IL DRAGO D’ACQUA 2012
by Tassi Mei Li Alessandra on gen.16, 2012, under tradizioni popolari
Il 23 gennaio 2012 inizia l’ anno del drago.Tra tutti gli animali il drago è l’ unico essere mitologico nell’ oroscopo cinese. Il drago è pieno di vitalità e viene dunque associato alla forza, alla salute e alla fortuna. E’ il simbolo del potere e della richezza. Quest’anno sarà un drago d’acqua, dato che l’ ultimo anno del drago d’acqua è stato nel 1952. Mentre per il drago di fuoco dovremo aspettare ancora un po’, esattamente fino al 2024 ( l’ ultimo è stato nel 1976 ).Teniamo conto che l’ acqua placa il fuoco del drago e quindi il drago d’acqua non è focoso, ma più riflessivo, morbido e fluidamente si adatta all’ ambiente e alle circostanze.
Tassi Mei Li Alessandra.
I 3 STADI E I 9 PASSI NEL CAMMINO INIZIATICO
by Tassi Mei Li Alessandra on gen.03, 2012, under lezione
Nella pratica del Qi Gong e del Tai Chi Chuan, una volta appresi tutti gli esercizi di forma, non si è alla fine del percorso, ma bensì all’ inizio del cammino iniziatico. In questo percorso gli esercizi vengono costantemente ripetuti, ma gradualmente negli anni vengono vissuti su tre livelli differenti.
PRIMO STADIO:
La costruzione del corpo.
L’unione armonica tra la mente-cuore e il pensiero cosciente.
1° PASSO – La pace, chiarezza e purezza del pensiero cosciente .
2° PASSO – Correttezza delle posizioni corporee .
3° PASSO – Libero fluire del Qi . ( a – farlo circolare, b – compattarlo, c – alimentarlo e conservarlo).
Si ottiene così:
a)L’unione tra pensiero cosciente e posizione corporea
b)L’unione tra la forma corporea e il Qi. ( ad ogni movimento del corpo corrisponde un movimento del Qi ).
Naturalmente in questo primo stadio della pratica si trascorre la maggior parte della propria vita, poiché bisogna imparare i movimenti e le tecniche meditative e respiratorie, poi bisogna raggiungere la percezione che dentro il nostro corpo e fuori di esso scorre energia( Qi ) e nel momento in cui questa energia scorre liberamente bisogna imparare a condensarla, conservarla, farla muovere in sintonia col movimento del corpo. La maggior parte degli ottimi praticanti si ferma a questo livello, che è già un ottimo livello di consapevolezza.
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SECONDO STADIO:
L’uso del corpo.
Il raffinamento del Jing e del Qi e la loro trasformazione in Shen .
4° PASSO: – La trasformazione del Jing e del Qi in vigore interno.
5° PASSO: – Shi : il consolidamento delle posture stabilizzandosi fra cielo e terra ( sostenere il cielo ben piantati per terra )
6° PASSO: – Shen : lo sviluppo della forza di tutta l’attività cognitiva dell’ uomo.
Si ottiene così:
a)Il potenziamento del Jing in ogni parte del corpo
b) L’esercitazione del Qi e la sua trasformazione in forza interna.
c) L’ esercitazione del vigore interno e la sua trasformazione nella bellezza della forma .
d) Il compimento e la completezza della forza interna ( Nei Jìng ) e della forma ( Shi ) generano lo Shen.
E qui la faccenda diventa davvero interessante. I pochi che perseverano assiduamente nella pratica, nel tempo possono aspirare a questo importante livello in cui avviene un’ interazione delle tre energie presenti nell’ uomo e la sublimazione dell’ energia corporea Jing in energia spirituale Shen.
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TERZO STADIO :
Raffinare lo spirito per tornare al vuoto.
L’uso dello Shen e delle sue facoltà.
7° PASSO: – La pienezza dello Shen produce il vuoto ( Kung ). ( capacità di abbracciare l’universo e intercettare qualunque cosa avviene )
8° PASSO: – Rilassamento ed apertura degli organi interni ( Shu). ( realizzazione del vuoto in ogni cellula del corpo )
9° PASSO: – Realizzazione del Ling tramite l’armonizzazione di Jing, Qi e Shen.
Dal vuoto si prende così coscienza del Tao. Questo livello di raffinamento spirituale è riservato davvero a rari praticanti, in quanto a volte non basta tutta la vita per raggiungerlo. Una volta potenziata l’ energia mentale, si impara ad usarla ed è possibile raggiungere un livello dove tutto è possibile, poiché si diventa tutt’uno con le persone e l’ ambiente circostante.
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M° Tassi Mei Li Alessandra
ASPETTANDO L’ ANNO DEL DRAGO ….
by Tassi Mei Li Alessandra on dic.10, 2011, under mitologia e misteri

aspettando l' anno del drago ......
Così come la suprema polarità ( Tai Chi ) viene rappresentata con due polarità intrecciate nel taoismo filosofico,in modo analogo il taoismo religioso concepì il ” genio dal corpo di serpe ” in forma dualistica, precisandone la dualità di forme, caratteri e nomi.
Nella mitologia taoista i due leggendari Fuxi e Nugua avevano corpi di spire intrecciati l’uno con l’altro. Essi furono gli ordinatori del mondo, descritti come fratello e sorella, come sposi o come amanti, Fuxi e Nugua rappresentano nel mito la coppia primigenia da cui l’umanità discende.
Anche Yao e Shun, due degli antichi primi Cinque Imperatori, avevano parti del corpo di forma animale e sudditi e truppe animali.
Nell’ iconografia antica, il Genio primitivo dalla coda di serpente ha dunque due forme e due nomi. Entrambi i nomi introducono al Fuoco, il movente del calore vitale. Egli è Zhu Long, il Drago Fiammeggiante, e nel contempo egli è Zhu Yin, l’Oscurità Fiammeggiante. Sono queste le due forme in cui e da cui si esprimono le forze vitali del mondo Yiang e Yin, il principio e la sorgente stessa di tutti gli eventi e i fenomeni naturali.
Il Genio dal corpo di serpente che si realzza in Zhu Long ed in Zhu Yin, diviene così il centro e il movente di luce e di calore dei luoghi santi, del mistero e del sogno taoista.
Antichi testi taoisti ci introducono a questi misteri. “Il Genio del Monte Zhong si chiama Zhu Yin, Oscurità Fiammeggiante. Quando apre gli occhi, viene il giorno. Quando li chiude, viene la notte. Quando espira viene l’inverno. Quando inspira, viene l’estate. Non beve, non mangia, non respira. Quando respira viene il vento. Il suo corpo grande mille misure si trova ad est del paese di Senza Polpacci. E’ un essere dal volto umano e dal corpo di serpente, è di colore rosso e abita ai piedi del monte Zhong, il Monte della Campana.” ( Shan Hai Jing. Cap. 8° )
“Il Giardino delle delizie sui Monti Kun Lun dove si trova con esattezza? I Nove Piani dei suoi bastioni a quale altezza giungono? Le sue Porte, rivolte verso le Quattro Direzioni, chi ne garantisce la guardia? L’apertura che vi è a Nord Ovest in che modo i Soffi la attraversano? Vi è lì un luogo che il sole non raggiunge? E in che modo Zhu Long il Drago Fiammeggiante lo illumina?” ( Chiu Chi Tian Wen ).
“Quintessenza e protettore del principio naturale; Zhu Long lo Spirito Uomo e Serpente è il capostipite della variegata ed immortale stirpe dei draghi cinesi, che da un passato remoto e regale è giunta intatta fino ad oggi e ancora vive nel centro della tradizione e del culto popolare cinese.Conduco gli otto draghi che ondeggiano, tengo alto il mio stendardo di nuvole che si elevano in spire…” ( Chu Ci Li Sao ).
Il Drago Celeste diviene il destriero di saggi ed illuminati, che giunge a testimoniare e sancire la riuscita di una vita. E’ la via che rende possibile e realizza la grande ricerca del mondo taoista, il raggiungimento dell’immortalità con il corpo, da intendersi non come simbolo ma come effettuale testimonianza di una raggiunta riunione con il Principio. Antichi racconti contengono visioni di draghi volanti che discendono dalle nuvole agli uomini meritevoli ed accolgono saggi imperatori insieme a tutte le loro corti sul dorso e li conducono così nei cieli in galoppate eterne, come accadde a Huang Ti, l’Imperatore Giallo, e a Ying Long, il leggendario drago suo destriero.
Come è carattere del pensiero taoista, anche la stirpe dei draghi si esprime secondo la polarità duale delle presenze archetipiche di cui è discendenza.
Da Zhu Yin e Zhu Long derivano così due famiglie fra loro complementari dei draghi, depositarie e matrici, l’una della valenza Yin delle forze e degli eventi di natura, l’altra della complementare valenza Yang. Ne deriva l’esistenza di draghi di natura Yin e di draghi di natura Yang, sovente in rapporto con la Luna e con il Sole che dei due principi Yin Yang sono le forme celesti.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
Raggiunta la suprema vuotezza ….
by Tassi Mei Li Alessandra on nov.13, 2011, under Tao Te Ching
raggiunta la suprema vuotezza
si vive fermamente in tranquillità
mentre la moltitudine delle cose accade
io contemplo il loro ritorno
malgrado che le cose fioriscano
esse tornano tutte alla loro radice
ritornare alla propria radice è essere tranquillo
essere tranquillo è tornare al proprio destino
tornare al proprio destino è essere eterno
conoscere l’ eterno è essere illuminato
non conoscere l’ eterno è agire ciecamente danneggiandosi
conoscere l’ etrno è essere modelli
essere modelli è essere giusti
essere giusti è essere capaci di governare
essere capaci di governare è essere il cielo
essere il cielo è essere il Tao
essere il Tao è vivere lungamente
e non si incontrano danni per tutta la vita
Tao Te Ching XVI
COLLEGAMENTO FRA I 5 ELEMENTI E STRUMENTI MUSICALI
by Tassi Mei Li Alessandra on ott.07, 2011, under lezione
LEGNO – flauto e strumenti a fiato in legno
FUOCO – strumenti a corda
TERRA – ocarina e fischietti peruviani
METALLO – gong, campane eoliche, ciotole tibetane e giapponesi,xilofoni, campane, ottoni
ACQUA – tamburi e percussioni
il buon regnante
by Tassi Mei Li Alessandra on ott.04, 2011, under Tao Te Ching
il buon regnante non combatte
il buon guerrieronon si arrabbia
il buon vincitore non contende
chi impiega bene gli uomini si abbassa
questo si chiama il Te del non contendere
questo si chiama il potere di impiegare gli uomini
questo si chiama assimilarsi al cielo.
Tao Te Ching LXVIII
SETTEMBRE/OTTOBRE – LA FESTA DELLA LUNA
by Tassi Mei Li Alessandra on set.09, 2011, under tradizioni popolari
La festa della luna si celebra in autunno. Cade generalmente tra settembre e ottobre.
Avviene il 15° giorno dell’ 8° mese lunare, notte in cui la luna è particolarmente luminosa.
Alcuni giorni prima della festa adulti e bambini preparano o comprano delle lanterne di varie dimensioni e colori, spesso con forma di animali., che vengono esposte durante la festa.
La notte della festa, le famiglie si riuniscono per una cena e alla fine del banchetto guardano l’astro luminoso sgranocchiando dolcetti a forma di luna.
Si organizzano poi piccoli cortei e passeggiate notturne per godere la luminosità della notte.
Secondo un’ antica credenza, l’ esposizione in quella notte ai raggi della luna ritempra le energie del corpo e dello spirito.
Quindi tutti gli sguardi sono rivolti verso la luna, per riceverne la luce e per cercare di vedervi l’immagine di Sheung Ngao, la dea patrona della festa.
M° Tassi Mei Li Alessandra
I PRINCIPI MARZIALI DEL TAI CHI CHUAN
by Tassi Mei Li Alessandra on set.08, 2011, under lezione
Il Tai Chi Chuan si basa su un corretto ed intelligente utilizzo della meccanica del corpo, abbinato ad una respirazione energetica appropriata e senza l’utilizzo della forza fisica. Quindi è l’ideale per persone inermi, deboli e non particolarmente atletiche. Risparmiare le energie sia fisiche che mentali, muoversi in economia di movimento, solo coi movimenti strettamente necessari.
Non attaccare per primi, muoversi solo quando l’avversario si muove prima che invada il nostro spazio vitale, seguire il senso del movimento dell’avversario, schivare, uscire dalle prese, evitare il conflitto anzitutto : questi sono alcuni dei principi fondamentali su cui si basa la difesa nel Tai Chi Chuan.
Nell’ esercizio di forma, ogni movimento viene eseguito lentamente per analizzarlo ed apprenderlo nei minimi particolari, in modo da escludere la minima possibilità di errore quando viene eseguito velocemente nel combattimento.
Usare Nei Chin e non Wai Li, perchè se si utilizza la forza muscolare, si fa molta fatica e paradossalmente le tecniche sono molto meno efficaci; mantenere sempre una posizione solida e ben radicata al suolo, per evitare di essere buttati a terra e strattonati; mantenere sempre una posizione delle spalle e di tutto il corpo in generale rilassata e soprattutto il respiro calmo e più profondo possibile, per evitare di farsi prendere dal panico in una lotta sfrenata, in cui, con un respiro affannoso, si perde il controllo anche dei gesti e dello schema corporeo in generale.
Se non si può evitare il conflitto, spingere via l’avversario, proiettarlo facendolo cadere, bloccarlo con una vasta gamma di leve, prese, chiavi articolari.
Ad un livello più avanzato è possibile intorpidire gli arti dell’ aggressore, bloccare il sangue ed il respiro e in casi estremi utilizzare le cavità di pressione, che a seconda dei casi stordiscono o fanno mollare la presa causando un forte dolore.
M° Tassi Mei Li Alessandra
NON E’ TAOISTA,MA…….
by Tassi Mei Li Alessandra on set.06, 2011, under lezione
…. nell’ antichità il medico cinese faceva un giuramento molto simile.
” Io giuro per Apollo,dio medico,e per Asclepio ed Igea e Panacea e per tutti gli dei che chiamo a testimoni,che io con ogni mia forza e mia conoscenza osservo fino in fondo l’ impegno di rispettare il mio maestro in quest’ arte,come i miei genitori,di dividere con lui il sostentamento e dargli tutto di cui avrà bisogno,di considerare i suoi discendenti come miei fratelli e a mia volta insegnare a loro quest’ arte,senza compenso e senza condizioni,di rendere partecipi delle dottrine e dell’ istruzione di tutta la disciplina anzitutto i miei figli,poi i figli del mio maestro e poi coloro che con scrittura e giuramento si dichiareranno miei scolari e nessun altro all’ infuori di questi.
Per quanto riguarda la guarigione dei malati,prescriverò le diete più confacenti,secondo il mio giudizio e terrò lontano da loro ogni danno e inconveniente.
Non mi lascerò indurre dalla preghiera di nessuno a propinare veleno,ne darò mai consigli del genere.
Conserverò santa la mia vita e immacolata la mia arte.
In qualunque casa entrerò,entrerò solo per il bene dell’ ammalato,astenendomi da ogni azione ingiusta o corruzione volontaria specie dalle seduzioni di maschio o femmina,schiavo o liberato.
Tutto ciò che avrò visto o udito durante la cura o al di fuori di essa nella vita comune,lo tacerò e conserverò sempre come segreto se non mi sarà permesso di dirlo.
Se manterrò perfetta e intatta la fede a questo giuramento,mi siano concessi una vita fortunata e un felice esercizio dell’ arte così che la mia buona reputazione sia lodata in tutti i tempi,ma avvenga il contrario se trasgredirò al mio giuramento o se avessi giurato il falso.”
Ippocrate 460 a.C. – padre della medicina scientifica.
