alla tua formazione scolastica ed universitaria puramente scientifica. Per tanti anni hai avuto un atteggiamento meccanicistico nei confronti del Tai Chi Chuan, io ti ho lasciato fare, però in cuor mio sapevo che se restavi era perchè avevi intuito che c’ era un qualcosa massimo2di più sottile al di là del gesto fisico. Non hai mai aspirato a gradi o qualifiche, non hai mai desiderato andartene via per creare un gruppo tuo. Tutti i tuoi successi sono dovuti ad una mia forzatura nei tuoi confronti, non hai mai voluto gareggiare di testa tua, io ti ho sempre spinto, anche ad insegnare, perché non ho mai avuto dubbi sulle tue potenzialità, tu hai obbedito e di questa tua fedeltà ne stai godendo i frutti. Nel tuo intimo mi hai sempre ammirata e sei stato più amico di quelli che mi adulavano. Nei momenti meno belli della scuola, quando c’erano difficoltà, alcuni opportunisti fuggivano, ma tu ci sei sempre stato in maniera veramente disinteressata. Il tuo disinteresse verso la superficialità dei discorsi da bar, molto frequenti fra compagni di corso, ti ha permesso di concentrarti nel tuo percorso di apprendimento fisico ed interiore e pian piano senza accorgerti hai camminato nella Via, fino ad intuirla, fino a giungere a sperimentarla in te stesso, come accadde a me molti anni fa. Hai praticato le arti del Tao non per esibizionismo, non per scopi personali, non per farne lucro e in questo modo hai potuto vivere il senso di appartenenza reciproca di tutti gli esseri di questo mondo e nella tua intimità hai potuto sentire dentro di te il mistero del Tao. Ora la cosa più importante è che dopo tutti questi anni  la tua vita ed il tuo modo di interpretare il mondo sono cambiati ( non del tutto ), trasformati in una visione più olistica e completa dell’ uomo e con un’attitudine più spirituale verso le cose. 14 anni fa nessuno ci avrebbe maxeannamai scommesso su di te. Sei diventato il migliore di tutti quegli studenti ambiziosi che non facevano altro che criticare. Tu sei il mio successore testamentario di scuola, tu possiedi la pergamena con gli insegnamenti segreti, tu hai giurato fedeltà alla Via, è a te che ho voluto affidare la scuola di Tai Chi. A te che hai condiviso la mia scelta di vita ti ho dato il nome d’ arte Xiong Di che significa fratello giurato. Quante cerimonie insieme, ricordi, quante emozioni davanti a tutti nei vari anni di Marina di Massa?  Tutte quelle belle cose fatte con e per il gruppo non sono passate, perché le stiamo ancora facendo insieme, nonostante la nostra vita sia cambiata, nonostante gli anni in più, noi continuiamo a camminare nella Via. Questa e la nostra storia che diventa la storia di tutti.

Leave a Comment more...

L ‘ importanza di avere radici

by Mei Li on ott.28, 2009, under Cosa resterà ?

