Tassi Mei Li Alessandra

arti orientali

Lotta

by Mei Li on gen.08, 2010, under arti orientali, poesia

130Perché una lotta senza tregua ?
Perché il mondo non ha respiro
e bisogna che si sperimenti
la dimensione della paura,
per risalire nella pace.

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Il taoismo

by Mei Li on nov.17, 2009, under arti orientali

IMGNon  è possibile stabilire con precisione cronologica l’epoca originaria di formazione del Taoismo, ma la sua apparizione si può far risalire al periodo della dinastia Chou ( 1027-481 a.C.). Il mio vecchio maestro diceva che i momenti storici più importanti dello sviluppo del taoismo furono due. Il primo momento fu la nascita del taoismo filosofico sviluppatosi fra il settimo e il quinto secolo a.C., all’epoca della prodigiosa fioritura di scuole di pensiero in Cina. Fu rappresentato da tre grandi filosofi: Lao Tzu, Chuang Tzu, Lieh Tzu . I primi taoisti erano persone che vivevano secondo natura, spiriti liberi che conducevano una vita semplice, spesso come eremiti in mezzo a montagne e foreste. Al taoismo aderivano persone appartenenti a tutti i ceti sociali. Molti erano gli intellettuali e gli eruditi( fra cui i 3 famosi filosofi ), che sceglievano di condurre uno stile di vita umile, frugale e semplice, che si contrapponeva ai fasti e alla corruzione della corte, nella quale spesso prima vivevano svolgendo mansioni altolocate di funzionari e letterati. D’altro canto aderivano al taoismo anche persone che già vivevano in semplicità, che non erano eruditi e non sapevano leggere e scrivere, poiché il taoismo filosofico inizialmente si trasmetteva mediante la propria condotta di vita. Questa idea dell’ Uomo che vive nel rispetto delle leggi naturali e in perfetta armonia con l’ universo, contrapposto all’ uomo convenzionale confuciano, è ciò che trovo di più bello nella yiyangvisione taoista. Il secondo momento fu lo sviluppo del taoismo religioso o popolare, che apparve sotto la dinastia degli Han. Verso il quinto secolo d.C., il taoismo si consolidò come chiesa con le sue strutture gerarchiche opposte a quelle buddhiste e confuciane. Tuttavia il taoismo, anche quando si organizzò in “chiesa” e si inserì nella vita cinese, non divenne mai religione di stato. A capo della chiesa vi era il maestro celeste chiamato T’ien Shih le varie comunità erano presiedute da maestri che conoscevano le scritture e dai Tao Shih che svolgevano le liturgie. Vi erano poi i Maestri dei Talismani che svolgevano la funzione di maghi,  mentre i membri che non facevano parte della gerarchia costituivano il “popolo taoista”, gente supertiziosa che si dedicava a riti pagani. Durante l’epoca T’ang (618 – 906 d.C.), i taoisti compilarono il loro canone che assunse il nome di Tao Ts’ang (canestro del Tao), composto circa da millecinquecento scritti. Il taoismo religioso non ha nulla a che fare col taoismo originario filosofico e ritengo personalmente che questa trasformazione in culto religioso abbia privato il Tao del suo senso originario. Alla base della religione taoista vi sono numerose figure mitologiche fantasiose ed i riti sono molto complessi, cose che non vale la pena di approfondire. Per chi vuole invece dedicarsi alla filosofia, che per me è stata una ricerca molto bella ed appagante, i IMG_1899trattati filosofici fondamentali da leggere sotto la guida di un maestro sono: 