LA CERIMONIA DEL TE – CHA TAO
by Tassi Mei Li Alessandra on set.03, 2011, under lezione
Questa abitudine piacevole del tè ha origini antichissime.
Nella cultura Cinese il tè ( cha ) gioca ancora oggi un ruolo fondamentale. E’ vissuto come un momento di rilassamento e di stacco dalla frenesia della vita moderna. Il rito del tè è nato dall’ abitudine iniziale di bere l’ acqua bollita per motivi igienici, nella quale poi si pensò di introdurre alcune foglie di erbe aromatiche. Per secoli si è affinata sempre di più la ricerca in campo erboristico su come coltivare le piante, raccogliere, catalogare le varie specie e su come trattare, essiccare e conservare le foglie, insomma una vera e propria arte e scienza millenaria racchiusa in una tazza fumante.
Il tè ha sempre avuto un ruolo di spicco nei momenti importanti della vita. Chi si recava in visita, portava una scatolina di tè in omaggio al padrone di casa, poiché era un dono molto prezioso e gradito.
Chi voleva onorare una persona gli serviva il tè. Il tè veniva servito con un cerimoniale fatto di gesti semplici, ricchi di significato simbolico e soprattutto atti a favorire una vera e propria degustazione del tipo di tè che veniva proposto.
La cerimonia per servire il tè veniva insegnata obbligatoriamente alle donne.
In una cultura in cui la donna era pensata esclusivamente nel proprio ruolo femminile, quando si sposava andava a vivere con i genitori del marito e tutte le mattine doveva omaggiare i suoceri servendo loro il tè.
Al di là di questo quadretto di scena familiare antico, anche gli uomini colti e di rango elevato venivano istruiti nella cerimonia del tè, che spesso veniva fatta per sancire importanti contratti e trattative politiche. All’ interno delle scuole di arti marziali, l’ allievo più giovane doveva servire il tè agli anziani e al maestro.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
P.S.
Ho trovato una poesia antica scritta da uno dei più grandi estimatori del tè:
CANZONE DEL TE’
di Lu T’ ung
La prima tazza inumidì la gola.
La tristezza svanì con la seconda.
La terza dal torpor tolse la mente risvegliandomi idee in libri letti.
La quarta provocò legger sudore che insiem coi mali dai pori uscì.
Il mio corpo purificò la quinta.
La sesta Immortale mi ha reso.
La settima che bevo, ultima tazza, sprigiona dalle ascelle lieve brezza.
Regola per gli insegnanti
by Tassi Mei Li Alessandra on ago.30, 2011, under tradizioni popolari
Se trovi l’allievo giusto
e non gli insegni,
perdi il Tao.
Se insegni
all’allievo sbagliato,
sperperi i tesori del cielo.
il saggio si occupa del non agire
by Tassi Mei Li Alessandra on ago.10, 2011, under Tao Te Ching
al mondo tutti sanno che il bello che è bello
e per contrapposto il brutto
tutti sanno il bene che è bene
e per contrapposto il male
perciò essere e non essere si producono a vicenda
il difficile e il facile si completano
il lungo e il corto si caratterizzano
l’ alto e il basso si differenziano
il suono ed il tono si accordano
il davanti e il di dietro si distinguono
perciò il saggio
si occupa del non agire
pratica l’ insegnamento senza parlare
lascia sviluppare gli esseri senza ostacolarli
nascere senza accaparrarli
agire senza aiutarli
merito compiuto che non si attribuisce
ed è appunto perché non si attribuisce
che i suoi meriti permangono.
Tao Te Ching II
il corpo
by Tassi Mei Li Alessandra on ago.05, 2011, under Tao Te Ching
il favore e la disgrazia sono simili all’ inquietudine
una grande sciagura è considerata simile al corpo
che cosa vuol dire favore e disgrazia sono simili all’ inquietudine
il favore è qualcosa di basso
ottenerlo è simile all’ inquietudine
perderlo è simile all’ inquietudine
quindi favore e disgrazia sono simili all’ inquietudine
che cosa vuole dire una grande sciagura considerata simile al corpo
ciò che mi da grande sciagura
è perché io ho il corpo
se non avessi corpo
come potrei avere sciagura
perciò colui che dispone il proprio corpo per il mondo
può conservarsi nel mondo
colui che ama il proprio corpo come il mondo
può dimorare nel mondo
Tao Te Ching XIII
N° 5 – Effetti del Tai Chi Chuan e Qigong sull’apparato digerente
by Tassi Mei Li Alessandra on ago.01, 2011, under lezione
Come già detto, dal momento che il miglioramento funzionale del sistema nervoso influenza positivamente l’attività di tutti gli altri sistemi, è evidente che soprattutto la pratica del Qigong svolge un’azione sia preventiva che terapeutica anche sulle patologie dell’apparato digerente (nelle sue svariate funzioni di peristalsi, secrezione ed assimilazione) derivanti da squilibri funzionali di ordine neurologico.
Inoltre l’esercizio respiratorio può esercitare una stimolazione meccanica sul tratto gastro-intestinale, può accelerare la circolazione sanguigna e può quindi migliorare la digestione prevedendo la costipazione.
Conclusioni ed altre sperimentazioni in ambito lavorativo
In sintesi, il Tai Chi Chuan può essere definito una ginnastica dolce che asseconda l’ordine fisiologico dell’organismo sotto tutti gli aspetti e il Qigong è la migliore arte antica dell’energia in grado di potenziare le difese immunitarie dell’organismo, altamente preventiva contro le malattie.
Nelle aziende in cui sia impiegati che operai praticano abitudinariamente almeno mezz’ora di esercizi di Qigong ogni giorno, semplicemente in piedi nell’ ufficio stesso e con la finestra aperta, è stato riscontrato dopo un anno circa di pratica assidua, un aumento del rendimento e della produttività nei soggetti e soprattutto vi sono state rarissime assenze per causa di malattia.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
N° 4 – Effetti del Tai Chi Chuan e Qigong sul metabolismo basale
by Tassi Mei Li Alessandra on lug.28, 2011, under lezione
Non è ancora disponibile un’informazione completa su quest’argomento, tuttavia a giudicare dalle differenze riscontrate fra i due gruppi citati sia per quanto riguarda le modificazioni della struttura ossea, che l’incidenza dell’arteriosclerosi, risulta evidente che la pratica del Tai Chi Chuan e del Qigong produce effetti rilevanti sul metabolismo dei lipidi, delle proteine, dei sali di calcio, di potassio e di fosforo.
Recentemente sono stati compiuti ampi studi in tutto il mondo sull’incidenza degli esercizi fisici sul processo d’invecchiamento, partendo dalla rilevazione dei parametri relativi al metabolismo delle sostanze organiche.
E’ stato ad esempio riportato che il contenuto di colesterolo, presente nel sangue di un anziano, diminuisce dopo la pratica di un esercizio fisico della durata di 5 – 30 minuti e che questo si verifica in particolare nei pazienti affetti da ipercolesterolemia.
Le indagini condotte sul metabolismo di una serie di pazienti anziani affetti da arteriosclerosi, riportano che dopo 5 – 6 mesi di pratica del Tai Chi Chuan e soprattutto degli esercizi di Qigong si verifica un aumento d’albumina nel sangue, mentre si registra una notevole diminuzione dei livelli ematici di globuline e di colesterolo, parallelamente ad una progressiva regressione della sintomatologia arteriosclerotica.
Queste rilevazioni, per quanto di carattere preliminare, offrono tuttavia ampi elementi indicativi del fatto che la pratica regolare del Tai Chi incide in una certa misura sul metabolismo corporeo.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
diplomata Istituto di MTC Wenzou – Cina
N° 2 – Effetti dei Tai Chi Chuan e Qigong sugli apparati cardiovascolare e respiratorio
by Tassi Mei Li Alessandra on lug.26, 2011, under lezione
Gli effetti del Tai Chi sul sistema cardiovascolare sono strettamente legati alla sua azione sul sistema nervoso.
I movimenti attivano i muscoli e le articolazioni e danno origine ad una respirazione ritmica che coinvolge soprattutto il diaframma, stimola la circolazione del sangue e della linfa e riduce la stasi sanguigna.
Com’è noto, contrarre e rilassare sistematicamente tutti i muscoli scheletrici promuove la circolazione venosa, assicurando il ritorno del sangue venoso e quindi una pressione adeguata nell’atrio destro.
Anche la respirazione regolare favorisce la circolazione dal momento che, all’aumentare del volume toracico durante l’inspirazione, aumenta parallelamente la pressione interna negativa, che a sua volta riduce la pressione nelle vene cave superiore ed inferiore, accelerando il ritorno del sangue venoso al cuore.
Con il rilassamento graduale del torace, i movimenti diventano armoniosi e ben coordinati con il ritmo respiratorio, la respirazione stessa, resa più agevole e naturale, è in grado di esplicare pienamente le sue funzioni, e come risultato si ha il miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica.
Accade frequentemente che quando i muscoli del torace, delle spalle e dei gomiti di un atleta sono sottoposti a sforzo, la sua ventilazione viene visibilmente ostacolata dalla costrizione toracica, il che provoca una relativa ostruzione nella circolazione sanguigna, un aumento dell’afflusso di sangue al viso e la conseguente pulsazione delle vene del collo.
Nella pratica del Tai Chi Chuan e del Qigong non si manifestano mai questi sintomi, poiché i movimenti richiedono un tipo di respirazione diaframmatica ottima per la salute.
I movimenti regolari del diaframma e dei muscoli mantengono una fluttuazione costante della pressione addominale: quando essa aumenta, si ha una compressione delle pareti venose e il sangue viene spinto con maggior vigore nell’atrio destro; per contro, quando la pressione si riduce, il sangue refluisce verso l’addome.
In questo modo, la respirazione ritmica dell’esercizio migliora la circolazione sanguigna nel suo complesso e il nutrimento del muscolo cardiaco in particolare.
In aggiunta, i movimenti del diaframma producono un massaggio costante del fegato, che contribuisce a risolvere il “sangue stagnante nel fegato” e migliora la funzionalità epatica.
Per tali motivi la pratica regolare del Tai Chi Chuan costituisce una valida misura terapeutica contro molti tipi di cardiopatie e contro l’arteriosclerosi.
Uno dei Test dell’indagine sperimentale condotto dal Centro Ricerche in Medicina dello Sport di Pechino sui due gruppi d’anziani, precedentemente menzionati, consisteva nel far salire e scendere da una panca alta 40 cm per 15 volte i due gruppi di soggetti; il primo gruppo, composto da coloro che praticavano il Tai Chi, ha evidenziato una funzione cardiovascolare decisamente migliore.
Tutti i componenti del gruppo, eccetto uno, hanno mostrato, a completamento del test, valori pressori e frequenza cardiaca nei limiti di una normale risposta fisiologica.
I reperti elettrocardiografici hanno confermato i risultati dei test: sempre nel primo gruppo, solo il 28% dei casi mostrava valori anormali, mentre nel secondo gruppo la percentuale saliva al 41,3%.
Dalle statistiche effettuate si rileva che la pratica regolare del Tai Chi determina un incremento dell’apporto di sangue alle coronarie, un aumento della contrattilità miocardica ed un miglioramento dei processi emodinamici; inoltre esso promuove la funzione regolatrice del sistema nervoso centrale, migliora la coordinazione tra i vari organi del corpo umano, determina un aumento del tono vagale, assicura un adeguato apporto di sangue e d’ossigeno ai tessuti e facilita il metabolismo delle varie sostanze.
A conferma di ciò, è stato riscontrato un numero inferiore di casi di ipertensione e di arteriosclerosi nel primo gruppo, dove la media della pressione sanguigna era di 134,1/80,8 mmHg, in confronto ad una media di 154,5/82,7 mmHg dell’altro gruppo; l’incidenza di arteriosclerosi era del 39,5 nel primo gruppo, contro una media generale del 46,4 nella fascia di età considerata.
I vari test di valutazione della funzionalità polmonare hanno dimostrato che gli esercizi costanti determinano un aumento dell’elasticità del polmone e della capacità toracica, che ritarda il processo d’ossificazione delle cartilagini costali, un aumento della capacità ventilatoria polmonare e un incremento degli scambi metabolici d’ossigeno e d’anidride carbonica.
La capacità respiratoria del primo gruppo infatti è risultata molto più ampia che nel secondo gruppo, il che indica chiaramente una maggiore validità dei muscoli respiratori e del diaframma, una maggiore elasticità polmonare, un ridotto grado d’ossidificazione delle cartilagini costali e quindi un minore impedimento all’attività toracica.
La respirazione lenta e profonda e l’impegno dei muscoli addominali durante la pratica non solo aumentano la ventilazione polmonare, ma attraverso le variazioni ritmiche della pressione endoaddominale, accelerano il flusso sanguigno e gli scambi gassosi all’interno degli alveoli polmonari, quindi intervengono attivamente nel preservare la vitalità dei pazienti.
Questo spiega perché i componenti del primo gruppo erano in grado di controllare il respiro con maggiore facilità e poterono riprendersi più rapidamente al termine del test.
M° Tassi Mei Li Alessandra
N° 1 – Effetti del Tai Chi Chuan e Qigong sul sistema nervoso
by Tassi Mei Li Alessandra on lug.25, 2011, under lezione
Dagli sviluppi più recenti della neuro-fisiologia ed in particolare attraverso lo studio del sistema nervoso centrale, è sempre più chiara l’importanza del ruolo che quest’ultimo gioca nell’economia dell’organismo umano.
Sappiamo che il sistema nervoso, in particolare il cervello, rappresenta il centro che governa e regola in senso funzionale ed organico tutti gli altri distretti del corpo; attraverso la complessa funzione integrata del sistema nervoso (riflessi condizionati e non), l’uomo può adattarsi all’ambiente e trasformarlo a proprio vantaggio e allo stesso tempo riadegua le attività di tutti i propri sistemi ed organi. Pertanto qualsiasi esercizio fisico che migliori la complessa funzione del sistema nervoso centrale è salutare per l’intero organismo, questa è in sintesi l’azione esercitata dal Tai Chi Chuan e dal Qigong . Nell’esecuzione del Tai Chi Chuan si richiede che il praticante sia rilassato, concentrato e capace di dirigere la sua completa attenzione su qualsiasi parte del proprio corpo, la qual cosa è già di per sé un’ottima disciplina per la mente. Inoltre il movimento degli occhi, delle braccia, del busto e delle gambe devono essere armoniosi, senza dissonanze o interruzioni, improvvise.
A causa della complessità di alcuni movimenti, è necessario possedere un appropriato controllo del corpo ed un adeguato senso dell’equilibrio, requisiti che si possono ottenere soltanto attraverso un’intensa attività cerebrale, ciò attiva di conseguenza in misura elevata i meccanismi ed i processi fisiologici del sistema nervoso centrale e di tutti gli altri sistemi ed apparati dell’organismo.
Negli esercizi di Qigong la sperimentazione ha dimostrato che lo stato d’animo in cui si deve predisporre il praticante, persino prima di cominciare l’esercizio, può già di per sé influenzare il chimismo del sangue, il processo dinamico della circolazione, gli scambi respiratori.
Uno spirito sereno nel corso di un esercizio riveste maggiore importanza per i pazienti affetti da malattie croniche, poiché non solo riattiva sotto ogni aspetto i meccanismi fisiologici, ma contribuisce ad eliminare gli stati d’animo negativi spesso abbinati a queste malattie.
M° Tassi Mei Li Alessandra
Tai Chi Chuan & Qigong – ASPETTI MEDICO SCIENTIFICI
by Tassi Mei Li Alessandra on lug.22, 2011, under lezione
Il Tai Chi Chuan e il Qigong per il benessere psicofisico.