famigliaMolto spesso la gente rimane turbata dalla mia figura un po’ fuori dai consueti modelli che sono nell’immaginario collettivo, quei particolari schemi che vedono il maestro di Tai Chi Chuan sempre piuttosto anziano, quasi un santo che ti fa pesare  dall’alto dei cieli ogni minima parola di saggezza e briciola di insegnamento. Io Tassi Mei Li Alessandra o piaccio o non piaccio immediatamente, soprattutto perché sin dai primi approcci faccio piazza pulita di tutte le etichette che sono state ingiustamente appioppate al Tai Chi ed ai personaggi che lo hanno divulgato. Per un maestro, essere uomo o donna, giovane o anziano, è assolutamente relativo e la vecchiaia non sempre è sinonimo di saggezza, così come la gioventù non sempre rappresenta poca serietà o incompetenza. Invece c’ è un problema molto più degno di nota: avere a che fare con un pensiero fortemente dualistico e scoprire che la maggior parte delle persone ha corpo e mente completamente sconnesse. Mi sforzo di trovare una mediazione fra il pensiero Cinese e quello Occidentale per far comprendere il concetto di unità del corpo fisico ed energetico. Nella nostra cultura, in cui per fare filosofia e ricerca siamo abituati ad usare la testa, è difficile raccontare che nel caso del Tai Chi Chuan lo strumento che esprime l’ amore per la conoscenza è proprio il corpo ( inteso come unità corpo – mente ) e che per arrivare alla ” conoscenza ” è proprio necessario imparare inizialmente a trattarlo bene, per poi usarlo per evolversi spiritualmente. Il corpo è tutto ciò di concreto che qui ed ora su questa terra abbiamo a disposizione , la nostra ricerca parte dal basso. E’ strettamente necessario all’ inizio passare per la meccanica del corpo. Voglio dimostrare alle mie classi perché i movimenti devono fare in quel modo per una correttezza fisiologica dal punto di vista biomeccanico ed energetico, qual’ è la più corretta ed efficace applicazione marziale di ogni postura, per poi arrivare a spiegare quale significato esoterico e simbolico si nasconde dietro ad ogni gesto ed inoltre qual’ è l’ effetto di ogni movimento abbinato alla respirazione su ogni organo o funzione, secondo la dottrina della medicina cinese, ma per fare tutto questo i rendo conto che ci vuole molto tempo. Purtroppo per anni il Tai Chi Chuan è stato fatto passare esclusivamente per una ginnastica dolce, nascondendo invece la sua vera natura di madre delle arti marziali, anzi, la più terribile e altamente pericolosa, dato che ogni tecnica eseguita su di un arto, lo disarticola in tre punti e vi sono molte tecniche di blocco del sangue e del respiro e pressioni su punti del corpo molto dolorosi…… Il Tai Chi Chuan non è esclusivamente terapeutico e non serve solo per rilassarsi, anche se la maggior parte delle persone pensa in questo modo e viene a scuola per motivi di salute. Il Tai Chi Chuan è una disciplina completa e così ricca: è ginnastica, forma, applicazione, combattimento, cinna, meditazione, ch’i kung, respirazione, ritualità, massaggio, medicina cinese, dottrina e tante altre cose……… L’ importante per me è far capire alla gente che la riforma Popolare Cinese purtroppo ha ridotto drasticamente il Tai Chi ai minimi termini e che quello che attualmente viene proposto al di fuori dalla mia scuola è differente e snaturato dalla tradizione antica. Purtroppo da quando Yang Chen Fu, nipote del fondatore dello stile Yang, Yang Lu Chan, decise di trasformare il Tai Chi di famiglia per divulgarlo alle masse, prese sempre più le distanze dalla forma originale da lui appresa insieme al fratello Yang Shao Hu. In tutta risposta a questa riforma, Yang Shao Hu si dissociò dal fratello Yang Chen Fu e con 4 discepoli fedeli alla tradizione, fra cui il mio maestro, continuò a portare avanti segretamente la tradizione e solo a queste persone votate continuò a rivelare le più sofisticate tecniche marziali basate sui tien hsue ( punti di pressione ). Il mio maestro Yang Wei Ming, che era un prete taoista e che conosceva molto bene anche la dottrina segreta, dopo essersi distaccato dall’ ambiente monastico, era riuscito mediante una cerimonia iniziatica a diventare allievo interno di Yang Shao Hu. Mi raccontava sempre che a differenza del fratello Chen Fu, Yang Shao Hu era molto severo e che faceva dure selezioni per ammettere gli studenti, che al loro ingresso venivano picchiati brutalmente e chi resisteva poi veniva istruito nel Kung Fu. meilipiccolaQuando io fui affidata al mio maestro Yang Wei Ming, lui molto severamente, ma anche pazientemente iniziò ad istruirmi non solo nelle arti marziali, ma anche nei misteri del Tao, sempre in relazione a ciò che potevo capire, dato che dopotutto non ero che una ragazzina. Quando mi parlava seriamente in un’ inglese stentato, a volte non lo potevo sopportare, perchè a me piaceva solo giocare e menare le mani; negli ultimi passati anni con lui, invece ero più grande e non mi perdevo un momento delle sue storie antiche; ora che non c’è più, col senno di poi, provo un profondo rammarico per le occasioni perse ed una grande nostalgia per quei momenti che non vivrò più. Solo ora da adulta e pienamente realizzata, mi rendo conto della grandezza di quell’uomo, che mi ha offerto la possibilità di avere un’altra visione del mondo, senza però mai pretendere di cambiarmi; lui si rendeva conto delle mie radici occidentali e cristiane. Il mio maestro mi ha voluto davvero bene perché, rispettando la mia cultura e la mia religione, è  riuscito a trasmettermi comunque il suo amore per l’arte marziale, un sapere esoterico e tradizionale immenso e soprattutto enormi valori morali, con il suo esempio di vita, senza plagiarmi. Una persona degnissima che ha avuto il coraggio di rimanere se stesso, nonostante il mutare dei tempi. Poi alla sua morte io ho assunto l’ impegno di conservare tutto ciò che avevo imparato e di trasmetterlo ad altri in parte e magari nel totale a persone veramente appassionate. E’ stato lui a darmi la spinta per continuare a ricercare ed è per questo che durante tutto la mia vita io non ho mai smesso di ricercare secondo la mia tradizione occidentale e dedicarmi anche allo studio di tradizioni, culture e gestualità differenti dalle mie. E così ecco svelato il mistero della mia discendenza, del mio essere una persona a 360 gradi, poliglotta e in grado di comprendere e convivere con culture diverse dalla mia. Io oggi sono l’unica conservatrice di tutto quel grande sapere antico e non nascondo che la cosa mi spaventa, perché in giro l’ignoranza in materia è ancora tanta ! L’ unica cosa che lamento è che a me piacerebbe ancora viaggiare di più e invece ora ho dei doveri nei confronti della scuola che dirigo. meiligrandeIl mio compito oggi è accogliere le persone nella mia scuola proprio per dare la possibilità di conoscere le antiche tradizioni marziali e incoraggio gli allievi a proseguire, spiegando loro che le difficoltà sono necessarie ogni volta per poter fare un salto di qualità ulteriore e che le difficoltà si superano con l’aiuto del maestro e dei compagni. A me importa di mostrare alla gente cosa ho imparato dal mio primo maestro e di trasmettere ai miei allievi oltre ai movimenti, il senso della vita e valori morali universali che possono migliorare il mondo ed i rapporti fra le persone. Attualmente il mio obiettivo principale è quello di insegnare agli allievi come insegnare a loro volta ad altre persone, per fare in modo che nulla di questo prezioso tesoro che custodisco venga sprecato e soprattutto che questa mia eredità venga tramandata alle generazioni future. Le uniche soddisfazioni che ripagano tutti i miei sacrifici sono i miei allievi sempre presenti nella scuola e il loro comportamento fatto di stima ed affetto.