1) Il Tao Te Ching. È l’opera fondamentale del taoismo ed è attribuita a Lao Tzu, composta di cinquemila parole  e scritta su richiesta di Yin-Hsi, mentre l’autore si accingeva a lasciare il suo paese. Il testo è diviso in 81 paragrafi e fu ufficialmente riconosciuto nel 678 a.C., sotto la dinastia dei T’ang. Il Tao Te Ching è opera di notevole valore poetico, parte in prosa ritmica, parte in versi liberi. In Occidente è stato variamente interpretato e vi sono stati tentativi di accostamenti analogici, erronei, tra il pensiero taoista e l’ascetica cristiana. 2) Il Chuang Tzu. È la raccolta di dialoghi, aneddoti e apologhi scritti da Chuang Tzu, vissuto tra il 369 e il 286 a.C. L’opera sviluppa ed espone la dottrina fondamentale del taoismo commentando il Tao Te Ching. Il Chuang Tzu è diviso in 33 capitoli, ottima è la capacità dell’autore di evocare e descrivere il mondo mitico taoista con un linguaggio fresco e brillante. 3) Il Lieh Tzu. È la raccolta di scritti  filosofici e metafisici del taoismo, attribuita a Lieh Tzu, vissuto nel IV-III sec. a.C., di cui manca ogni notizia storica. Il testo è diviso in 8 capitoli.

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Cha Tao – La cerimonia del Tè

by Mei Li on ott.20, 2009, under arti orientali

salate3Nella cultura Cinese il tè gioca ancora oggi un ruolo fondamentale. E’ ancora vissuto com un momento di rilassamento e di stacco dalla frenesia della vita moderna. Il rito del tè è nato dall’ abitudine iniziale di bere l’ acqua bollita per motivi igienici, nella qule poi si pensò di introdurre alcune foglie di erbe aromatiche. Per secoli si è affinata sempre di più la ricerca in campo erboristico su come coltivare le piante, raccogliere, catalogare le varie specie e su come trattare, essicare e conservare le foglie, insomma una vera e propria arte e scienza millenaria racchiusa in una tazza fumante. Il tè ha sempre avuto un ruolo di spicco nei momenti importanti della vita. Chi si recava in visita, portava una scatolina di tè in omaggio al padrone di casa, poichè era un dono molto prezioso e gradito. Chi voleva onorare una persona gli serviva il tè. Il tè veniva servito con un cerimoniale fattotai_017 di gesti semplici, ricchi di significato simbolico e soprattutto atti a favorire una vera e propria degustazione del tipo di tè che veniva proposto. Io ho appreso dal mio primo maestro una cerimonia per servire il tè, che veniva insegnata tradizionalmente alle donne, poichè mi raccontava che ” la donna deve conoscere la cerimonia” altrimenti nessuno se la sposa. Infatti anticamente, in una cultura in cui la donna era pensata esclusivamente nel proprio ruolo femminile, quando si sposava andava a vivere con i genitori del marito e tutte le mattine doveva omaggiare i suoceri sevendo loro il tè. Al di là di questo quadretto di scena familiare antico, anche gli uomini colti e di rango elevato venivano istruiti nella cerimonia del tè, che spesso veniva fatta per sancire importanti contratti e trattative politiche. All’ interno delle scuole di arti marziali, l’ allievo più giovane doveva servire il tè agli anziani e al maestro. Questa abitudine piacevole del tè ha origini antichissime. Ho trovato una poesia scritta da uno dei più grandi estimatori del tè:

CANZONE DEL TE’salate2

di Lu T’ ung

La prima tazza inumidì la gola.
La tristezza svanì con la seconda.
La terza dal torpor tolse la mente risvegliandomi idee in libri letti.
La quarta provocò legger sudore che insiem coi mali dai pori uscì.
Il mio corpo purificò la quinta.
 La sesta Immortale mi ha reso.
La settima che bevo, ultima tazza, sprigiona dalle ascelle lieve brezza.
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Jeet Kune Do Bari