Il Tai Chi Chuan è praticato quotidianamente dalla gran parte della popolazione cinese, persino nei giardini pubblici.Gli esercizi di forma, derivati da antiche tecniche di combattimento marziale, hanno lo scopo di aumentare nel praticante il controllo della sua energia vitale per migliorare il suo equilibrio psicofisico.
I benefici del Qigong e del Tai Chi Chuan nella prevenzione e cura di molte malattie, sono così evidenti che il Governo Cinese li ha inseriti come materia d’insegnamento nelle scuole superiori e nelle università.
Gli effetti del Tai Chi Chuan e Qigong sulla salute.
Secoli spesi nella pratica e ricerca del Qigong del Tai Chi Chuan hanno testimoniato l’importante ruolo di questa discipline nella salvaguardia della salute e nella prevenzione delle malattie; per questo motivo la Cina è stata una delle prime nazioni ad inserire gli esercizi fisici terapeutici utilizzati nella pratica clinica, mentre un’ampia documentazione ha dimostrato con dati oggettivi l’efficacia della sua azione non soltanto sul mantenimento dell’equilibrio fisico, ma anche su una gamma di malattie quali la neurastenia, l’ipertensione, l’ulcera gastrica o duodenale, le cardiopatie, la tubercolosi ed altre malattie croniche.
La pratica del Tai Chi Chuan e del Qigong non solo prevede il lento movimento di tutti i muscoli e di tutte le articolazioni, ma richiede anche che la respirazione ed il movimento del diaframma siano conformi al ritmo dell’esercizio e che l’esecutore si mantenga rilassato nel corpo e contemporaneamente concentrato nella mente.
Questi accorgimenti procurano un effetto sedativo riequilibrante sul sistema nervoso centrale, che a sua volta è stimolato ad attivare o a migliorare le funzioni d’altri sistemi o apparati.
Sperimentazione.
Nella serie in esame, composta di 88 persone, sono stati messi a confronto un gruppo di 32 soggetti praticanti regolarmente il Tai Chi e gli esercizi di Qigong con un gruppo di 56 soggetti non praticanti; il confronto fra i due sottogruppi ha rivelato che il primo, a parità di età, era in condizioni fisiche decisamente migliori dell’altro, rilevate non solo ad un esame di carattere generale, ma soprattutto in sede di valutazione delle funzioni metaboliche ed ai test funzionali del sistema cardiovascolare, del sistema respiratorio e dell’apparato osteoarticolare.
I risultati di questo studio degli effetti fisiologici del Tai Chi Chuan e del Qigong sui principali sistemi ed apparati dell’organismo umano, sono stati resi pubblici dalle autorità medico-sportive cinesi e saranno riportati nei prossimi articoli
M° Tassi Mei Li Alessandra
STORIA DEL TUI NA ( in sintesi )
by Tassi Mei Li Alessandra on lug.21, 2011, under lezione
Le Tecniche di Massaggio sono una componente importante della Medicina tradizionale cinese, un metodo terapeutico che si basa sui principi del trattamento di aree o punti particolari dell’organismo del paziente per stimolarli a combattere la malattia. Il Tui Na (spingere e afferrare), viene menzionato per la prima volta nel primo trattato ” Classico di medicina interna dell’Imperatore Giallo “(iniziato nel periodo degli Stati Combattenti e concluso durante la dinastia Han (475 a.C .) Al capitolo ” Energia vitale, sangue, costituzione fisica e mentale” si legge: ” quando l’organismo è in stato di agitazione, i canali o meridiani sono impediti; conseguentemente il corpo perde di sensibilità e deve essere trattato con il massaggio… “. Il massaggio ha dunque una storia molto antica; è la prima terapia che l’uomo ha utilizzato per il trattamento delle malattie. Col massaggio e soprattutto con l’ automassaggio si è portati istintivamente ed automaticamente ad esercitare con la stimolazione manuale un’azione analgesica sulle parti dolenti del nostro organismo.
Nell’ estremo oriente il 2600 a.C. inizia la storia documentata della massoterapia. In questo periodo vissero i primi terapisti di cui ci è giunta notizia ed al terzo millennio a.C. risalgono le prime tecniche di cui si possiede una certa documentazione.
Qi Bo, Dai Ji, Yu Fu sono i nomi dei primi tecnici del massaggio conosciuti in Cina, vissuti, secondo la tradizione cinese, tra il 2600 ed il 2100 a.C.
Da allora il massaggio cinese è stato sempre più utilizzato e sempre meglio codificato.
La prima monografia sulle tecniche di massaggio è stata l’opera
” Dieci capitoli sul massaggio di Huangti e Qibo “ che però sfortunatamente è andata perduta.
Nella dinastia Sui (581- 618) la massoterapia è stata trattata come una materia speciale.
Vari metodi massoterapeutici furono presentati nella monografia ” Eziologia e sintomatologia delle malattie “ (610) di Chao Yuanfang .
Sun Simiao (581-682), durante la dinastia Tang, nella sua opera
” Mille rimedi preziosi “ citò i metodi di Laozi e di Bodhidharma.
La ” Collezione generale dei soccorsi sacri “, composta nel 1117 durante la dinastia Song, riservò un intero capitolo alla massoterapia.
Le tecniche chiropratiche e la loro applicazione clinica fecero ulteriori progressi nella dinastia Yuan (1271-1368) e durante quella Ming furono costituiti in un dipartimento clinico speciale, soprattutto per il trattamento delle malattie infantili.
M° Tassi Mei Li Alessandra
IL TUI NA
by Tassi Mei Li Alessandra on lug.20, 2011, under lezione
Le tecniche di massaggio sono una componente importante della Medicina Tradizionale Cinese, un metodo terapeutico che si basa sui principi del trattamento di aree o punti particolari dell’organismo del paziente per stimolarli a combattere la malattia. Centinaia di testi antichi e moderni raccolgono comunque le esperienze accumulate nel corso dei millenni.
Il tui na è il più antico metodo di massaggio esistente, che risale a 5.000 anni fa.
E’ un sistema completo composto da tecniche di massaggio sui muscoli, tecniche di trazione e mobilitazione sulle vertebre e sulle giunture e pressione sui punti energetici dell’ agopuntura cinese.
Il trattamento è costituito da una sequenza di stimolazioni manuali che è stata tramandata a memoria di generazione in generazione.
Il tui na, inteso come massaggio generale di base per il riequilibrio psicofisico, per molti secoli è stato praticato e tramandato all’interno di ogni famiglia a scopo preventivo ed era diffuso soprattutto tra i più poveri che non potevano pagare un medico. Il tui na infatti può essere praticato ovunque, per mettere il paziente seduto basta una sedia o uno sgabello, per sdraiare il paziente basta un tavolo o un lettino. Il massaggio di base si pratica vestiti.
La massoterapia viene attualmente definita in Cina, con due espressioni.
1) tui na : è un’antica parola risalente al periodo anteriore alla dinastia Ming; questo termine è composto da due ideogrammi: Tui significa spingere, Na significa afferrare, tenere.
2) an mo : è un termine successivo alla dinastia Ming. Anche in questo caso abbiamo due ideogrammi, An significa premere, Mo significa sfiorare, frizionare.
Tui na ed an mo vengono attualmente usati indifferentemente nel linguaggio comune, anche se esistono delle leggere differenze; an mo è traducibile maggiormente con il termine massaggio con un uso più leggero delle manipolazioni;
tui na è più vicino al concetto di fisiokinesiterapia, con manipolazioni più importanti, associate a delle mobilizzazioni articolari.
Il massaggio cinese si differenzia da quello in uso in Occidente per due motivi:
1) esiste una lunghissima documentazione
e storica già dai primordi della civiltà Cinese.
2) è stato creato nell’ambito di una medicina energetica diversa dalla nostra.
Il Massaggio cinese ha una marcia in più rispetto a quello occidentale in quanto la teoria dei canali energetici rappresenta la possibilità di rivolgersi a patologie interne degli organi e visceri e non soltanto a quelle dell’apparato locomotore o a quelle di origine nervosa.
E’ di supporto alle varie terapie mediche e può accelerare il processo di guarigione da traumi, grazie all’influenza delle tecniche sul sistema linfatico e di micro circolazione sanguigna. Non presenta effetti collaterali e rafforza il sistema immunitario dell’ organismo, pertanto svolge un’azione preventiva contro le malattie. Il Tuina è un trattamento efficace soprattutto nei casi in cui sono presenti dolore, contrattura, tensione fisica e psichica.
Il Tuina si applica con buoni risultati in molte condizioni patologiche : disturbi articolari e muscolari, disturbi digestivi e intestinali, disturbi respiratori, disturbi cardio circolatori, disturbi psichici, disturbi ginecologici.
M° Tassi Mei Li Alessandra
i tre tesori
by Tassi Mei Li Alessandra on lug.18, 2011, under lezione
tutto il mondo mi chiama grande
e sembro indegno
appunto perché sono grande
sembro incapace
se fossi capace
sarei piccolo da lungo tempo
io ho tre tesori
li prendo e li custodisco
uno è amore
il secondo è temperanza
il terzo è non oso essere il primo del mondo
l’ amore mi fa essere coraggioso
la temperanza mi fa essere generoso
l’ umiltà mi fa essere capo delle cose
ora senza amore si vuol essere coraggiosi
senza temperanza si vuol essere generosi
senza saper stare dietro si vuole stare avanti
e allora viene la morte
vince chi combatte con amore
con amore si difende solidamente
il cielo lo salverà
lo proteggerà con amore
Tao Te Ching LXVII
Quando il grande Tao venne dimenticato ….
by Tassi Mei Li Alessandra on lug.14, 2011, under Tao Te Ching
quando il grande Tao venne dimenticato
si inventò l’ umanità e la giustizia
quando apparvero abilità e scaltrezza
allora vi fu grande ipocrisia
quando i sei congiunti non furono concordi
allora vi fu la pietà filiale e paterna
quando il regno cadde nel disordine
allora vennero i leali funzionari
Tao Te Ching XVIII
L’uomo nasce molle e debole ….
by Tassi Mei Li Alessandra on lug.11, 2011, under Tao Te Ching
l’ uomo nasce molle e debole
e muore rigido e duro
le piante nascono molli
e muoiono secche
per questo il rigido e il duro
appartiene alla morte
il molle e il debole
appartiene alla vita
perciò un esercito forte
distrugge se stesso
un legno forte si rompe
duro e grande è sottomesso
molle e debole è superiore
Tao Te Ching LXXVI
i cinque colori accecano gli occhi ….
by Tassi Mei Li Alessandra on lug.07, 2011, under Tao Te Ching
i cinque colori accecano gli occhi
i cinque toni assordano l’ orecchio
i cinque sapori ottundono il palato
la corsa e la caccia alienano la ragione
le cose rare ad aversi determinano le falsificazioni
perciò l’ uomo saggio
cura il ventre e non gli occhi
perciò rinunzia a questi e preferisce quello.
Tao Te Ching XII
resistenza passiva ….
by Tassi Mei Li Alessandra on lug.06, 2011, under Tao Te Ching
Il più debole del mondo
penetra il più duro del mondo
il non-essere entra dappertutto
perciò io comprendo il vantaggio del non agire
insegnamento senza parole
vantaggio del non agire
pochi al mondo vi arrivano
Tao Te Ching XLIII
LE LEGGI NUMERICHE
by Tassi Mei Li Alessandra on lug.05, 2011, under lezione
Nella pratica taoista, come nella pratica del qi gong e del tai chi chuan ricorrono soventi alcuni numeri… eccco svelato il loro significato simbolico dallo 0 al 10.
M° Tassi Mei Li Alessandra
PER UNA CORRETTA PRATICA DEL TAI CHI CHUAN
by Tassi Mei Li Alessandra on lug.04, 2011, under lezione
1 )Durante la pratica dobbiamo tenere presente il corpo suddiviso in tre sezioni : testa, busto e gambe.
La testa deve essere dritta in modo naturale, come appesa ad un filo, primo per rendere sempre dinamico lo spirito della pratica, secondo perché se la testa ed il collo sono eretti, tutta la colonna vertebrale si dispone in modo eretto.
I denti e le labbra non devono essere serrati, la punta della lingua deve toccare il palato, alla radice dei denti, in modo da umidificare l’aria che entra ed esce dalle natici; in questo modo, la lingua chiude anche un contatto elettrico, mettendo in comunicazione Vaso governatore e Vaso concezione: i due principali canali energetici dell’uomo, in cui scorre l’energia chiamata Ch’i.
Gli occhi guardano dritto in avanti in modo da avere il campo visivo il più ampio possibile, e sempre nella direzione del movimento. Nell’esecuzione di tecniche di braccia eseguite a livello alto, si consiglia di fissare con lo sguardo il dito medio.
2) Non si deve torcere il tronco. Tutto il corpo si muove in unità, come un corpo unico. Il petto e la vita sono rilassati, le spalle sciolte ed abbassate, i gomiti verso il terreno, i polsi in alto all’ altezza delle spalle, in modo da favorire la respirazione addominale.
3) Le ginocchia devono sempre essere piegate e la postura deve assumere un angolo esterno di 30°, 45° o 90° ( nel caso più competitivo ), le anche non sono rigide, i piedi devono spingere saldamente a terra e bisogna alternare il peso da una gamba all’altra.
Le ossa iliache si rilassano, il sedere si abbassa, il coccige ruota all’interno e si allinea con la colonna vertebrale : in questo momento entrano in contatto diretto verticalmente il punto Hai Ti ( hui yin ) situato al cento del coccige ed il punto Ni Wan ( pai hui ) alla sommità del capo, mettendo in comunicazione l’energia cosmica con quella terrena.
4) E’ molto importante coordinare la parte inferiore con quella superiore del corpo, unire il lavoro esterno con quello interno, concentrare la mente sul movimento in modo da muoversi in modo fluido, continuo e senza interruzioni.
M° Tassi Mei Li Alessandra .