 
Leave a Comment more...

IGOR

by Mei Li on ott.21, 2009, under un amico al giorno

aleigorCaro Igor,
dal primo momento in cui ci siamo conosciuti e hai deciso di diventare da subito mio allievo interno, ho capito che nella nostra scuola hai trovato la tua dimensione, anche se so che un po’ soffri a stare chiuso in un locale. Il tuo amore per la natura e la libertà delle alte vette, penso che sia più forte dell’ ammirazione che hai per me e per le arti taoiste che hai avuto la fortuna di apprendere. In questo noi due siamo diversi, poiché per me la cosa più importante è il Tai Chi e la mia missione è di portare avanti ad ogni costo la scuola, a scapito della mia libertà personale e con tanto sacrificio. Tu sei un montanaro e io una cittadina convinta. Sei una persona con un carattere forte e questo è un bene perché la tua fermezza nell’ impegno nei confronti della scuola ti ha portato ad alti livelli nella comprensione del tai chi e della medicina cinese. Sei un buon agonista e un buon massaggiatore, ma io spero tanto che tu riuscirai a diventare igor2un buon insegnante, perché spesso i buoni dimostratori raramente lo diventano. A volte la tua solidità diventa però testardaggine e allora spero che il tempo faccia la sua parte e che la pratica del tai chi ti renda più flessibile e malleabile non solo nel fisico, ma anche nel pensiero. Con te è possibile costruire tante cose insieme per il benessere delle persone, perché tu vuoi fare del bene alla gente e in questo mi somigli tanto. Ci sono valori e cose in cui entrambi crediamo, lì io in te mi specchio, quando per scherzo diciamo che ” io e te apparteniamo ad una altro secolo ” , ma oggi è così difficile pensare e comportarsi come 2.000 anni fa. Quando sei diventato mio fratello giurato, con una cerimonia privata, ti ho dato il nome d’ arte Ken che significa montagna, perché ho pensato che dopotutto tu sei la persona più indicata per riportare le arti taoiste che io ti insegno là dove sono nate :
nei boschi e nelle montagne. Spero di averti il più possibile con me a scuola, anche se so che il tuo sogno è quello di andare a vivere in mezzo alla natura. Se un giorno tu decidessi di farlo, sappi che io sicuramente proverò un forte dispiacere nel non vederti più a scuola, ma proprio perché ti voglio bene come amico, ti lascerò andare incontro alla tua felicità.

Leave a Comment more...

Le foto di questo blog

by Mei Li on ott.21, 2009, under Cosa resterà ?

alegrupoChe nessuno me ne voglia a male, ma su questo blog, eccetto quando parlo di manifestazioni di arti marziali, quando racconto i miei amici e le mie passioni non intendo pubblicare foto ufficiali. Quelle vanno bene per i siti del C.A.A.M., ma dietro la nostra facciata, cè sempre la vita quotidiana, lo scherzo, l’ ironia, il sentimento, la spontaneità e una fotocamera in agguato!!!!

 

 

 

alemare    ATTENTI ! spada
047 spumante
Leave a Comment more...

Cha Tao – La cerimonia del Tè

by Mei Li on ott.20, 2009, under arti orientali

salate3Nella cultura Cinese il tè gioca ancora oggi un ruolo fondamentale. E’ ancora vissuto com un momento di rilassamento e di stacco dalla frenesia della vita moderna. Il rito del tè è nato dall’ abitudine iniziale di bere l’ acqua bollita per motivi igienici, nella qule poi si pensò di introdurre alcune foglie di erbe aromatiche. Per secoli si è affinata sempre di più la ricerca in campo erboristico su come coltivare le piante, raccogliere, catalogare le varie specie e su come trattare, essicare e conservare le foglie, insomma una vera e propria arte e scienza millenaria racchiusa in una tazza fumante. Il tè ha sempre avuto un ruolo di spicco nei momenti importanti della vita. Chi si recava in visita, portava una scatolina di tè in omaggio al padrone di casa, poichè era un dono molto prezioso e gradito. Chi voleva onorare una persona gli serviva il tè. Il tè veniva servito con un cerimoniale fattotai_017 di gesti semplici, ricchi di significato simbolico e soprattutto atti a favorire una vera e propria degustazione del tipo di tè che veniva proposto. Io ho appreso dal mio primo maestro una cerimonia per servire il tè, che veniva insegnata tradizionalmente alle donne, poichè mi raccontava che ” la donna deve conoscere la cerimonia” altrimenti nessuno se la sposa. Infatti anticamente, in una cultura in cui la donna era pensata esclusivamente nel proprio ruolo femminile, quando si sposava andava a vivere con i genitori del marito e tutte le mattine doveva omaggiare i suoceri sevendo loro il tè. Al di là di questo quadretto di scena familiare antico, anche gli uomini colti e di rango elevato venivano istruiti nella cerimonia del tè, che spesso veniva fatta per sancire importanti contratti e trattative politiche. All’ interno delle scuole di arti marziali, l’ allievo più giovane doveva servire il tè agli anziani e al maestro. Questa abitudine piacevole del tè ha origini antichissime. Ho trovato una poesia scritta da uno dei più grandi estimatori del tè:

CANZONE DEL TE’salate2

di Lu T’ ung

La prima tazza inumidì la gola.
La tristezza svanì con la seconda.
La terza dal torpor tolse la mente risvegliandomi idee in libri letti.
La quarta provocò legger sudore che insiem coi mali dai pori uscì.
Il mio corpo purificò la quinta.
 La sesta Immortale mi ha reso.
La settima che bevo, ultima tazza, sprigiona dalle ascelle lieve brezza.
Leave a Comment more...