IMPORTANZA DI CORRETTE POSTURE E RILASSAMENTO NEL TAI CHI CHUAN
by Tassi Mei Li Alessandra on lug.01, 2011, under lezione
Molto spesso le persone non crescono in accordo con la propria natura, da piccoli più o meno tutti assumiamo posizioni scorrette sui banchi di scuola, la maggior parte dei movimenti lavorativi e di svago quotidiani non rispettano la fisiologia articolare e strutturale del nostro corpo. Il corpo, se non controllato dalla mente, tende ad assumere in un adattamento strutturale nel tempo, posizioni “comode” ma non sempre corrette che aggravano eventuali patologie scheletriche già in atto; inoltre ciascuno di noi, a livello più o meno conscio, tende ad essere sempre insoddisfatto di sè e per timore di non piacere agli altri, tende ad assumere atteggiamenti o posture innaturali. Col tempo tutti più o meno si diventa innaturali. Notiamo che gli uomini in età avanzata, che svolgono una vita sedentaria in ufficio, hanno il ventre e la parte superiore del corpo più grande rispetto alle anche, mentre le donne, al contrario, col passare degli anni, accumulano maggiore peso sui fianchi e le anche tendono a bloccarsi. Scarso movimento fisico, cattiva alimentazione, inquinamento sonoro ed ambientale sottopongono l’organismo ad un costante stress, che non solo produce tensioni a livello esterno ed interno del corpo, ma che contribuisce ad un indebolimento delle difese immunitarie dell’organismo. La soluzione a questo problema è ricondurre il nostro organismo ad uno stato di naturalezza, come suggeriscono i dettami filosofici taoisti, secondo i quali l’uomo deve essere spontaneo, naturale, non deve fare alcun sforzo per modificare il proprio aspetto fisico e deve rispettare corrette abitudini alimentari e regole di vita in armonia con se stesso e ciò che lo circonda; quindi la pratica del Tai Chi Chuan che è parte di queste regole di vita suggerite dal Taoismo, si rivela un metodo idoneo e completo sia dal punto di vista psichico che fisco nel recupero della persona nella sua totalità. Una delle condizioni essenziali nella pratica del Tai Chi Chuan è la mente sgombra dalla quotidianità, poiché durante la pratica l’attenzione è sempre rivolta ai movimenti del corpo. A questa calma della mente, si aggiunge il rilassamento delle tensioni muscolari e corporee che si ottiene mediante l’utilizzo della forza strettamente necessaria al movimento, il corretto posizionamento delle spalle e dei gomiti e la respirazione diaframmatica. Il Tai Chi Chuan in molti dei suoi aspetti ha funzione di ginnastica correttiva e riabilitativa. Nella pratica, si assumono posture corrette allo scopo di condizionare il corpo in tutti i movimenti della vita quotidiana all’esterno della scuola. Un corretto allineamento della colonna vertebrale abbinato al movimento coordinato e armonico di tutte le parti del corpo, inteso come movimento intelligente atto a sfruttare tutte le potenzialità della struttura umana, e il corretto utilizzo della struttura che porta il corpo alla piena realizzazione di ciascuna azione con economia di movimento e minimo sforzo, fa del Tai Chi Chuan una disciplina praticabile da tutti a livello preventivo per tutte le patologie dell’apparato scheletrico e muscolare. Nella pratica del Tai Chi si impara a sfruttare correttamente la forza di gravità, abbassando il proprio baricentro per recuperare il perduto rapporto con la terra e le sue energie. Come sapete, il nostro corpo è soggetto alla gravità terrestre ed i nostri piedi sono una base troppo piccola per sostenere tutto il peso del nostro corpo che preme a terra e ciò crea quel senso di pesantezza costante, soprattutto nelle persone che trascorrono molto tempo in piedi. Col Tai Chi si impara a ripartire il peso alternandolo da una gamba all’altra: una lavora e l’altra riposa ed è molto importante riconoscere questa funzione di lavoro e non lavoro, di sostegno e di riposo muscolare. L’esecuzione di movimenti circolari, è preposta allo scioglimento delle anche, della vita e di tutte le articolazioni senza traumi ed in assenza di forza muscolare. La pratica del Tai Chi funge anche da esercizio di stretching, in quanto nello stato di rilassamento e con movimenti lenti i muscoli possono allungarsi senza traumi, mentre è impossibile che ciò avvenga in contrazione.
M° Tassi Mei Li Alessandra
PA QUA – GLI OTTO TRIGRAMMI
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.30, 2011, under lezione
L’I Ching Ch’i , il Libro delle Mutazioni, fu concepito nell’intento di fare un quadro completo dell’Universo e di rappresentare tutte le possibili combinazioni di eventi che potessero capitare. Cercando di formare un tracciato razionale dell’andamento della vita e del mondo, i filosofi Cinesi, volevano impadronirsi della realtà e fornire all’uomo gli strumenti per padroneggiarla, da qui la fama dell’ I Ching come testo divinatorio. Infatti l’ I Ching non era solamente un tentativo di spiegare il mondo, ma era utilizzato per predire il futuro : una risposta positiva era rappresentata da una linea Yang continua e una risposta negativa da una linea spezzata Yin. Queste linee potevano venire accoppiate ed aggiungendone una terza, si creavano otto combinazioni triple di Yin e Yang detti trigrammi, a ciascuna delle quali corrisponde un evento naturale o un elemento e anche una delle otto tecniche dinamiche del Tai Chi Chuan.
M° Tassi Mei Li Alessandra
Cielo ( Ch’ien ) – Peng – Parata |
Terra ( Kun ) – Lu – Tirare giù |
Acqua ( K’an ) – Chi – Premere |
Fuoco ( Li ) – An – Spingere
|
Vento ( Sun ) – Ts’ai – Afferrare |
Tuono ( Chen ) – Lieh – Schivare |
Lago ( Tui ) – Chou – Gomitata |
Montagna ( Ken ) – Kao – Spallata |
Rifondazione Taoista
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.28, 2011, under tradizioni popolari
Questa sera un po’ speciale ci vede riuniti, guarda caso in 8, per celebrare un momento molto importante della nostra scuola e comunità. Nella tradizione il numero otto rappresenta l’ unione fra la dimensione materiale e quella spirituale, ma il passaggio fra questi due aspetti dell’ essere è, anche graficamentecontraddistinto da una porta stretta:
la strettoia dell’ 8 che rappresenta anche il simbolo dell’ infinito.
Durante questo percorso infatti molti si perdono e spesso sono quelli che sono ritenuti i migliori; il maestro non si cura di loro e ad alcuni tutto ciò può sembrare cinico, ma nella realtà non è così, perché chi lascia la via ha semplicemente messo in atto il proprio libero arbitrio: ha fatto una scelta e il maestro ne prende semplicemente atto proseguendo il cammino con gli altri.
La caratteristica principale che contraddistingue ogni percorso iniziatico è la continuità dell’ azione; le prove più difficili molto spesso sono all’ inizio perché ci mettono di fronte ai nostri limiti.
Poi il percorso sembra appianarsi, ma questa è soltanto un’ ulteriore prova per l’ orgoglio di coloro che ritengono di avere raggiunto il vertice e di essere ormai invulnerabili,
senza rendersi conto che è proprio quando si cade dall’ alto che ci si fa più male. Questo percorso è sia collettivo che individuale; collettivo perché il reciproco sostegno energetico è indispensabile, individuale perché esso è sostenuto da una scelta specifica, che deve essere verificata quotidianamente.
La ricompensa migliore è la constatazione della gioia di esserci.
Grazie a tutti per avere condiviso questo momento.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
LA MEDITAZIONE DINAMICA NEL TAI CHI CHUAN
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.16, 2011, under lezione
Cosa avviene esattamente in questa meditazione dinamica e cosa la differenzia rispetto ad altri tipi di meditazione statica ?Anzitutto la meditazione avviene in movimento e la mente deve essere presente e guidare ogni azione. Questa costante concentrazione nel movimento ed il ritmo di lavoro costante fanno abbassare il livello di attività elettrica del cervello. Ciò indica che, rispetto alla realtà che ci circonda, stiamo rivolgendo inizialmente l’attenzione dentro di noi. L’abbassamento della frequenza delle onde Alfa è la prima condizione quantificabile del cervello ad apparire quando si entra in una dimensione di rilassamento. Tutto il Tai Chi Chuan si svolge dunque in uno stato di relax e di meditazione. Si passa dal più leggero, in cui il nostro cervello lavora in ritmo Alfa passando dalla frequenza di 8-13 oscillazioni al secondo, che indicano lo stato di creatività , ad una frequenza di 4-6 oscillazioni al secondo indice di grande rilassamento, fino al livello più fondo di meditazione con la presenza di onde Delta lente ed di ampiezza elevata. Attenzione, durante la meditazione del Tai Chi il cervello non abbassa ulteriormente la frequenza entrando nelle onde Delta Fonde, caratteristiche della meditazione. Spostare la coscienza dall’esterno all’interno di noi, non vuol dire estraniarsi da ciò che ci circonda come avviene nella meditazione statica Zen, anzi nel Tai Chi la mente deve essere costantemente vigile, concentrata sul movimento ed ampliare il raggio d’azione della coscienza, fino a comprendere ciò che è dentro di noi e ciò che è all’esterno e di fonderli in una cosa sola. La meditazione del Tai Chi Chuan è dinamica perché siamo in uno stato a metà tra l’immobilità e la pace interiore e l’attività esteriore del corpo. Durante la pratica accediamo ad un continuo mutamento senza sforzo, tanto che spesso non ci accorgiamo che è mutato qualcosa. Il senso del tempo viene rallentato talmente tanto, che ne possiamo percepire ogni minimo istante. Un’esperienza comune nella pratica è quella di cadere in un buco temporale, cioè il non accorgersi che per un po’ è trascorso del tempo e quando viene meno questa consapevolezza del trascorrere del tempo è segno che facciamo parte del Tai Chi. Anche la percezione dello spazio viene alterata, spesso si ha la sensazione di muoversi attraverso l’aria che diventa sempre più spessa, si sente il corpo sempre più pesante e si ha la sensazione di espandersi nello spazio; si ha la sensazione che qualcosa dentro di noi fuoriesca dal nostro interno e si espanda intorno a noi e stranamente in quel momento si ha la consapevolezza di dove siamo e di dove si trova il nostro centro psicofisico. Pare strano che una forma d’arte così salutare, lenta e meditativa, sia una delle più complesse, terribili e fulminee arti marziali esistenti. Anzi molti non sanno che il Tai Chi Chuan è nato come sistema di combattimento ed in seguito si è trasformato in ginnastica psicofisica. Il termine stesso significa ” Pugilato della Suprema Polarità “. Io credo molto nel Tai Chi di Scuola, che prevede un lungo cammino iniziatico attraverso il quale il praticante anzitutto recupera e potenzia la propria salute fisica e mentale, si riappropria dell’ uso del corpo,impara ad equilibrarsi energeticamente, coltivando e sviluppando questa forza e capacità interna. Solo quando il praticante avrà raggiunto il controllo pieno su se stesso e la realtà che lo circonda, allora potrà accedere anche allo studio delle tecniche marziali, che proprio perché molto complesse richiedono un’estrema lucidità ed un estremo controllo da parte del praticante, nonché una perfetta conoscenza del corpo umano proprio e altrui.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
TAI CHI CHUAN: CIELO, TERRA E UOMO
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.15, 2011, under lezione
Come tutti possono osservare, la pratica del Tai Chi Chuan è costituita dal susseguirsi di una serie di posture eseguite da soli, che compongono esercizi di forma definiti Lu (vie). Le forme variano da scuola a scuola e le diverse impostazioni del corpo costituiscono la differenza di stile, così come pure il ritmo lento, rapido o misto. Sono attualmente riconosciuti 4 Stili principali: Chen, Yang, Wu, e Sun. All’interno di uno stesso stile, poi, sorgono varie correnti di interpretazione della forma, ad esempio, nello Stile Yang, da me ampiamente studiato, ho riscontrato differenze posturali da scuola a scuola e differenti disposizioni delle posture negli esercizi di forma. Ciò che però è costante ed identico in ogni scuola ed in ogni stile, è l’atteggiamento mentale in cui si dispone il praticante mentre esegue il Lu nel riprodurre i movimenti regolati del Tao. Il Tai Chi Chuan è uno solo, sono differenti solo le modalità fisiche di esprimerlo, perciò non importa quale stile si pratichi, ma lo spirito con cui lo si viva. Il Tai Chi Chuan è una materia di studio molto complessa e poliedrica. Inizialmente viene vissuta a livello puramente fisico, addirittura in alcune scuole viene enfatizzato esclusivamente l’aspetto ginnico salutare o addirittura competitivo. E’ caratterizzata da movimenti lenti e circolari, preposti allo scioglimento delle articolazioni senza traumi e dalla respirazione lenta e diaframmatica che favorisce un maggior apporto di ossigeno al cervello ed abbassa le tensioni corporee. Seguendo i dettami della Medicina Tradizionale Cinese, le posture sono codificate per consentire la corretta circolazione del Ch’i nei meridiani energetici, massaggiando e tonificando così gli organi interni. Di questo lavoro interno, naturalmente il praticante non se ne rende conto. Il Tai Chi Chuan non è solo questo, è una meditazione dinamica. Soprattutto la Forma 108 che io prediligo nell’insegnamento, è l’esercizio di meditazione dinamica Taoista per eccellenza. La dottrina filosofica Taoista stessa definisce la pratica del Tai Chi Chuan una delle fondamentali vie da percorrere, altamente preventiva contro le malattie ed in grado di rallentare il processo di invecchiamento biologico, ecco perché spesso viene definita la “ginnastica della lunga vita”. Secondo i dettami della filosofia Taoista, qual’è il vero scopo della pratica del Tai Chi Chuan ? L’uomo pratica Tai Chi Chuan per realizzare in sé il Tao, l’unione del cielo e della terra, dello spirituale e del materiale. Questa unione si realizza simbolicamente nel Ch’i Shih, all’inizio dell’esercizio di forma, momento in cui l’uomo allinea correttamente la propria colonna vertebrale, predisponendosi in modo da connettere i due principali centri psichici : il punto Ni Wan (Pai Huei) situato alla sommità della testa e Hui Yin (Hai Ti) situato all’estremità del coccige. In quel preciso momento di corretto allineamento, l’energia cosmica e l’energia terrena entrano in comunicazione e l’uomo ne diviene il mezzo. Purtroppo spesso pochi ne sono consapevoli e la maggior parte si limita allo studio della Forma o delle tecniche marziali.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
La cerimonia di iniziazione del Kung Fu : PAI SHIH
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.14, 2011, under lezione
Anticamente molte famiglie affidavano i propri figli ad un maestro di arti marziali perché quest’ ultimo li educasse e crescesse secondo principi ben stabiliti e utili alla vita. Il Shi Fu era dunque maestro e padre e un formatore unico che aveva il compito di insegnare oltre le arti marziali anche la storia,la medicina,la dottrina filosofica,la religione,come alimentarsi,curarsi e regole comportamentali e sociali. Tra gli allievi comuni che frequentavano la scuola, il Shi Fu ( maestro e padre ), dopo un periodo di osservazione di circa 3 anni, ne sceglieva uno oppure alcuni a cui riservava allenamenti speciali ed insegnava le tecniche in un modo più profondo e a volte diverso. Questi prescelti erano i men ren ( uomini della porta ) detti anche in cinese ru men di zi ( discepoli passati per la porta ) che entravano nella casa del maestro e venivano adottati quali membri della sua famiglia. Questo ingresso nella famiglia del maestro veniva celebrato con la Bai Shi ( prostrarsi al maestro), una vera e propria cerimonia di affiliazione, mediante la quale l’ adepto giurava fedeltà assoluta al maestro e alla scuola per dedicarsi dunque ad una via senza ritorno. Raramente chi veniva scelto dal maestro rifiutava, poiché l’ onore e l’ importanza della Pai Shih sono ancora oggi di vitale importanza nella carriera di un praticante di arti marziali o ch’i kung che l’ ha fatta. Una volta iniziato, il praticante non poteva più tornare indietro e lasciare la scuola; a quei tempi infatti dai segreti del kung fu e della medicina dipendeva la sicurezza di un intero gruppo sociale,chi trasgrediva a i giuramenti prestati veniva punito severamente. Le classiche 5 punizioni nella Cina imperiali consistevano nel: 1-marchiare la fronte, 2-tagliare il naso, 3-tagliare i piedi, 4-altra mutilazione che lasciamo immaginare, 5-morte del tipo più umiliante mediante il taglio della testa. I Li ( rituali ) ed il rispetto dell’ ordine gerarchico in una comunità erano di fondamentale importanza. In generale il giorno della cerimonia,la stanza veniva preparata con i ritratti degli antenati e ideogrammi col nome e i principi della scuola appesi alle pareti ed un altarino su cui veniva offerta della frutta e bruciato incenso con una serie di prostrazioni.Il discepolo si presentava in piedi di fronte al maestro seduto e di fronte all’ allievo più anziano della scuola in piedi alla sinistra del maestro, il quale gli consegnava una tazza di tè da offrire al maestro. L’ adepto allora si inginocchiava per omaggiare con deferenza il maestro e gli offriva la tazza di tè. Il maestro prendeva la tazza senza berla perché l’ allievo prima doveva inchinarsi tre volte e prestare giuramento nei suoi confronti e nei confronti della famiglia e dello stile. L’ allievo giurava di di non avere altri maestri, di non entrare mai in un’altra famiglia,di onorare il maestro col suo comportamento e di obbedirgli assolutamente in tutto e di trasmettere fedelmente gli insegnamenti della scuola. Il maestro beveva allora il suo tè e poi ne versava un altro tipo bollente e nauseante all’ allievo che era costretto a berlo tutto d’ un fiato, dimostrando così di essere ingrado di sopportare le asprezze dei futuri allenamenti. Al termine l’ allievo consegnava al maestro la Hong Bao, una busta rossa contenente tutti i suoi averi. Da quel momento l’ aspirante era diventato men ren e il maestro gli conferiva il Tao Hao o Fa Hao, cioè il nome d’arte, lo abbracciava come un figlio, a volte gli consegnava anche uno scrigno contenente materiale segreto appartenente alla comunità. La cerimonia si concludeva con l’ apposizione su un documento delle firme del maestro,l’ affiliato e i testimoni che diventano Xiong Di, suoi fratelli giurati e anche con un ritratto col maestro seduto e il prescelto in piedi alla sua sinistra.M° Tassi Mei Li Alessandra.
Il popolo soffre la fame…
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.14, 2011, under Tao Te Ching
Il popolo soffre la fame
perché il suo regnante mangia troppe tasse
perciò ha fame
il popolo è difficile da governare
perché il suo regnante agisce
perciò gli è difficile governare
il popolo non da importanza alla morte
perché colui che comanda si sovranutre
perciò non da importanza alla morte
solo colui che nulla fa per la vita
colui che conosce dunque il tao
sa bene apprezzare la vita.
Tao Te Ching LXXV
CHAN SAN FENG: PERSONAGGIO STORICO E LEGGENDARIO
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.13, 2011, under lezione
Il fondatore del tai chi chuan:
Chan Dong nacque il 9 Aprile del 1247. Fin da bambino mostrò attitudine per lo studio. Già a 9 anni commentava i classici confuciani. In gioventù esercitò la carica di funzionario imperiale.In seguito ad una sua visita al monte Ge Hong (nome di un famosissimo alchimista e politico del 4° secolo autore del Baopuzi Neipian) decise di dedicarsi alle pratiche alchemiche. Quando morirono i suoi genitori, Chan Dong si ritirò dalla vita pubblica, donò tutti i suoi averi ed incominciò a girare l’impero alla ricerca di un maestro di alchimia. Per molti anni soggiornò sui monti Pao Chi chiamati anche San Feng, cioè tre picchi e da qui, Chan prese il soprannome San Feng. Si racconta anche che per 10 anni sia stato a Shaolin ad imparare le arti marziali. Nel 1314 incontrò un esperto di alchimia col quale ebbe un’esperienza deludente, poiché seguendo le procedure che aveva appreso, sperava di diventare davvero invulnerabile. All’età di 71 anni si stabilì sul monte Wu Tang e da lì inizio ad elaborare il suo sistema di combattimento, cioè il Tai Chi Chuan. Una leggenda racconta ( tratta dal testo : Tai Chi Chuan Shi Yi ) che Chan San Feng creò questo sistema osservando la lotta tra una gru e un serpente. La gru si muoveva e beccava rapidamente, mentre il serpente schivava sinuosamente gli attacchi. Rimase a lungo ad osservare i due animali, finché nessuno dei due vinse ed entrambi abbandonarono il combattimento. Fu così che pensò che se la gru rappresentava nei suoi movimenti veloci e rapidi attacchi lo Shaolin Chuan, era dunque possibile creare un sistema di combattimento che utilizzasse le movenze del serpente, che rendesse gli uomini capaci di difendersi senza attaccare, ma che fosse anche complementare in modo da non spezzare l’armonia cosmica e da non creare né vincitori, né vinti : il Tai Chi Chuan. Un altro testo invece ( Ning Bo Fu Zi ) riporta un’altra leggenda nella quale si narra che Chan San Feng una notte sognò l’Imperatore Nero che gli insegnò un combattimento speciale a mani nude. Il giorno seguente si alzo e da solo per strada sconfisse più di 100 banditi applicando le tecniche che aveva sognato. Un altro testo ancora, versione più attendibile nella prima parte, ( Chan San Feng He Tade Taijiquan ) riporta che il monaco creò il Tai Chi Chuan elaborando le tecniche del pugilato di Shaolin. A lui risalgono la scoperta dei Tien Hsue, cioè le 108 cavità di pressione e lo studio del Dim Mak. Il resto del testo invece sa molto di leggenda. Oltre alle arti marziali il monaco praticava Chi Kung, scalate notturne e danze guerriere al chiaro di luna. Perseverava nello studio dei classici. Tutto ciò gli aveva prodotto una vitalità straordinaria ed una forza sorprendente. Si dice che riuscisse a camminare sulla neve senza lasciare impronte, che faceva combattimenti contro animali selvaggi, che fosse molto amato dalle gru e dalle scimmie della foresta, addirittura una di queste lo seguiva ovunque e lo imitava quando si esercitava nelle arti marziali. Ai quei tempi la Cina si trovava sotto il dominio dei Mongoli che avevano fondato la dinastia Yuan. Un giorno un principe di questa dinastia si recò a caccia sul monte Wu Tang, incontrò Chan San Feng e gli si rivolse in malo modo. Chan, catturò al volo due falchi, li mise sui palmi aperti e mostrò che non riuscivano a prendere il volo, poi li fece volare via; fece questo per dimostrare che poteva cacciare senza armi, ma che aveva pietà per gli animali e pertanto non lo faceva. Uno scudiero del principe tirò allora una freccia a Chan che lui afferrò coi denti. Nel 1368 , cacciati i Mongoli, la Cina passò alla dinastia Ming. Chan San Feng, come risulta storicamente dalle cronache dell’epoca, venne convocato come dignitario alla corte imperiale. Però a corte si era creato un tale clima di tensione, causata dell’imperatore Meng Hong Wu, il quale, scoperta una cospirazione, per non sbagliare fece sterminare 30.000 persone, fra i quali anche i cospiratori. Chang pensò bene dunque di sfuggire alla convocazione da parte dell’imperatore, si finse matto e scappò nello Yunnan. Nel 1407 l’impero passò all’ imperatore Yong Le, il quale mandò a cercare Chan San Feng sul monte Wu Tang. L’esito della ricerca fu negativo, allora nel 1459 il settimo imperatore Ming, concesse a Chan San Feng il titolo di Immortale e fece erigere un tempio a lui dedicato sul monte Wu Tang.Ancora oggi sul monte esistono antichi edifici, templi abitati da monaci taoisti, aperti ai visitatori, in cui sono state ripristinate le antiche tradizioni rituali, musicali e marziali di un tempo.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
INTRODUZIONE AL TAI CHI CHUAN
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.12, 2011, under lezione
E’ risaputo che le cellule del corpo umano senza un appropriato apporto di ossigeno invecchiano. Nella pratica del Tai Chi, la respirazione è lenta e diaframmatica, favorisce un maggior apporto di ossigeno alle cellule, abbassa la frequenza cardiaca e produce un rilassamento delle tensioni corporee.Il Tai Chi non impegna la struttura osteo muscolare, anzi la migliora attraverso corrette posture e mediante l’esecuzione di movimenti lenti circolari preposti a sciogliere le articolazioni senza traumi.Questa pratica offre nel tempo il mantenimento di un corpo giovanile ed agile; l’elasticità fisica ben presto si trasforma in elasticità mentale, buonumore, socialità e fiducia in se stessi, offrendoci un nuovo approccio alla vita.Il Tai Chi Chuan è un’Arte Marziale, una ginnastica salutare, una meditazione dinamica ed uno stile di vita.Molto spesso però, quest’arte viene divulgata completamente travisata nello spirito e nella tecnica e snaturata dal proprio contesto culturale e filosofico, da parte di persone che abusano della credulità della gente.Il Tai Chi Chuan può essere di grande aiuto all’umanità; se ne prendiamo in considerazione ogni aspetto, ci accorgiamo che il Tai Chi Chuan è ricco di insegnamenti fisici, culturali e spirituali, alla cui base vi è però un unico valore fondamentale : la vita.Durante la mia ricerca e la mia esperienza ultra trentennale maturata in questo campo, ho compreso che il “vero” Tai Chi Chuan è una disciplina completa che si pone al servizio della persona, poichè si occupa dell’essere umano come un’unità inscindibile fra corpo e mente, in maniera naturale, accettando ogni individuo così com’è nel suo contesto socio – culturale e coi suoi limiti.La dottrina filosofica Taoista, che rappresenta il fondamento del Tai Chi Chuan, trasmette l’amore per se stessi e per gli altri, aiuta gli esseri umani a progredire insieme e a convivere in armonia, indipendentemente dalle differenze di ceto, razza, religione o appartenenza politica, in nome del rispetto universale.Vorrei che tutti avessero, come ho avuto io, la possibilità di conoscere e vivere il Tai Chi Chuan come stile di vita e cioè nel Tao, ed è per questo motivo che mi sto adoperando per la diffusione di questa disciplina.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
QI GONG – CH’I KUNG
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.11, 2011, under lezione
Qi Gong ( Ch’i Kung ) significa fare lavorare il Qi.
Il Qi è l’energia che permea tutto l’universo e che proprio per questo motivo scorre anche all’interno dell’Uomo. Secondo i dettami della medicina tradizionale Cinese è fondamentale mantenere all’interno del corpo umano un regolare passaggio di questa energia nei meridiani per rimanere in buona salute. Esistono molti metodi per stimolare una buona e corretta circolazione del Qi: il massaggio Tui Na, l’agopuntura, la moxibustione, la farmacologia Cinese, metodi considerati passivi, poichè è necessaria la presenza di un’operatore dall’esterno; vi sono poi la ginnastica, il Tai Chi Chuan e la meditazione con l’ausilio del respiro; sebbene tutte le tecniche e discipline citate siano Qi Gong, le ultime tre discipline psicofisiche menzionate, sono però metodi che consentono di elevare il Qi ad un livello superiore di efficienza, ma che richiedono l’impegno fisico e mentale del praticante. Durante la pratica degli esercizi, la respirazione e la concentrazione rivestono un ruolo fondamentale, la mente deve imparare non solo a concentrarsi sui movimenti, ma a visualizzare e controllare il flusso dell’energia nel corpo. Il Qi Gong, frutto di una ricerca millenaria operata da medici e da maestri Taoisti e Buddhisti è ancora ai giorni nostri un’arte al servizio della salute e della longevità.
Il Qi Gong ci appare dunque una delle vie fondamentali e collaudate da percorrere, altamente preventiva contro le malattie ed in grado di rallentare il processo biologico di invecchiamento. Gli esercizi ginnici sono notevoli per migliorare la funzionalità muscolare e tendinea e ad ogni movimento, è abbinato un lavoro interno a livello energetico, di stimolazione e circolazione del Ch’i, rivolto agli organi interni ed alle principali funzioni dell’Uomo.In seguito alla sperimentazione con gruppi di praticanti di Qi Gong posti sotto controllo medico, possiamo dire che il Qi Gong, se praticato con costante dedizione, potenzia il sistema immunitario e porta al miglioramento di numerose patologie fisiche, quali la periartrite, i disturbi circolatori, l’asma, le allergie, i disturbi della digestione ed intestinali.Il Qi Gong con metodi interni non presenta particolari controindicazioni e può essere praticato anche da persone con disturbi cardiaci. A questo proposito, riguardo l’apparato cardio circolatorio, il Qi Gong anche un ottimo regolatore della pressione sanguigna e, nel tempo, la riporta ai valori standard. Dal punto di vista psicologico o comunque psicosomatico, il Qi Gong si rivela di grande aiuto nelle forme d’ansia, stress, tensione e perdita di memoria, poiché la pratica costante offre nel tempo il mantenimento di un corpo giovanile, flessibile, dinamico, che riflette altrettante qualità sul piano mentale, quali elasticità mentale, buonumore, autocontrollo, fiducia in sé stessi e gli altri. ATTENZIONE !!!!! Il Qi Gong non intende sostituirsi alle terapie della medicina ufficiale. Anzitutto è preventivo, in secondo luogo è curativo e porta al miglioramento delle più svariate patologie. Nei casi di malattia fisica o psicologica grave, richiede necessariamente il supporto di altre terapie mediche e può comunque essere proposto a persone già in terapia farmacologica o psicoanalitica, qualora la sinergia di più interventi mirati fosse indispensabile per accelerare il procedimento di guarigione.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
TAPPE STORICHE FONDAMENTALI DEL QI GONG:
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.11, 2011, under lezione
Già nel I Ching Ch’i – Il libro dei mutamenti, ritenuto anteriore al 2.400 a.C., gli otto trigrammi venivano anche utilizzati per spiegare la circolazione del Qi nel corpo umano.Una svolta importante nella storia del Qi Gong avviene nel periodo che va dal 2.690 al 2.590 a. C. con la stesura enciclopedica del Nei Ching Su Huen – Il canone di medicina interna, scritto dall’imperatore Giallo Huang Ti, il quale codifica i principi della Medicna Filosofica Cinese e le pratiche di esercizi di Qi Gong, che all’ epoca erano denominati Tao Yin.Nel 6° secolo a.C. il filosofo Lao Tzu scrive il Tao Te Ching – La via del divenire, in cui al capitolo 10 si accenna a tecniche di respirazione per fare circolare il QI e prolungare la vita. Nel 300 a.C. il filosofo Chuang Tzu nel Nan Hua Ching, a proposito dell’arte del respiro in relazione all’energia, afferma che l’uomo saggio respira fino ai talloni. Nel perido che va dal 221 a.C. al 220 d.C. gli scritti in materia di Qi Gong si intensificano. Il Dott. Bian Chiueh nel trattato Nan Ching – Classico sulle malattie dell’uomo, spiega proprio come bisogna utilizzare la respirazione per alimentare la circolazione del Qi, e nel trattato Han Su Yi Wun Tzu illustra quattro tecniche specifiche di allenamento fisico di Qi Gong. Chang Chun Gien descrive l’uso della respirazione combinato con l’agopuntura per mantenere un buon flusso dell’energia. Uei Bo Yang parla della relazione tra gli esseri umani, le forze della natura e il Qi. Nel terzo secolo d.C. Il chirurgo Hua To crea una ginnastica per generare la circolazione del Qi a livello locale denominata Wu Chin Shih – Il Qi Gong dei 5 animali. Nel periodo che va dal 502 al 507 d.C. il monaco Ta Mo scrive l’ Yi Chin Ching – Trattato sullo sviluppo muscolare, nel quale codifica i famosi Shih Ehr Tuan Chin – I dodici esercizi per aumentare la forza fisica dei monaci dei Shao Lin. Questa è storicamente la prima applicazione del Qi Gong agli stili di combattimento. Nel periodo che va dal 581 al 907 d.C. viene datata la stesura del prontuario Chu Pin Yun Hou Lu scritto da Chow Yun Fan, il quale descrive 260 tecniche diverse per incrementare il flusso del Qi. Sempre nello stesso periodo storico, Sun Tzu Mao scrive il Chen Chin Fan, nel quale insegna l’uso dei 6 suoni in relazione agli organi. Al periodo storico che va dal 960 al 1.279 d.C. risale la creazione del Tai Chi Chuan da parte del monaco Chan San Feng, arte marziale che non si basa sull’utilizzo della forza fisica, ma che genera l’energia a partire dal Tantien. Il Tai Chi Chuan è la forma più elevata e raffinata di Qi Gong tutt’ora esistente e praticata da milioni di persone in tutto il mondo. Nel periodo che intercorre fra il 1.177 e il 1.279 d.C. il generale Yue Fei crea il Pa Tuan Chin, gli Otto Esercizi d’Oro per la salute, elaborati dai precedenti 12 esercizi di Ta Mo. A partire dal 1.368 d.C. Chen Gi Tzu parla delle tre essenze dell’uomo Jing Qi e Shen, importante scoperta che accompagna poi la continua trasmissione ereditaria delle tecniche di Qi Gong fino ai giorni nostri.