FRANCO

by Mei Li on ott.20, 2009, under un amico al giorno

francojoriCaro Franco,
tu sei l’unico della scuola che è venuto con me negli Stati Uniti e lo hai fatto in maniera del tutto disinteressata. Infatti tu non sei venuto per gareggiare, avresti comunque potuto farlo con la tua esperienza di maestro e arbitro, ma invece hai scelto di assistermi nella mia gara. Credo che il vedere la tua maestra in quel contesto sia stata davvero l’ esperienza più eccitante del mondo. Quando molti anni fa io ti insegnavo il tai chi, poi assistevo alle tue gare e ogni volta che eri in pedana, mi batteva forte il cuore. Così succedeva per tutti i miei allievi preferiti coi quali condividevo il tai chi e tante belle giornate insieme, anche sui campi di gara. Poi tu sei diventato maestro e arbitro ed io ho iniziato a non emozionarmi più. Chissà cosa avrai provato tu nel vedermi gareggiare. Mai nessuno dei miei allievi mi ha vista in una circostanza simile, poiché nel jorimomento in cui ho iniziato a curare voi, io mi ero già da un po’ allontanata dalle gare, diciamo che per una quindicina d’ anni fino ad oggi, non sono più salita in pedana. E con te vicino ho trovato la forza di farlo ed ho sfidato tutto il mondo. In tutti questi anni tu sei stato e continui ad essere l’ angelo custode della mia vita, una persona che ha sempre lavorato incessantemente e silenziosamente per il bene della scuola, hai saputo servire con calore umano il gruppo e soprattutto mi hai sempre fatta sentire importante per te.
Tu hai la straordinaria capacità di fare anche le più piccole cose di ogni giorno in una tassijori1maniera grandiosa, con una particolare attenzione per chi ti sta davanti, anche quando monti uno spinotto o smanetti un PC. Così, a furia di vivere di stima reciproca, qualche anno fa sei diventato mio fratello giurato, non poteva essere altrimenti, e ricordo ancora che in quell’ occasione ti ho dato il nome d’ arte Tian Shih, ( che significa Angelo ) con una cerimonia sobria e privata a scuola. E’ a te e a Massimo che ho affidato tutti i miei quaderni tecnici e i miei scritti, perché di voi due mi fido all’ estremo. Quante cose vorrei dirti e quante cose vorrei darti ancora, ma sappi che tutti i premi, le cariche e gli onori che hai avuto da me non sono bastati ancora ad esprimere tutta la mia gratitudine nei tuoi confronti per questa nostra bella amicizia leale.

Leave a Comment more...

Jeet Kune Do Bari

by Mei Li on ott.19, 2009, under arti orientali

IMG_8665IL MIO AMICO LUIGI CLEMENTE  – ALLENATORE DI TED WONG JEET KUNE DO – STORIA DI UN PICCOLO GRANDE UOMO

Da ieri abbiamo inaugurato il suo nuovo sito Http://www.jeetkunedobari.com/

Luigi è una persona che io stimo molto, ci siamo conosciuti anni fa e mi ha subito colpita per la sua intelligenza e costanza nello studio del JKD. Luigi è bello dentro. Chiunque ha occasione di conoscerlo meglio, non può fare altro che ale_luigi_2apprezzarlo e stimarlo. Le arti marziali gli hanno davvero salvato e cambiato la vita. Lui è qui con noi a praticare ed insegnare proprio perchè ama la vita.E’ un ragazzo coraggioso che ha molto da insegnare a chi il coraggio di vivere non ce l’ ha. Dopo un percorso di malattia e sofferenza che lo ha invalidato sin da bambino, grazie ai libri ed i video di Bruce Lee, ha avuto un forte stimolo per reagire ed iniziare a riappropriarsi del suo corpo. Luigi a differenza di tanti altri ce l’ ha fatta e così finalmente ha potuto cominciare a praticare Arti Marziali nel 1999 a quattordici anni sotto la guida di un istruttore di Bari di Jeet Kune Do. Dal 2004 al 2009 ha partecipato a ben dodici corsi di formazione istruttori sotto la guida del Maestro Davide Gardella e ha partecipato a ben sei seminari regionali di Jeet Kune Do a Milano organizzati dal C.A.A.M. Non si diplomaclementeè mai perso un appuntamento tecnico. Dal 2003 al 2009 ha partecipato a ben sette seminari di Jeet Kune Do organizzati dal Centro Addestramento Arti Marziali con Sifu Ted Wong studente diretto di Bruce Lee e sparring partner personale. Dal 2008 studia Qi Gong con la sottoscritta Tassi Mei Li Alessandra. Nel 2008, in seguito ad un ciclo di studi presso il Centro Addestramento Arti Marziali ha conseguito il Diploma di Qualifica Nazionale C.S.E.N. di Allenatore di Jeet Kune Do, superando a pieni voti 0184l’esame scritto, orale e pratico. Attualmente insegna il Jeet Kune Do a Bari ed è una persona straordinaria per la passione e l’ impegno che ci mette, nonstante tutti gli ostacoli della vita quotidiana. Caro Luigi, voglio che tu sappia che sia io che i miei allievi ti vogliamo un sacco di bene e che avrai sempre da noi tutto il sostegno possibile per realizzare i tuoi sogni e le tue iniziative. Tanti auguri sempre di buon lavoro.