M° Tassi Mei Li Alessandra
STORIA DEL CH’I KUNG E DEL TAI CHI CHUAN
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.10, 2011, under lezione
E’ noto che dai primordi della civiltà Cinese, si svilupparono contemporaneamente l’arte della lotta, l’arte medica e le pratiche ginniche e meditative. Nell’ epoca di Huang Ti, l’ Imperatore Giallo
( 2.690 – 2590 a.C.) si svilupparono la medicina e le tecniche di respirazione e meditazione chiamate Tao Yin , per raggiungere la longevità ed uno stato ottimale di salute. Intorno al 500 a.C. il filosofo Lao Tzu inziò a parlare di taoismo; gli esercizi per la salute divennero così parte integrante di questa dottrina filosofica, che sarebbe stata molti scoli dopo il fondamento del Tai Chi Chuan. Le teorie, gli esercizi ed sistemi di lotta, derivavano sempre dall’osservazione della natura, infatti nel 200 d.C. il medico Hua To creò 5 esercizi di Ch’i Kung ispirati al movimento degli animali, ancora oggi praticati. Ritornando ai sistemi di lotta, il monaco Ta Mo giunse nella Cina del Nord nel 527d.C. al monastero di Shaolin. Ta Mo tradusse i testi Buddhisti dall’Indiano al Cinese e poi per necessità di difesa personale diede origine allo Shaolin Chuan. Ta Mo elaborò anche una serie di 12 esercizi ginnici di Ch’i Kung meno statici per il benessere psicofisico, per far svolgere attività fisica ai monaci, che erano fino a quell’epoca costretti per ore alla meditazione statica Chan.Nel periodo che intercorre tra il 1.177 e il 1.279 d.C. sempre nel nord della Cina, il Generale Yueh Fei, elaborò dai 12 esercizi di Ta Mo una nuova serie di 8 esercizi per addestrare e mantenere in salute le truppe militari, denominato Pa Tuan Chin ” le Otto Pezze d’Oro ” e costituito da una sequenza di esercizi per il lavoro muscolare, abbinato al lavoro interno di circolazione del Ch’i e massaggio agli organi.Parallelamente nel Sud della Cina, attorno al monastero di Wu Tang, si erano sviluppate dottrina Taoista e le relative pratiche terapeutiche ad essa correlate. Anche qui nei secoli i ricercatori avevano sperimentato pratiche taumaturgiche con l’agopuntura, col massaggio Tui Na, con regole alimentari e con la pratica del Tai Chi Chuan ed esercizi ginnici e meditativi al fine di acquisire salute e longevità.Nel periodo che va dal 960 al 1.279 d.C. il Monaco Taoista Chan San Feng, personaggio sia storico che leggendario, si dice che creò il Tai Chi Chuan, un metodo di difesa personale basato sull’utilizzo della forza interna, l’opposto dello Shaolin Chuan, stile che invece privilegiava la forza fisica. Questo stile, non solo rappresentava un metodo di combattimento raffinato poiché dalle tecniche di lotta, il monaco creò una danza composta da posture, che non solo permettevano di ricordare le tecniche marziali, ma che erano in grado di muovere l’energia all’interno dei meridiani nel corpo umano, dunque una forma di Ch’ i Kung sopraffino.Da questa prima forma, che attualmente chiamiamo Lao Chia ( vecchia intelaiatura ) iniziò gradualmente lo sviluppo del Tai Chi Chuan, pratica esoterica iniziatica di alchimia interna, privilegio solo si alcune caste, riservata ai preti buddisti e taoisti sia a nord ( Shao Lin ) che a sud ( Wu Tang ), poi divulgata ai guerrieri nel suo aspetto marziale ed in seguito utilizzata per far svolgere attività fisica ai nobili appesantiti dalla vita sedentaria e dal troppo cibo, senza sentire sforzo fisico.Tutto ciò fino al 1670 d.C., quando un soldato in congedo, Chen Wanting si trasferì nella Provincia dell’ Henan e diede origine allo stile Chen che fu mantenuto in auge per 300 anni da tutti i suoi discendenti. L’ultimo discendente della famiglia Chen, che non ebbe eredi, fu Chen Changxing, il quale nel 1810 acquistò un servo di nome Yang Luchan (1799-1872), che per la sua devozione ne divenne discepolo. Quando morì Chen Changxing, Yang Lu Chan fu libero di andarsene. Yang elaborò le tecniche apprese dal Maestro Chen, dando così origine allo Stile Yang.Si giunse poi ad un’importante evoluzione del Tai Chi Chuan con Yang Chen Fu (1883 / 1936) che fu il più grande Maestro del secolo scorso. La forma del Maestro Yang Chen Fu in origine, veniva studiata e trasmessa sia a livello terapeutico che esoterico ed anche a livello applicativo delle tecniche marziali per la difesa personale.In seguito il Maestro Yang Chen Fu, decise però di divulgare gli esercizi di forma al popolo e con la diffusione di massa, si persero nel tempo le tecniche di applicazione marziale, mente il fratello maggiore del maestro, Yang Shao Hu, decise di restare fedele alla tradizione e si ritirò con pochi discepoli, per preservare lo stile originario completo in tutti i suoi aspetti. Nel 1900 vi fu dunque la grande separazione tra quello che viene definito il Tai Chi di Scuola, che comprende tutti gli aspetti ginnici, marziali, meditativi, filosofici e salutari e il Tai Chi del Popolo, che ebbe sostegno governativo in Cina quando il governo della Repubblica Popolare Cinese ne prese in considerazione solo gli aspetti ginnico salutari e gli effetti terapeutici di questa pratica ; infatti le 24 Forme di Pechino, ancora oggi sono insegnate in maniera abbastanza approssimativa, alla mattina nei parchi, nelle scuole e negli ospedali come supporto alle varie terapie. Il Tai Chi Chuan di Scuola invece fu portato avanti dai pochissimi successori di Yang Shao Hu, e da maestri ancora legati alla tradizione che se ne andarono all’estero, per incompatibilità col materialismo storico, per via degli aspetti più profondi esoterici, tradizionali e filosofici della pratica che volevano conservare. Fu così che a Taiwan, negli U.S.A., in Europa e per ultimo negli anni 80 in Italia, questi maestri tradizionali ed i loro successori testamentari, portarono con loro, non solo le arti marziali, ma importanti nozioni di spiritualità, medicina cinese ed agopuntura.Grazie a questi maestri ed ai loro successori, noi occidentali siamo divenuti grandi depositari dell’antico sapere millenario del quale, finalmente ora i Cinesi si stanno gradualmente riappropriando, praticando la medicina filosofica e le arti marziali evolute nell’ arte nazionale denominata Wushu antico e moderno.
M° Tassi Mei Li Alessandra
TECNICHE TAOISTE
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.09, 2011, under lezione
I taoisti realizzarono attraverso una costante sperimentazione alcune tecniche complesse per la purificazione della mente e del corpo con l’ideale intento di raggiungere ciò che essi chiamavano “immortalità” e cioè superare il decadimento del corpo fisico.
1) Tecniche ginniche e respiratorie
a) Il Ch’i Kung – arte antica dell’ energia anticamente conosciuta come Tao Yin.
b) Il Tai Chi Chuan. Tutti i principi del T’ai Chi Ch’uan sono in perfetto accordo con gli insegnamenti del Taoismo.
Il T’ai Chi Ch’uan è infatti un’arte marziale in cui il principio della morbidezza e della cedevolezza è di fondamentale importanza; può considerarsi inoltre una forma di ginnastica destinata a conferire longevità e salute al corpo umano ed infine una forma di meditazione dinamica grazie alla quale possiamo giungere ad unificarci con il Tao.
Il Taoismo ha influenzato in modo determinante le Arti Marziali Tradizionali Cinesi.
Per il principio del Wu Wei ( NON AGIRE ) l’arte marziale non è da considerarsi violenta, ma esclusivamente difensiva . Anzichè attaccare dobbiamo semplicemente adattare la nostra azione a quella dell’avversario.
Lo stesso Lao Tzu dice:“Un buon guerriero non è bellicoso”. “Un buon combattente non è collerico”. “Un buon vincitore non dà battaglia”.
La morbidezza e la cedevolezza sono qualità essenziali nella pratica delle arti marziali. Non bisogna infatti opporsi alla forza dell’avversario, ma utilizzare la sua forza per batterlo. Ecco perché Lao Tzu afferma che:
“Fra due combattenti vince colui che cede”.
Nel Tao Te Ching è inoltre messa in evidenza l’importanza di non sottovalutare mai il proprio avversario:
“Non c’è disgrazia più grande di prendere alla leggera il proprio avversario; se faccio così rischio di perdere i miei tesori”.
2) Alchimia
a) Alchimia Esteriore ( Wai Tan ) che veniva utilizzata soprattutto in medicina mediante l’utilizzo di erbe, agopuntura e massaggio, per prolungare la salute e la durata della vita umana.
b) Alchimia Interiore ( Nei Tan ) che utilizzava particolari tecniche di meditazione e di respirazione, mediante le quali l’ essenza ( Ching ) correlata al corpo che determina la durata della vita ( in pratica l’energia sessuale ) viene raffinata nel Tan T’ien e trasportata insieme alla Rong Ch’i ( energia difensiva presa dal respiro e dal cibo) lungo i meridiani energetici e dopo aver permeato e rinvigorito le cellule dell’ organismo, viene ulteriormente trasformata in energia spirituale o mentale (Shen).
M° Tassi Mei Li Alessandra
Anatomia energetica dell’ uomo: SHEN
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.08, 2011, under lezione
E’ la terza energia presente nell’uomo. E’ l’energia mentale, spirituale, rappresenta l’intensa concentrazione, la potenza e la forza del pensiero.
Come dice il Filosofo Li I Yu in “Cinque Parole Segrete”, Shen è il momento in cui il Ch’i si raffina ulteriormente nel punto Pai Hui alla sommità della testa e si trasforma in energia mentale che, a sua volta, contribuisce a rischiarare la mente, potenziando il pensiero e stimolando così il fluire del Ch’i nel corpo.
Durante la pratica del Tai Chi Chuan e Ch’i Kung ad un livello superiore, dobbiamo quindi immaginare due centri di energia, uno focalizzato nel basso ventre ed uno nella testa.
Anche Shen non è un’energia statica, ma circola anch’essa in tutto il corpo. Non esiste la separazione tra corpo e spirito, ma ogni in parte del corpo esiste sia una parte materiale che quella spirituale. Lo Shen infatti come spirito si distribuisce sotto forma di sentimenti nei vari organi e funzioni seguendo lo schema dei 5 elementi:
La gioia è legata alla loggia del cuore, è il sentimento positivo, il piacere di vivere, se va all’eccesso invece diventa euforia e follia e questi sentimenti diventano dannosi per l’ organismo.
La volontà è legata alla loggia del rene, è un sentimento positivo, se all’eccesso al contrario diventa autoritarismo ( non mettersi in discussione ), se peggiora diventa paura ( di perdere le sicurezze ),questi sentimenti sono nocivi.
L’espansività è legata alla loggia del fegato, il sentimento positivo è il dinamismo , se portata all’eccesso però diventa collera e quindi un sentimento negativo.
La riservatezza è legata alla loggia del polmone è da consiedrarsi sentimento positivo tipico del sentimento introverso di artista, che se però portato all’eccesso ripiegandosi su se stessi, diventa pessimismo e quindi negativo.
La riflessione è legata alla loggia della milza, è un sentimento positivo legato al pensiero logico matematico, se portato però all’eccesso diventa ossessione, tipico di chi è compulsivo e maniacale.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
Anatomia energetica dell’ uomo: CH’I
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.07, 2011, under lezione
L’energia vera e propria che permea tutto l’universo è il Ch’i.
Il suo ideogramma è rappresentato dal vapore che sale dalla cottura del riso, che raffigura in sintesi l’universo, concepito come l’unione tra il cielo e la terra :
Secondo il concetto che la materia è energia,questa forma di energia assume caratteristiche più materiali o più sottili a seconda del suo grado di concentrazione. Quindi il ch’i più denso è il corpo umano,il sangue,i liquidi e via via che si fa meno denso rappresenta la funzionalità metabolica dell’ organismo e via via in tutte le sue sfaccettature il pensiero,il sentimento,la scintilla di vita,sino ad assumere forme davvero impercettibili. Il Ch’i è il soffio vitale, che permea tutta la vita del mondo e dell’ universo. E’ dunque anche un’ energia presente negli esseri viventi, che è segno di vita, infatti per indicare la morte di una persona in cinese si utilizza l’ antico detto: “il ch’i lo ha lasciato” . La sua manifestazione più evidente è il respiro,strumento di scambio che ci mette il comunicazione con l’ ambiente circostante. Mediante il respiro si mantiene attivo lo scorrimento del soffio vitale nei meridiani energetici dell’ uomo, che portano questa energia vitale e nutritiva agli organi e ai visceri, permettendo così alle energie cosmiche di influenzare in modo benefico l’organismo umano.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
anatomia energetica dell’ uomo: CHING
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.03, 2011, under lezione
CHING:
E’ l’energia vitale che conferisce all’uomo la sua costituzione fisica di base, il suo codice genetico e ne governa la nascita, lo sviluppo e la riproduzione. Questa energia non deve essere dispersa, ma conservata altrimenti si invecchia prima del tempo. Con la pratica del Ch’i Kung questa energia viene coltivata e preservata in modo da tenere lontane le malattie, rafforzando il sistema immunitario ed acquisire maggiore longevità. Il Ching è un tipo di energia che si disperde facilmente, semplicemente vivendo; e più intensamente viviamo, più tendiamo a dissiparla, pertanto per perderne il meno possibile, bisogna cercare di condurre una vita moderata in tutto, senza privazioni, né eccessi.Bisogna rispettare i tempi biologici, mangiare cibi stagionali e negli orari previsti per i pasti. Non negarsi nulla, ma comunque moderare il cibo, gli alcolici e il fumo. Bisogna dormire quanto si ritiene necessario. Cercare di frequentare ambienti sereni e positivi, evitare di inquietarsi e lasciarsi infervorare troppo dalle vicende del mondo. Praticare almeno due volte al giorno, all’alba e al tramonto alcuni esercizi di Ch’i Kung o il Tai Chi Chuan, e quando è possibile, stare all’aria aperta.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
con la calma si governa il regno….
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.02, 2011, under Tao Te Ching
con la calma si governa il regno
con l’ astuzia si impiegano i soldati
col non-fare si governa il mondo
perchè io so che è così
per questo
quando nel mondo vi sono molti divieti
il popolo diventa più povero
quando il popolo ha molte buone armi
il regno si trova in maggior disordine
quando l’ uomo possiede molte abilità
produce oggetti curiosi
quando si conservano le cose preziose
nascono molti briganti e ladri
perciò il saggio dice
io non agisco
e il popolo si riforma da se stesso
preferisco la calma
e il popolo si raddrizza da se stesso
preferisco la calma
e il popolo si raddrizza da se stesso
non coltivo gli affari
e il popolo si arricchisce
non ho desideri
e il popolo diventa semplice da se stesso
Tao Te Ching LVII
Tradizioni popolari: la festa dei bambini
by Tassi Mei Li Alessandra on giu.01, 2011, under tradizioni popolari
LA FESTA DEI BAMBINI
Il primo giugno è la festa dei bambini. I bambini ricevono doni e mangiano il loro cibo preferito. Nelle scuole si allestiscono spettacoli e saggi di fine anno scolastico alla presenza di genitori e parenti, in cui i bambini ballano, cantano ed eseguono esercizi ginnici .
Tradizioni e feste popolari.
rigettate la sabggezza e la scaltrezza…..
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.30, 2011, under Tao Te Ching
rigettate la saggezza e la scaltrezza
il vantaggio del popolo sarà centuplicato
rigettate l’ umanità e la giustizia
il popolo ritornerà alla pietà filiale e paterna
rigettate l’ arte e l’ abilità
briganti e ladri scompariranno
queste tre cose
servono per decorare,non sono sufficienti
ecco quello che dovete seguire
essere semplici restare naturali
avere pochi interessi e pochi desideri
Tao Te Ching XIX
I 5 ELEMENTI NELLA MEDICINA TRADIZIONALE
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.27, 2011, under lezione
Partendo dal principio che ciò che succede in natura, succede nell’ uomo, a ciascuno dei cinque elementi naturali viene attribuito un organo “zang” e un viscere “ fou” e in maniera più estesa una funzione o una parte del corpo umano. A ciascuno di questi insiemi, corrispondono canali meridiani energetici principali “ jing“,che scorrono ciascuno lungo una parte differente del corpo. Il compito di questi meridiani è quello di mettere in comunicazione l’ interno del corpo con la parte esterna e viceversa,mediante un continuo flusso e scambio energetico. I meridiani convogliano l’ energia circostante “Ch’i“ dell’ ambiente all’ interno del corpo umano e viceversa che entra ed esce dal corpo umano dai “ting“ situati sulla punta delle dita delle mani e dei piedi. Lungo il percorso di ogni canale energetico vi sono numerosi punti che, se stimolati mediante pressione o infissione di aghi , sono in grado di regolare e modificare il flusso vitale. Per la medicina classica cinese la malattia è dovuta ad un problema nello scorrimento dell’ energia che può essere dovuto da un eccesso, una carenza o un blocco del soffio vitale relativo ad un meridiano o un organo o funzione specifica del corpo umano. La medicina cinese è dunque in grado, agendo sulla parte esterna del corpo,di rivolgersi all’ interno per prevenire e curare malattie di organi e funzioni vitali della persona.
M° Tassi Mei Li Alessandra
I 5 elementi – WU XING
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.27, 2011, under lezione
Dalla Suprema Polarità Tai Chi, costituita dal binomio inscindibile Yin e Yang e dall’interazione delle due polarità, derivano 5 principali elementi che sono anch’essi in continua interazione e che non possono esistere uno senza l’altro.
Legno = Mou, Fuoco = Houo, Terra = T’ou, Metallo = Tchin, Acqua = Shouei.
3 elementi hanno un nome alternativo, in quanto fanno parte degli otto trigrammi :
Fuoco = Li, Terra = K’ un, Acqua = K’ an.
Secondo la teoria dei 5 movimenti ogni elemento da origine a quello seguente (ciclo di costruzione) e vince (ciclo di distruzione) l’elemento che segue a quello generato:
il legno produce fuoco, il fuoco la terra ( cenere ), la terra il metallo ( minerale ),
il metallo l’acqua ( condensa ), l’acqua da origine al legno ( albero ).Il fuoco fonde il metallo,
il metallo taglia il legno, il legno scava la terra ( radice ),la terra assorbe l’acqua, l’acqua spegne il fuoco.
A questi cinque elementi vengono attribuiti cinque principali colori:
Legno = Verde, Fuoco = Rosso, Terra = Giallo,
Metallo = Bianco, Acqua = Nero.
M° Tassi Mei Li alessandra
COME LA MEDICINA CINESE CONTEMPLA L’ UOMO
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.18, 2011, under lezione
La medicina tradizionale Cinese studia l’essere umano come un composto unico di corpo, mente e spirito e ricerca quindi l’armonia totale dell’essere, armonia che non può naturalmente prescindere dall’equilibrio cosmico dal quale è dipendente.
L’Uomo è sempre percepito nella sua globalità, vive dell’unità inscindibile delle sue componenti e non può essere separato in settori distinti l’uno dall’altro.
La salute è l’armonia e l’equilibrio tra tutte le componenti dell’Uomo, e contemporaneamente l’armonia e l’equilibrio tra l’Uomo inteso nella sua totalità e l’ambiente che lo circonda : cioè la natura con le sue energie cosmiche.
La malattia, che si manifesta a livello del tessuto, del viscere, dell’organo o dell’apparato più debole, è lo squilibrio generale dell’intera persona,
Il metodo Cinese si basa sulla teoria che non si può separare nessuna singola parte del nostro organismo per studiarla, il metodo occidentale al contrario esamina in maniera sempre più approfondita l’organo malato e, man mano che la tecnologia fornisce mezzi di indagine più sofisticati, scende sempre più nel particolare. Per la medicina Cinese l’ Uomo è un microcosmo che riflette le leggi del macrocosmo e deve, se è in salute, essere in armonia con esso.
Il pensiero Cinese, a differenza del nostro che è cartesiano deduttivo, è analogico, il suo motore è il paragone, spesso con immagini note tratte per lo più dalla vita della natura e questo permette di rendere più evidenti alla intuizione certe nozioni astratte di difficile comprensione.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
L’ UOMO
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.16, 2011, under lezione
Il Tao produsse l’ uno (Tai Chi) l’ uno produsse il due (Yin e Yang),il due produsse il tre, cioè l’ Uomo.
L’uomo nell’Universo è un essere prediletto, in quanto ha la testa verso il cielo e le gambe a terra, diviene pertanto lo strumento in cui si realizza l’unione del cielo e la terra,di yin e yang, è l’ espressione dell’ energia materiale e spirituale.
Ciò che succede in natura e nell’ Universo, succede nell’ uomo.
Si parte dunque dal principio che la materia e tutto ciò che ci circonda è energia (Ch’i) e che nel nostro corpo è energia e in esso circola energia.
La nostra energia è dunque in relazione costante con l’energia a noi esterna, sia che ne siamo o non siamo coscienti e la qualità della vita dipende dal rapporto tra la nostra attività energetica soggettiva e quella considerata oggettiva dell’Universo intorno a noi.
Il nostro stato ottimale di esistenza è dato dalla perfetta armonia di tutte le nostre componenti, anzitutto dentro di noi, il nostro microcosmo e poi a livello macrocosmico nell’ ambiente circostante.
Quando nella dimensione soggettiva troviamo il rispetto delle leggi naturali, non possiamo disconoscere le regole del macrocosmo e per vivere nel rispetto di queste leggi, bisogna conoscerle dedicandoci allo studio di noi stessi in rapporto al mondo che ci circonda. La consapevolezza che tutto è energia e sotto questo aspetto tutti siamo un’ unica cosa, ci porta ad abolire la barriera esistente tra noi e l’altro, tra noi e le cose che ci circondano, sino a comprendere il concetto del Tao stesso.
Questa consapevolezza si raggiunge mediante un processo iniziatico graduale, un lungo cammino che può essere intrapreso conducendo una vita sana e coadiuvato dallo studio del Ch’i Kung che favorisce il corretto scorrimento dell’energia in tutte le parti del corpo, tonificando gli organi e riequilibrando gli scompensi energetici, fonte di malattie.
Mediante la pratica di una serie di esercizi ginnici, regole alimentari e comportamentali che permettono un corretto equilibrio dell’energia vitale, l’uomo può così riacquistare la salute, il benessere psicofisico e prolungare la propria esistenza in modo naturale. Questo è quello che io definisco il Tao dell’ Uomo.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
YIN E YANG
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.12, 2011, under lezione
In origine l’ Universo era Wu Ch’i, una grossa monade caratterizzata dall’ assenza di vita. Nel momento in cui questo grande Uno si scisse in due dando vita al Tai Chi , il grande inizio, cominciò la vita nell’ Universo.
Questo grande inizio, il Tai Chi viene rappresentato da un cerchio nel cui interno vi sono due figure a forma di goccia, Yin e Yang, la cui coda di una nella sua grandezza minima è associata alla grandezza massima dell’altra. Questa rappresentazione si chiama Tai Chi T’u.
La linea del cerchio attorno a Yin e Yang è il Tao, il principio che fa muovere tutto ciò che è all’ interno, ciòé l’ universo, il mondo e l’ uomo espressi nel binomio energia concreta materiale ed energia rarefatta spirituale.
Yin raffigurata in nero, giunta alla grandezza massima , non potendo espandersi ulteriormente permette che da questa sua massima espressione nasca Yang espresso dal puntino bianco. A sua volta Yang, quando raggiunge la grandezza massima, in esso troviamo nuovamente il seme di Yin, che a sua volta è pronto a ripetere il ciclo, in eterno.
Yin raffigurato in nero, rappresenta il principio negativo, la terra, il femminile, il morbido, la quiete, la notte, l’elemento pesante, il materiale, motivo per cui nella sua grandezza massima viene collocato nella raffigurazione in basso.
Yang è raffigurato in bianco, rappresenta il principio positivo, il cielo, il maschile, il duro, il movimento, il giorno, l’elemento leggero, lo spirituale, motivo per cui viene raffigurato in alto.
Questi due elementi non sono contrastanti, ma complementari, ciò vuol dire che uno non può esistere senza l’altro e che nessuno può predominare sull’altro. Questo alternarsi delle due polarità è incessante, tutto nell’Universo è in continua evoluzione e trasformazione seguendo questo principio eterno regolato dal Tao.
Il Tao non può essere descritto, né rappresentato, è la legge di natura che regola l’armonia di tutti gli elementi opposti, che costituiscono il Tai Chi. Il mondo viene così interpretato come una continua mutazione, data dall’alternarsi e trasformazione delle due polarità Yin e Yang.
Gli ideogrammi dello Yin e dello Yang possiedono due radicali. Il radicale di sinistra è uguale per entrambi e corrisponde a una collina o un muro di pietre posate l’una sull’altra.
Il radicale destro dello Yin corrisponde ad un tetto che copre una formazione nuvolosa e suggerisce dunque l’ idea di ombra, di cielo coperto e nuvoloso, scuro e di freddo.
Il radicale destro dello Yang mostra un sole che al di sopra dell’orizzonte emette i suoi raggi, si tratta dell’ idea della luce, del cielo aperto e chiaro, del calore.
Con questi due simboli è possibile classificare e catalogare ogni fenomeno. Il mondo infatti è costituito dalla complementarietà degli opposti, dello Yin e dello Yang essi interagiscono ciclicamente tra loro e si trasformano l’uno nell’altro.
La teoria di Yin e Yang ed il principio che ne regola la costante alternanza, deriva anzitutto dall’osservazione della natura, dell’alternarsi del giorno e la notte, delle stagioni, da tutti gli elementi opposti che non avrebbero senso uno senza l’altro, dall’unione del genere maschile con quello femminile quale fondamento del perpetuarsi della vita stessa.
M° Tassi Mei Li Alessandra
Il grande inizio …. Tai Chi
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.11, 2011, under Tao Te Ching
Il Tao produsse l’ uno
l’ uno produsse il due
il due produsse il tre
il tre produsse tutti gli esseri
tutte le cose abbracciano Yin
e abbracciano Yang
l’ agitarsi del ch’i forma l’ armonia
quelle che l’ uomo aborre
è l’ ignoranza, la poca virtù, l’indegnità
ma i regnanti le applicano
perciò le cose
o diminuendole aumentano
o aumentandole diminuiscono
quello che insegnano io pure lo insegno
i forti non muoiono di morte naturale
e questo sarà il precetto del mio insegnamento
Tao Te Ching XLII
colui che ……
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.10, 2011, under Tao Te Ching
colui che conosce gli altri è sapiente
colui che conosce se stesso è illuminato
colui che vince gli altri ha forza
colui che vince se stesso è veramente forte
colui che sa contentarsi si arricchisce
colui che agisce con vigore ha volontà
colui che non perde il suo posto dura a lungo
colui che non muore immaturamente ha lunga vita
Tao Te Ching XXXIII
CHUANG TZU CI SPIEGA IL TAO TE CHING
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.09, 2011, under lezione
Il Tao Te Ching, che Lao Tzu avrebbe scritto sollecitato da un discepolo, poco prima di ritirarsi sulle montagne a morire, espone i principi della via e della virtù, ma le parole di Chuang Tzu li spiegano, li riprendono, con uno spirito mistico particolare, denso di aneddoti, dialoghi, allusioni mitiche.
E’ lui che dà al taoismo il profondo senso mistico del Tao, della Via; con Chuang Tzu si penetra nell’infinito del Tao:
“… i saggi non discutono di ciò che oltrepassa la sfera terrestre, neppure per negarne l’esistenza. Parlano invece delle cose di questo mondo, ma senza giudicarle”.
Per Chuang Tzu il saggio è un uomo libero dal pensiero, libero da qualsiasi filosofia.Confucio e il confucianesimo sono il suo bersaglio. Nel vero saggio il Tao agisce spontaneamente e senza ostacoli.
La naturalezza del wu wei, del lasciar correre, del lasciar scorrere, distingue Chuang Tzu da altri grandi filosofi. Per lui, la naturalezza, la semplicità danno quella serenità che apre all’immensità del Tao. La semplicità viene difesa come il bene supremo da Chuang Tzu, per tutta la vita: ad essa sono legati la felicità spirituale ed il raggiungimento del distacco dall’illusione dei sensi e dall’identità mondana.
L’idea che nel mondo tutto è relativo, che nessuno è completamente bianco né completamente nero, che il bene non è tutto bene né il male veramente male non vuol dire per il saggio taoista seguire “la giusta misura”, avere un comportamento ragionevole come indica Confucio.
All’uomo della giusta misura il saggio taoista contrappone l’uomo naturale. Quello che conta è il movimento, la trasformazione infinita della vita. Il bene e il male, la fortuna e la sfortuna, la sorte e la malasorte non sono definitivi ma parte del movimento della vita. Ecco la ragione del wu wei, del lasciar scorrere gli eventi così come vengono, senza interferire mai.
Chuang Tzu dice: “Colui che professa il vero senza vedere il falso, l’ordine senza vedere il disordine, non comprende nulla dell’universo e della natura reale degli esseri. Egli è simile a colui che professa il Cielo senza vedere la Terra, l’oscurità senza vedere la luce. La sua azione è necessariamente votata alla sconfitta”.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
Filosofi Taoisti: CHUANG TZU
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.07, 2011, under lezione
Chuang Tzu visse all’epoca del principe Houei di Leang, che regnò dal 370 al 318 a C. e del principe Siuan di T’si (319-301 a.C.). Il suo vero nome era Chuang Chou, originario della città di Mong, nel piccolo stato feudale di Sung, dove la dinastia imperiale dei Chou aveva confinato i discendenti della precedente dinastia Shang, affinché potessero continuare i loro riti ancestrali.
Nella letteratura cinese precedente all’era volgare, gli abitanti di Sung sono spesso ridicolizzati e presi in giro, quasi fossero autentici cretini. Tipico l’aneddoto del contadino di Sung che, per far crescere alcune piante più in fretta, ne sollevava da terra i germogli con le mani. Questo atteggiamento della cultura dominante in Cina non è che il riflesso della condanna di una cultura diversa da quella confuciana, una cultura sicuramente più antica, di probabile origine sciamanica, non accettata dal razionalismo confuciano.
Chuang Tzu nacque quindi in un ambiente culturale particolare, che fece germogliare l’essenza della sua vita e della sua opera. Ma non bastò a non farlo apparire un folle agli occhi e al giudizio dei confuciani.
Era sposato e molto povero, “vestito con un abito di ruvida tela tutto rappezzato e con scarpe di stracci”, riporta il testo storico. In gioventù era stato funzionario in una manifattura di gomma…, vi rinunciò assai presto per scrivere e vivere in armonia con il Tao. Occupare un posto da funzionario era contrario al suo pensiero e alla naturale libertà che amava. “Povertà non vuol dire infelicità. Quando l’uomo di lettere non può mettere in pratica la propria dottrina, questa è infelicità. Con un abito rappezzato e le scarpe bucate egli è povero, non infelice. Significa soltanto che non ha incontrato un’epoca felice.” E’ una della sue più famose affermazioni.