Leave a Comment more...

MILENA

by Mei Li on ott.19, 2009, under un amico al giorno

milena1Cara  Milena,
che hai sempre condiviso le mie scelte di vita e le mie esperienze in tutti questi anni, ormai sei diventata davvero come una sorella, ecco perché qualche anno fa ti ho dato il nome d’ arte Mei Mei che significa sorella minore. Dieci anni fa eravamo ancora spensierate e ti ricordi quante feste abbiamo fatto nel cortile del locale vecchio, col fumo del barbeque dove ci cuocevamo la carne e le castagne………….. , la famosa foto della festa goliardica di ” Miss Bruschetta ” ( che qui ti risparmio ) e quante mangiate con i nostri compagni.
cuochi1In tutti questi anni hai sempre partecipato attivamente a tutte le gare ed eventi e pur avendo nella tua vita privata grandi impedimenti, ti sei sempre saputa organizzare per non mancare mai. Sei sempre stata al servizio della scuola per soddisfarne le esigenze, non ti sei mai tirata indietro ed hai anche aiutato tanti di noi nel momento del bisogno. Tu che consideri da anni questa scuola come la tua seconda famiglia, quando è nato Simone, non hai mollato e noi lo abbiamo festeggiato tutti insieme. Tra noi hai trovato persone simili, senza pretese particolari, con le quali condividere alcuni momenti del proprio tempo. Non hai mai considerato il venire in palestra come un modo per muoverti e fare qualcosa, ma hai 10sempre avuto la percezione che dietro ad ogni gesto fisico c’ è molto di più.
Ma venire a scuola ancora oggi è per te un bisogno diverso, è vedere persone con le quale stai bene, è stare insieme a gente che affronta tutti i giorni problemi di lavoro, di famiglia, di soldi… insomma è stare in una specie di comunità…. Quante volte, scherzandoci sopra, abbiamo detto che i simili si attraggono e se noi vediamo cose negli altri che sembrano strane, o perlomeno particolari….. vuol dire che forse anche noi siamo così…. e che quindi se non sono strani, non li vogliamo!

Leave a Comment more...

Le arti maziali C.A.A.M.

by Mei Li on ott.17, 2009, under arti orientali

caameuropepiccolissimo

Mi sembra ieri, invece è accaduto molti anni fa; il tutto è partito dalla scuola di Milano, il vecchio Centro Addestramento Arti Marziali, il C.A.A.M. per l’ appunto. Pù di 10 anni fa avevamo iniziato ad incontrarci fra maestri di varie discipline per scambiarci opinioni e tecniche, ma ci accorgemmo ben presto che la cosa andava oltre. Eravamo più giovani ed idealisti, cercavamo un nuovo modo di stare insieme e i praticare le arti marziali, forse volevamo cambiare il mondo. Fu così che nacque il primo gruppo C.A.A.M. Nazionale. Non era solo una mia creatura, ma faceva parte anche dei sogni di quei miei nuovi amici e ben presto divenne una grosa realtà, fino a trasformarsi in un grosso movimento di atleti, scuole, persone e tecnici, che entravano a fare parte di questa associazione, che forse poteva offrire loro un’ alternativa alla militanza nelle federazioni tradizionali. Il tempo è passato, tante di quelle persone se ne sono andate, alre ne sono venute, questo è un ricambio naturale nelle associazioni, poichè la gente è libera di asociarsi e frequentare chi più gli corriponde in un determinato periodo e se ad un certo punto le opinioni proprie non corrispondono più a quelle altrui, chiunque è libero di andarsene. L’ unico rammarico di questa bella grande avventura e storia umana, prima ancora che marziale, è che alcuni che hanno partecipato al C.A.A.M., hanno frequentato per loro scopi personali e poi, una volta ottenuto ciò che volevano ( o non ottenuto ), se ne sono andati in altre organizzazioni o ne hanno create di proprie. Il C.A.A.M. comunque va ancora avanti, sostenuto da quelle persone che a Milano costituiscono lo zoccolo duro dell’ associazione e con la collaborazione e partecipazione attiva di altri soci e insegnanti in varie prti d’ Italia che credono e continuano a credere in questo nostro progetto di unificazione nel rispetto della diversità. Il nostro motto è sempre vivo e attuale e voglio ricordarlo, perchè spesso tanti presi dalla frenesia del vivere quotidiano molti se ne scordano. Un giorno abbiamo scritto:

C.A.A.M.

Qui veniamo per scoprire e valorizzare le risorse umane e le capacità nascoste in ciascuno di noi e ci confrontiamo ogni giorno per la nostra crescita fisica, psichica e culturale.
In questa nostra scuola ciascuno di noi è importante perché dà e riceve a seconda delle sue possibilità e capacità, contribuendo al benessere e allo sviluppo collettivo.
Non dimentichiamo che ogni piccolo successo ottenuto individualmente da ciascuno di noi, significherà progresso per la nostra comunità, e che comunque per raggiungerlo dovremo fare tanti sacrifici e tentativi.
Comunque vada, ovunque e sempre, nessuno mai riderà degli insuccessi dell’altro,
poiché il nostro gruppo si basa sul rispetto reciproco.