Mentre Chuang Tzu pescava con la lenza sulla riva del P’ou, il re di Chou gli inviò due alti funzionari per fargli delle offerte. “Il nostro principe”, gli dissero “desidererebbe affidarvi la responsabilità del suo territorio”. Senza sollevare la lenza, senza neanche volgere la testa, Chuang Tzu disse loro: “Ho sentito dire che c’è a Chou una tartaruga morta da più di tremila anni. Il vostro re ne conserva il carapace in un paniere avvolto in un panno nella parte alta del tempio dei suoi avi. Ditemi se quella tartaruga non avrebbe preferito vivere trascinandosi la coda nel fango”. “Avrebbe preferito vivere trascinandosi la coda nel fango”, dissero i funzionari. “Andatevene dunque”, disse Chuang Tzu, “anch’io preferisco trascinare la coda nel fango”.
M° Tassi Mei li Alessandra.
Filosofi Taoisti: LAO TZU
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.06, 2011, under lezione
Lao Tzu, figura leggendaria è considerato il fondatore del taoismo.
Nelle memorie storiche redatte da Szu Ma Ch’ien (137-87 a.C.) sta scritto testualmente al capitolo LXIII: “di Lao Tzu si può soltanto assicurare che, avendo amato l’oscurità più di ogni altra cosa, quest’ uomo deliberatamente cancellò ogni traccia della sua vita”.
Nel medesimo capitolo si narra che Lao Tzu nacque nel villaggio di Chu Chien, distretto di Li, provincia di Ku, regno di Ch’un. Il suo nome di famiglia fu Li, il suo nome comune Erl, il suo nome nobile Pai Yang, e il suo postumo Tan: per questo è conosciuto anche come Lao Ta.Era archivista reale di Chou (cronista di corte) e mentre era in carica, fu visitato da Confucio, il quale gli chiese dei riti taoisti.
Più tardi, stanco della corruzione e della decadenza della vita pubblica, abbandonò la sua carica senza più tornare in patria.
Nel passare del confine ovest fu implorato dal suo amico Yin Hsi, custode del confine, di lasciargli un libro che contenesse l’essenza della sua dottrina; perciò compose il Tao Te Ching.Pare che sia morto all’età di ottantaquattro anni, nel 520 a.C.
M° Tassi Mei Li Alessandra
L’ eterno Tao non agisce
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.05, 2011, under Tao Te Ching
TESTI TAOISTI
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.05, 2011, under lezione
I testi fondamentali del Taoismo:
1) Il Tao Te Ching. È l’opera fondamentale del taoismo ed è attribuita a Lao Tzu, composta di cinquemila parole e scritta su richiesta di Yin-Hsi, mentre l’autore si accingeva a lasciare il suo paese. Il testo è diviso in 81 paragrafi e fu ufficialmente riconosciuto nel 678 a.C., sotto la dinastia dei T’ang. Il Tao Te Ching è opera di notevole valore poetico, parte in prosa ritmica, parte in versi liberi. In Occidente è stato variamente interpretato e vi sono stati tentativi di accostamenti analogici, erronei, tra il pensiero taoista e l’ascetica cristiana.
2) Il Chuang Tzu. È la raccolta di dialoghi, aneddoti e apologhi scritti da Chuang Tzu, vissuto tra il 369 e il 286 a.C. L’opera sviluppa ed espone la dottrina fondamentale del taoismo commentando il Tao Te Ching. Il Chuang Tzu è diviso in 33 capitoli, ottima è la capacità dell’autore di evocare e descrivere il mondo mitico taoista con un linguaggio fresco e brillante.
3) Il Lieh Tzu. È la raccolta di scritti filosofici e metafisici del taoismo, attribuita a Lieh Tzu, vissuto nel IV-III sec. a.C., di cui manca ogni notizia storica. Il testo è diviso in 8 capitoli.
4) Il Chin Tan Chiao . Il mistero del fiore d’ oro. Viene attribuito a Lu Yen ( Lu Tungpin )nato nel 755 d.C. In questo testo,vero e proprio trattato di alchimia interiore,vengono esposte le dottrine esoteriche più segrete.
M° Tassi Mei Li Alessandra
non apprezzare gli onori
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.04, 2011, under Tao Te Ching
non apprezzate gli onori
e il popolo non contenderà più
non apprezzate le cose difficili ad aversi
non vi saranno più ladri e briganti
non vedete quello che fa desiderare
il cuore del popolo non sarà turbato
perciò il saggio per governare
svuota il suo cuore e riempie il suo ventre
indebolisce la sua ambizione e fortifica le sue ossa
tiene sempre il popolo nell’ ignoranza e senza desideri
e fa che gli scaltri non osino agire
fa il non-fare
ed allora non c’è cosa che non si governi
Tao Te Ching III
STORIA DEL TAOISMO
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.03, 2011, under lezione
Non è possibile stabilire con precisione cronologica l’epoca originaria di formazione del Taoismo, ma la sua apparizione si può far risalire al periodo della dinastia Chou ( 1027-481 a.C.).
Due furono i momenti storici dello sviluppo del taoismo.
Il primo fu il taoismo filosofico sviluppatosi fra il settimo e il quinto secolo a.C., all’epoca della prodigiosa fioritura di scuole di pensiero in Cina.
È rappresentato da tre grandi filosofi: Lao-Tzu, Chuang-Tzu, Lieh-Tzu .
I primi taoisti erano persone che vivevano secondo natura, spiriti liberi che conducevano una vita semplice, spesso come eremiti in mezzo a montagne e foreste.
Al taoismo aderivano persone appartenenti a tutti i ceti sociali.
Molti erano gli intellettuali e gli eruditi, che sceglievano di condurre uno stile di vita umile, frugale e semplice: l’ ” UOMO NATURALE ” si contrapponeva all’ ” Uomo Confuciano” , all’ ordine sociale, ai fasti e alla corruzione della corte, nella quale spesso prima vivevano svolgendo mansioni altolocate di funzionari e letterati.
D’altro canto aderivano al taoismo anche persone che già vivevano in semplicità, che non erano eruditi e non sapevano leggere e scrivere, poiché il taoismo filosofico si trasmetteva oralmente e mediante la propria condotta di vita.
Il secondo fu il taoismo religioso o popolare che apparve sotto la dinastia degli Han.
Verso il quinto secolo d.C., il taoismo si consolidò come chiesa con le sue strutture gerarchiche opposte a quelle buddhiste e confuciane.
Tuttavia il taoismo, anche quando si organizzò in “chiesa” e si inserì nella vita cinese, non divenne mai religione di stato.
A capo della chiesa vi era il maestro celeste chiamato T’ien Shih, le varie comunità erano presiedute da Maestri che conoscevano le scritture e dai Tao Shih che svolgevano le liturgie.
Vi erano poi i Signori Chu Chih e i Maestri dei Talismani che svolgevano la funzione di maghi, mentre i membri che non facevano parte della gerarchia costituivano il “popolo taoista”.
Durante l’epoca T’ang (618 – 906 d.C.), i taoisti religiosi compilarono il loro canone che assunse il nome di Tao Ts’ang (canestro del Tao), composto circa da millecinquecento scritti.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
Wu Wei
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.03, 2011, under Tao Te Ching
pratica il non agire
occupati del non fare
gusta quello che non ha gusto
grande piccolo
molto poco
ricambia l’ odio con la virtù
comincia il difficile dal suo facile
e il grande dal suo piccolo
le cose difficili del mondo
cominciano dal facile
le grandi cose del mondo
cominciano dalle piccole
per questo il saggio
non fa mai il grande
perciò può compiere la sua grandezza
facile promettere è difficile mantenere
molto facile certo molto difficile
perciò il saggio
trova tutto difficile
e non ha mai difficoltà
Tao Te Ching LXIII
COS’ E’ DUNQUE IL TAOISMO?
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.03, 2011, under lezione
Il Taoismo non si identifica con un ” ismo ” , non è un’ideologia, né un movimento new age.
E’ una filosofia vivente. E’ un modo di pensare, un modo di guardare la vita, un modo di esistere, di essere col cambiamento e non contro di esso.
La vita per i Taoisti è fatta di cicli che si alternano, il giorno e la notte,le stagioni, la nascita e la morte,le epoche : ciclo su ciclo e la sola costante nel percorso è il cambiamento.
Il cambiamento è inevitabile e non abbiamo nessun controllo su di esso, l’unica cosa sulla quale abbiamo controllo sono le nostre reazioni ai cambiamenti della vita.
Ci sono tante cose che nella vita possiamo fare: infuriarci, protestare, lagnarci, contrattaccare, opporre resistenza, ma resistere non fa altro che fiaccarci.
Per il Taoista la resistenza è una presa in giro ed è del tutto stupida, inutile e senza onore. La nostra resistenza non fa altro che rendere ancora più forte e resistente quello a cui ci contrapponiamo.
Lao Tzu parla ripetutamente del principio per cui il molle sconfigge il duro e il debole vince il forte.
Cedendo possiamo trovare forza e aiuto e nella morbidezza possiamo trovare il modo di superare i più grossi problemi, tutto questo è possibile se ciò di cui stiamo parlando non è una mollezza flaccida, ma una mollezza reattiva e risoluta, come la morbidezza elastica del salice, in contrasto coi rami della dura rigida quercia che il vento forte può spezzare.
” Cedi e abbi la meglio; piegati e sii eretto; svuotati e sii pieno; logorati e sii nuovo; abbi poco e guadagna. La cosa più molle dell’ Universo sopraffà la cosa più dura dell’ universo” .
Il Taoista come una persona che cerca la semplicità nel complicato ed ottiene la grandezza nelle piccole cose : per svilupparci spiritualmente e presentare l’ intera verità occorrono le azioni più semplici e il linguaggio più semplice.
Il Taoista è dedito alla scoperta della danza del cosmo nel passare di ogni stagione e di ogni prezioso momento della vita.
Lao Tzu lo definisce ” il saggio ” , Chuang Tzu lo chiama ” l’ Uomo vero ” dicendo : ” Coloro che cercano e seguono il Tao sono forti di corpo, puliti di mente e acuti di vista e di udito, non si caricano la mente di preoccupazioni e sono flessibili nel loro adattamento alle condizioni esterne”.
M° Tassi MeLi Alessandra.
meglio non possedere nulla………
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.03, 2011, under Tao Te Ching
Meglio non possedere nulla,che tenere un vaso pieno,una lama affilata,non si può conservare a lungo,una sala piena d’oro e di giade,non si può mettere al sicuro,quando i ricchi e i potenti inorgogliscono,si rovinano dase stessi,ritirarsi a opera compiuta,questo è il Tao del cielo.Tao Te Ching IX
colui che preferisce le armi……
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.03, 2011, under Tao Te Ching
colui che preferisce le armi
compie cosa nefasta
gli uomini lo detestano
perciò chi segue il Tao non mantiene
il saggio onora la sinistra in pace
onora la destra quando fa la guerra
le armi sono cose nefaste
non sono cose di saggio
adoperarle per esservi costretto
essere tranquilli soprattutto
vincere e non vantarsi
colui che si vanta gioisce uccidere uomini
colui che gioisce uccidere uomini
non può mirare a regnare sul mondo
quando ha ucciso molta gente in guerra
piange verso di loro
quando ha vinto
commemora i defunti
non ha quindi la gioia.
Tao Te Ching XXXI
IL TAO: LA GRANDE GIOSTRA DELL’ ESISTENZA
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.03, 2011, under lezione
Il Tao è come fosse una grande giostra celeste che gira in un modo grande e supremo. Spetta a noi saltarci su e andare nella direzione in cui sta girando, oppure tentare di saltare su nell’altro senso, per finire sbalzati fuori e cadere giù con la faccia nel fango. Come dice Lao Tzu, qualunque cosa vada contro il Tao, arriva presto alla fine “.
Non è una punizione o una condanna, è semplicemente come stanno le cose in natura, è come sputare controvento: ci ritorna in faccia.
Pensiamo inoltre all’enorme energia rotante contenuta in quella giostra che gira senza sforzo e immaginiamo di attingere quell’ energia universale semplicemente prendendo posto su quella ruota e facendo il giro………….
Quando seguiamo il flusso e la direzione del Tao, ne traiamo grande forza e direzione, è come avere il vento alle nostre spalle, che ci gonfia le vele e in quel momento sentiamo che possiamo fare ogni cosa che il nostro cuore e la nostra mente desiderano.
Ma se proviamo ad andare in senso contrario, ancora una volta veniamo sbalzati fuori e finiamo col sedere per terra.
Il trucco nella vita sta dunque nel trovare la maniera giusta, il momento giusto, la posizione giusta per saltare a bordo della grande ruota.
M° Tassi Mei Li Alessandra.
(nella foto, l’ antico pittogramma che rappresenta il cambiamento)
Quelli che sapevano ben governare…
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.03, 2011, under Tao Te Ching
in antico quelli che sapevano ben governare
erano sottili,astratti,profondi
dotati di vista interiore
a un grado che non si può comprendere
appunto perchè non si può comprendere
io mi sforzo di descriverli
essi erano prudenti
come chi guarda un fiume gelato in inverno
essi erano circospetti
come chi ha timore dei propri vicini
essi erano riservati
come un ospite
essi erano indifferenti
come il ghiaccio fondente
essi erano semplici
come tronchi grezzi
essi erano vuoti
come la valle
essi erano modesti
come l’ acqua torbida
la purezza del torbido si ottiene con la calma
la calma si ottiene generandola lentamente
chi conserva questo Tao
non trabocca mai
e poichè non trabocca
così argina tutto
senza nuove acquisizioni
Tao Te Ching XV
CHE COS’ E’ IL TAO?
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.03, 2011, under lezione
” Il Tao che può essere detto non è l’eterno Tao “. Con queste parole inizia il Tao Te Ching Scritto da Lao Tzu circa 2500 anni fa, e prosegue :” E’ qualcosa misteriosamente formato, nato prima del cielo e della terra.Nel silenzio e nel vuoto, sta solo e immutabile, sempre presente e in movimento, forse è la madre di diecimila cose. Non ne conosco il nome. Lo chiamo Tao ” .Come è possibile dunque descrivere l’indescrivibile ? Come è possibile fare rientrare in parole ciò che è oltre le parole ?I saggi dicono che il Tao può solo essere menzionato, non può essere posseduto, ma solo sperimentato, non lo si può toccare, ma solo avvertire, non lo si può vedere, solo intravedere con i sensi interni.Ci sono dunque molti modi per parlare del Tao, ma solo in modo approssimativo, come cercare di descrivere il gusto del pane a chi non lo ha mai mangiato.Immaginiamo dunque come si possa cercare di descrivere il tutto essere e il tutto finire dell’esistenza.Esisteva prima del cielo e della terra e continua ad esistere per tutta l’eternità .” Il Tao è il dito che punta, e al tempo stesso è la direzione “, afferma Huo Ching Ni .Lao Tzu inizia il Tao Te Ching dicendo che del Tao in sé non si riesce a parlare, eppure dopo questa affermazione, in tutto il trattato è riuscito a trovare circa cinquemila caratteri per descriverlo !Quello che intendeva praticamente è che è impossibile far stare il Tao dentro una definizione nitidamente confezionata, perché il Tao è qualcosa decisamente al di là di tutte le definizioni e categorie.La parola Tao è un vocabolo che significa molto di più di quanto si possa spiegare. E’ stato tradotto come ” la Via ” , ” la Legge ” , o semplicemente ” Tutto quello che è ” .
M° Tassi Mei Li Alessandra.
IL TAO
by Tassi Mei Li Alessandra on mag.03, 2011, under lezione
Il Tao è un principio insito nella natura e che la regola.L’ uomo naturale segue questo ordine naturale delle cose.Il saggio non va contro la legge della natura.







