Così quale omaggio e tributo all’ associazione da me presieduta, oggi è disponibile l’ elenco delle arti marziali C.A.A.M. con le varie discipline e i relativi corsi sul territorio nazionale al seguente indirizzo : Http://www.taichimilano.com/artimarzialicaam/

Leave a Comment more...

LUCIANO

by Mei Li on ott.15, 2009, under un amico al giorno

Oggi voglio raccontare qualcosa a proposito di un uomo davvero raro. Questa persona davvero speciale è il mio amico Luciano.
All’interno della nostra scuola di Tai Chi Chuan e di Arti Marziali, Luciano è la persona più colta ed istruita di tutti. Grande letterato e storico, appassionato di politica, arte, musica, religioni, discipline olistiche, filosofia orientale ed occidentale, ha dedicato e dedica tutt’ ora la propria vita alla ricerca della conoscenza e del sapere in tutti i campi.

Caro Luciano, la nostra storia ha radici molto solide e molto lontane. Ricordo ancora quando siamo conosciuti all’ Università, tu più anziano, ti eri ritirato dal lavoro e stavi coronando il tuo sogno: studiare e laurearti. Quanti studi insieme, quante cene da noi con mia mamma, Carmine e i nostri due papà che oggi non ci sono più. Quando per scrollarci di dosso gli esami, ricordi che frequentavamo allegre compagnie? L’ allegra compagnia studentesca dei bei tempi se n’ è andata, ma noi due siamo rimasti e oggi tu, amico fedele, sei ancora qui dopo oltre 20 anni. Tu ancora come Carmine ami le cene, il buon vino e la compagnia e sei sempre benvoluto e circondato da persone ed amici. Tu nella vita sei stato tanto e ancora sei molto per me: amico, compagno di studi, testimone di nozze, allievo, dirigente, collaboratore, consigliere, guida, mecenate, sostenitore. In alcuni momenti difficili della mia vita per me sei è stato davvero come un fratello e come un padre. Se non fosse stato per alcuni tuoi interventi nella mia vita, io forse non sarei quella che sono diventata. Tu in silenzio aiuti anche quelli che meritano e che non dispongono di risorse. E’ anche per questo che all’ interno della mia scuola, luogo in cui pratichi sempre con assiduità come atleta e militi come dirigente, tu sei entrato a fare parte dei miei ” fratelli giurati ” secondo
l’ antica tradizione del kung fu e io personalmente ho voluto darti il nome d’ arte Wen Ren che significa Uomo Colto. Ci sono molte cose dentro di me che vorrei esprimerti, ma non ci riesco. Ci sono cose che vanno ben oltre la facciata della scuola, valori molto importanti di cui tu sei portatore. La parte del ” cavaliere ” e comunque quella un uomo antico di altri tempi ti si addice molto, soprattutto quando a volte ti scontri coi mali di questo secolo. Con l’ augurio di averti sempre con me sia nella mia vita privata, che nella scuola, ti dedico questa pagina.

Leave a Comment more...

Il Tui Na

by Mei Li on ott.15, 2009, under arti orientali

La mia passione per la ricerca mi ha portata a scoprire vie preventive, sicure e naturali che, oltre al lavoro sui sintomi, risalgono alla causa delle patologie e riconducono allo sviluppo armonico della persona. Molti anni fa ho incontrato il massaggio tradizionale Cinese Tui Na.
Il massaggio ha una storia molto antica; è la prima terapia che l’uomo ha utilizzato per il trattamento delle malattie. Infatti se notate, col massaggio e soprattutto con l’ automassaggio si è portati istintivamente ed automaticamente ad esercitare con la stimolazione manuale un’azione analgesica sulle parti dolenti del nostro organismo. Il tui na, che è il mio preferito, è il più antico metodo di massaggio esistente, che risale a 5.000 anni fa. Per una come me, che ha avuto la fortuna di apprenderlo da uno dei pochi maestri anziani tradizionalisti, la più grande soddisfazione è proprio l’ insegnamento di queste tecniche. A me piace molto poter tramandare una cosa così importante e di pubblica utilità. E’ un sistema completo composto da tecniche di massaggio sui muscoli, tecniche di trazione e mobilitazione sulle vertebre e sulle giunture e pressione sui punti energetici dell’ agopuntura cinese. Il trattamento è costituito da una sequenza di stimolazioni manuali che è stata trasmessa memoria di generazione in generazione e così dopo averla appresa dal nonno e dal padre, il mio maestro l’ ha passata a me. Io personalmente mi sono sottoposta a vari trattamenti e dopo averne scoperto subito il beneficio, mi sono dedicata per molti anni allo studio del tui na sotto la guida del Dott. Yu. Per molti secoli questo massaggio è stato praticato e tramandato all’interno di ogni famiglia a scopo preventivo ed era diffuso soprattutto tra i più poveri che non potevano pagare un medico. Il tui na può essere praticato ovunque e da vestiti. Per mettere il paziente seduto basta una sedia o uno sgabello, per sdraiare il paziente basta un tavolo o un lettino. Centinaia di testi antichi e moderni raccolgono le esperienze accumulate nel corso dei millenni. Viene menzionato per la prima volta nel primo trattato ” Classico di medicina interna dell’Imperatore Giallo ” (iniziato nel periodo degli Stati Combattenti e concluso durante la dinastia Han (475 a.C .)
La massoterapia viene attualmente definita in Cina, con due espressioni. 1) tui na : è un’antica parola risalente al periodo anteriore alla dinastia Ming; questo termine è composto da due ideogrammi: Tui significa spingere, Na significa afferrare, tenere. 2) an mo : è un termine successivo alla dinastia Ming. An significa premere, Mo significa sfiorare, frizionare. Tui Na ed An Mo vengono attualmente usati indifferentemente nel linguaggio comune, anche se esistono delle leggere differenze; an mo è traducibile maggiormente con il termine massaggio con un uso più leggero delle manipolazioni; tui na è più vicino al concetto di fisiokinesiterapia, con manipolazioni più importanti, associate a delle mobilizzazioni articolari.
Il massaggio cinese si differenzia da quello in uso in Occidente per due motivi: esiste una lunghissima documentazione storica già dai primordi della civiltà Cinese ed è stato creato nell’ambito di una medicina diversa dalla nostra. La medicina cinese è di tipo energetico: tenta di individuare il disequilibrio o l’ostacolo nel movimento del qi e quindi di agire regolandolo e riequilibrandolo, rinforza ulteriormente la parte sana dell’ organismo in modo possa curare la parte malata. Per avvicinarsi alla medicina Cinese, bisogna cambiare totalmente aproccio.La medicina cinese si fonda su principi differenti da quelli occidentali: la teoria yin-yang, la legge dei cinque elementi, quella delle tre energie nell’ uomo, la teoria degli organi e dei visceri; si basa su dunque su profonde conoscenze della bioenergetica. A differenza del massaggio occidentale, il tui na si riferisce al principio dei meridiani principali e secondari, lungo i quali sono localizzati i punti di agopuntura: questi canali energetici collegano l’esterno dell’organismo con l’interno, gli organi ed i visceri con la superficie cutanea, l’alto con il basso, la parte posteriore con quella anteriore del corpo. Il Massaggio cinese ha una marcia in più rispetto a quello occidentale in quanto la teoria dei canali energetici rappresenta la possibilità di rivolgersi a patologie interne degli organi e visceri e non soltanto a quelle dell’apparato locomotore o a quelle di origine nervosa. Il Tui Na è di supporto alle varie terapie mediche e può accelerare il processo di guarigione da traumi, grazie all’influenza delle tecniche sul sistema linfatico e di micro circolazione sanguigna. Non presenta effetti collaterali e rafforza il sistema immunitario dell’ organismo, pertanto svolge un’azione preventiva contro le malattie. Il Tuina è un trattamento efficace soprattutto nei casi in cui sono presenti dolore, contrattura, tensione fisica e psichica e nelle malattie croniche.Il Tuina si applica con buoni risultati in molte condizioni patologiche : disturbi articolari e muscolari, disturbi digestivi e intestinali, disturbi respiratori, disturbi cardio circolatori, disturbi psichici, disturbi ginecologici……e credetemi che i 10 anni di studio e tirocinio, ne ho viste davvero di tutti i colori.

Leave a Comment more...

Il mio mondiale

by Mei Li on ott.14, 2009, under eventi

In questo momento ritengo ancora di essere un buon insegnante e non più un ‘ atleta: 44 anni di età, di cui 35 spesi nella pratica delle arti marziali e precisamente 25 dedicati all’ insegnamento.
Ormai appagata da una brillante carriera nel campo delle arti marziali, sicura di avere fatto la scelta giusta, in questi ultimi 15 anni ho iniziato e trascurare me stessa per dedicarmi alle vittorie dei miei studenti, ma soprattutto alla loro crescita interiore come persone.
Ormai sulla via del tramonto, per uno strano gioco del destino, nel mese di agosto però è toccato a me l’onore di rappresentare l ‘ Italia nel Tai Chi Chuan ai campionati mondiali !
Proprio così, il 21/22/23 agosto si è svolta la decima edizione dei World Martial Games W.O.M.A.A. a Ocean City negli Stati Uniti, ai quali hanno partecipato una dozzina di nazioni e allora per farmi un regalo di compleanno ho accettato di rimettermi in gioco, mi sono aggregata ai ragazzi della Squadra Nazionale di Sport da Combattimento W.O.M.A.A., e mentre compivo gli anni ho gareggiato nel Tai Chi Chuan e ho conquistato il titolo di Campionessa Mondiale.
Oltre a Barbara, Riky, Davide ed Hermann, c’ era mio marito Carmine, anche lui maestro di arti marziali, il quale ha preparato i C.A.A.M. Fighters, ma il regalo più bello l’ ho avuto dal mio fratello Giurato Tian Shi Franco, il quale ha rinunciato alle sue vacanze private per venire a sostenermi anche lui negli Stati Uniti.
Ma oltre la facciata ufficiale delle competizioni, cosa ne è stato di noi come persone, nessun giornale lo ha raccontato. Il lungo viaggio attraverso tre stati per raggiungere Ocean City che è un luogo speciale, un paradiso naturalistico marittimo, la notte in cui siamo arrivati storditi, io senza più telefono.
Le nostre passeggiate, le ore passate sulla ringhiera infuocata e fuori e dentro dalle stanzette di legno del Seabonay Motel, il nostro raccontarci reciprocamente, le notti passate a scaricare le foto e i filmati e a mandare i messaggi in Italia, quando eravamo a mangiare nei locali con l’ aria condizionata a manetta, quando ci passavamo il phon americano “comunitario ” e condividevamo ormai tutto ciò che avevamo, quando dopo la gara stavamo in spiaggia fra le onde dell’ Oceano.
Eravamo davvero una squadra, abbiamo legato subito con i nostri compagni siciliani, il rappresentante W.O.M.A.A. Italia Gino con la sua signora e soprattutto il simpaticissimo Roberto con la sua vitalità e generosità.
Lo ringrazio ancora per avermi prestato il cellulare col quale sono riuscita a comunicare tramite messaggi con chi era rimasto a casa, trepidante per l’ esito delle gare.
Il mio fratello giurato Wen ren Luciano mi ha raccontato che quando il cellulare squillava per segnalare un nuovo messaggio, leggevano col fiato sospeso il contenuto:
due ori, un argento; poi tre ori, due argenti e così via in uno snodarsi turbinoso di dati che cambiavano continuamente, ma sempre all’ insegna di un successo crescente fino al termine delle competizioni: ” 7 medaglie d’ oro e 8 medaglie d’ argento ” vinte con soli 6 atleti, il cuore,la mente e la passione italiana che trionfa su tutte le altre Nazioni!!!!!!!!!!!!!!
E poi il mare e mio marito Carmine, forse uniche le due passioni che possono avvicinarsi ma mai eguagliare quella del Tai Chi Chuan.
Tutte e tre erano li a darmi forza e nuova vitalità. E poi la gente, la loro curiosità per noi italiani, i gesti di stima ed apprezzamento che abbiamo ricevuto da parte di persone da tutto il mondo mi hanno dato ancora più forza.
Così ho partecipato anche ad una gara speciale ad eliminazione di tre giorni, durante la quale le atlete prime classificate di ogni stile di arti marziali continuavano ad esibirsi in differenti forme ed in ogni sessione venivano pescate le migliori, selezioni che ho superato tutte con estrema fatica, chiedendo davvero al mio corpo di attingere a risorse ancora a me sconosciute. Sono così entrata nella rosa delle prime tre fortunate che hanno partecipato al gran galà serale di domenica, spettacolo con maestri di arti marziali di grande livello e gara finale di combattimento fra Italia e U.S.A. in cui l’ Italia è arrivata seconda per solo tre punti di differenza.
La gara:
E’ difficile dire che cosa si prova in quei momenti, quando sei in una situazione come quelle con davanti a te così tanti concorrenti, con veramente solo poche probabilità di uscirne vincitore, credimi quando ti trovi senza vie di uscita e non puoi operare nessuna strategia per sgominare i tuoi avversari, non ti resta altro che pensare di fare ciò che hai sempre fatto in quel momento negli allenamenti di ogni giorno e di farlo bene.
E’ ciò che realmente ho fatto in quei momenti.
L’ importante per me era mostrare il mio Tai Chi al mondo.
Il rientro:
L’ Oceano, è come il Tai Chi, è un’ onda gigante che ti attira, ti risucchia, ti travolge nella sua passione e poi ti scaglia, gettandoti di nuovo sulla spiaggia della vita.
E’ stato davvero duro. Dopo aver toccato il tetto del mondo, ci siamo ritrovati nella vita di sempre, a casa nostra, io e il nostro staff nuovamente nella nostra scuola C.A.A.M. , pronti per affrontare un nuovo anno sportivo e culturale insieme a chi è rimasto a casa e pronti ad accogliere nuove persone che si affidano ai nostri insegnamenti.
Dopo tutto è questo il nostro compito, fare tesoro di ogni esperienza per poi tramandarla agli altri.
Abbiamo festeggiato con una torta gigante con la foto della scuola, una sfilata con la maglietta colorata di Ocean City e le bandierine nuove che ci accompagneranno nelle nuove sfide.
Si, perché ci abbiamo preso gusto, io per prima devo dire che dopo tanti anni di sacrifici nelle 4 mura della scuola, questa trasferta è stata per me una boccata di ossigeno che mi ha fatto ringiovanire di ameno 10 anni ( se già ne dimostro pochi, una bimba insomma ).

Ci sarà comunque un seguito:
L’ organizzazione internazionale W.O.M.A.A. premierà noi vincitori con un grado in più, ma la cosa più bella è che avverrà con cerimonia pubblica durante la manifestazione internazionale World Olympus alla fine di novembre a Marsala.

Leave a Comment more...

Cosa resterà?

by Mei Li on ott.13, 2009, under Cosa resterà ?


Noi siamo il prodotto di tutte le esperienze fatte in questa vita.
Tanti ricordi, tanti luoghi e tante persone di cui vorrei raccontare in questo blog, adesso che ho deciso di farlo, ma mi rendo conto che con una vita così carica di avvenimenti pubblici, per me sarebbe troppo complesso ricostruire tutto dal punto di vista interno ed emotivo, e tutto si ridurrebbe epicamente ad una sorta di autocelebrazione delle proprie gesta eroiche.
Mi rendo conto che QUI E ADESSO E’ IL VERO PUNTO DI PARTENZA.
Quest’ anno che sta per finire, che mi ha vista protagonista di qualcosa di davvero importante per me, è il vero punto di partenza per raccontare ciò che sta dietro la facciata o meglio l’ esperienza personale emotiva e di crescita vista ” da dentro” ogni avvenimento.
Sono così ancora proiettata verso il futuro, ma ogni volta che ci sarà un richiamo al passato, mi ci riaggancerò, poiché è proprio in quel passato che io ho le mie radici, come donna e come maestra.

1 Comment more...