by Mei Li on ott.19, 2009, under arti orientali

IMG_8665IL MIO AMICO LUIGI CLEMENTE  – ALLENATORE DI TED WONG JEET KUNE DO – STORIA DI UN PICCOLO GRANDE UOMO

Da ieri abbiamo inaugurato il suo nuovo sito Http://www.jeetkunedobari.com/

Luigi è una persona che io stimo molto, ci siamo conosciuti anni fa e mi ha subito colpita per la sua intelligenza e costanza nello studio del JKD. Luigi è bello dentro. Chiunque ha occasione di conoscerlo meglio, non può fare altro che ale_luigi_2apprezzarlo e stimarlo. Le arti marziali gli hanno davvero salvato e cambiato la vita. Lui è qui con noi a praticare ed insegnare proprio perchè ama la vita.E’ un ragazzo coraggioso che ha molto da insegnare a chi il coraggio di vivere non ce l’ ha. Dopo un percorso di malattia e sofferenza che lo ha invalidato sin da bambino, grazie ai libri ed i video di Bruce Lee, ha avuto un forte stimolo per reagire ed iniziare a riappropriarsi del suo corpo. Luigi a differenza di tanti altri ce l’ ha fatta e così finalmente ha potuto cominciare a praticare Arti Marziali nel 1999 a quattordici anni sotto la guida di un istruttore di Bari di Jeet Kune Do. Dal 2004 al 2009 ha partecipato a ben dodici corsi di formazione istruttori sotto la guida del Maestro Davide Gardella e ha partecipato a ben sei seminari regionali di Jeet Kune Do a Milano organizzati dal C.A.A.M. Non si diplomaclementeè mai perso un appuntamento tecnico. Dal 2003 al 2009 ha partecipato a ben sette seminari di Jeet Kune Do organizzati dal Centro Addestramento Arti Marziali con Sifu Ted Wong studente diretto di Bruce Lee e sparring partner personale. Dal 2008 studia Qi Gong con la sottoscritta Tassi Mei Li Alessandra. Nel 2008, in seguito ad un ciclo di studi presso il Centro Addestramento Arti Marziali ha conseguito il Diploma di Qualifica Nazionale C.S.E.N. di Allenatore di Jeet Kune Do, superando a pieni voti 0184l’esame scritto, orale e pratico. Attualmente insegna il Jeet Kune Do a Bari ed è una persona straordinaria per la passione e l’ impegno che ci mette, nonstante tutti gli ostacoli della vita quotidiana. Caro Luigi, voglio che tu sappia che sia io che i miei allievi ti vogliamo un sacco di bene e che avrai sempre da noi tutto il sostegno possibile per realizzare i tuoi sogni e le tue iniziative. Tanti auguri sempre di buon lavoro.

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Le arti maziali C.A.A.M.

by Mei Li on ott.17, 2009, under arti orientali

caameuropepiccolissimo

Mi sembra ieri, invece è accaduto molti anni fa; il tutto è partito dalla scuola di Milano, il vecchio Centro Addestramento Arti Marziali, il C.A.A.M. per l’ appunto. Pù di 10 anni fa avevamo iniziato ad incontrarci fra maestri di varie discipline per scambiarci opinioni e tecniche, ma ci accorgemmo ben presto che la cosa andava oltre. Eravamo più giovani ed idealisti, cercavamo un nuovo modo di stare insieme e i praticare le arti marziali, forse volevamo cambiare il mondo. Fu così che nacque il primo gruppo C.A.A.M. Nazionale. Non era solo una mia creatura, ma faceva parte anche dei sogni di quei miei nuovi amici e ben presto divenne una grosa realtà, fino a trasformarsi in un grosso movimento di atleti, scuole, persone e tecnici, che entravano a fare parte di questa associazione, che forse poteva offrire loro un’ alternativa alla militanza nelle federazioni tradizionali. Il tempo è passato, tante di quelle persone se ne sono andate, alre ne sono venute, questo è un ricambio naturale nelle associazioni, poichè la gente è libera di asociarsi e frequentare chi più gli corriponde in un determinato periodo e se ad un certo punto le opinioni proprie non corrispondono più a quelle altrui, chiunque è libero di andarsene. L’ unico rammarico di questa bella grande avventura e storia umana, prima ancora che marziale, è che alcuni che hanno partecipato al C.A.A.M., hanno frequentato per loro scopi personali e poi, una volta ottenuto ciò che volevano ( o non ottenuto ), se ne sono andati in altre organizzazioni o ne hanno create di proprie. Il C.A.A.M. comunque va ancora avanti, sostenuto da quelle persone che a Milano costituiscono lo zoccolo duro dell’ associazione e con la collaborazione e partecipazione attiva di altri soci e insegnanti in varie prti d’ Italia che credono e continuano a credere in questo nostro progetto di unificazione nel rispetto della diversità. Il nostro motto è sempre vivo e attuale e voglio ricordarlo, perchè spesso tanti presi dalla frenesia del vivere quotidiano molti se ne scordano. Un giorno abbiamo scritto:

C.A.A.M.

Qui veniamo per scoprire e valorizzare le risorse umane e le capacità nascoste in ciascuno di noi e ci confrontiamo ogni giorno per la nostra crescita fisica, psichica e culturale.
In questa nostra scuola ciascuno di noi è importante perché dà e riceve a seconda delle sue possibilità e capacità, contribuendo al benessere e allo sviluppo collettivo.
Non dimentichiamo che ogni piccolo successo ottenuto individualmente da ciascuno di noi, significherà progresso per la nostra comunità, e che comunque per raggiungerlo dovremo fare tanti sacrifici e tentativi.
Comunque vada, ovunque e sempre, nessuno mai riderà degli insuccessi dell’altro,
poiché il nostro gruppo si basa sul rispetto reciproco.

Così quale omaggio e tributo all’ associazione da me presieduta, oggi è disponibile l’ elenco delle arti marziali C.A.A.M. con le varie discipline e i relativi corsi sul territorio nazionale al seguente indirizzo : Http://www.taichimilano.com/artimarzialicaam/

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Il Tui Na

by Mei Li on ott.15, 2009, under arti orientali

La mia passione per la ricerca mi ha portata a scoprire vie preventive, sicure e naturali che, oltre al lavoro sui sintomi, risalgono alla causa delle patologie e riconducono allo sviluppo armonico della persona. Molti anni fa ho incontrato il massaggio tradizionale Cinese Tui Na.
Il massaggio ha una storia molto antica; è la prima terapia che l’uomo ha utilizzato per il trattamento delle malattie. Infatti se notate, col massaggio e soprattutto con l’ automassaggio si è portati istintivamente ed automaticamente ad esercitare con la stimolazione manuale un’azione analgesica sulle parti dolenti del nostro organismo. Il tui na, che è il mio preferito, è il più antico metodo di massaggio esistente, che risale a 5.000 anni fa. Per una come me, che ha avuto la fortuna di apprenderlo da uno dei pochi maestri anziani tradizionalisti, la più grande soddisfazione è proprio l’ insegnamento di queste tecniche. A me piace molto poter tramandare una cosa così importante e di pubblica utilità. E’ un sistema completo composto da tecniche di massaggio sui muscoli, tecniche di trazione e mobilitazione sulle vertebre e sulle giunture e pressione sui punti energetici dell’ agopuntura cinese. Il trattamento è costituito da una sequenza di stimolazioni manuali che è stata trasmessa memoria di generazione in generazione e così dopo averla appresa dal nonno e dal padre, il mio maestro l’ ha passata a me. Io personalmente mi sono sottoposta a vari trattamenti e dopo averne scoperto subito il beneficio, mi sono dedicata per molti anni allo studio del tui na sotto la guida del Dott. Yu. Per molti secoli questo massaggio è stato praticato e tramandato all’interno di ogni famiglia a scopo preventivo ed era diffuso soprattutto tra i più poveri che non potevano pagare un medico. Il tui na può essere praticato ovunque e da vestiti. Per mettere il paziente seduto basta una sedia o uno sgabello, per sdraiare il paziente basta un tavolo o un lettino. Centinaia di testi antichi e moderni raccolgono le esperienze accumulate nel corso dei millenni. Viene menzionato per la prima volta nel primo trattato ” Classico di medicina interna dell’Imperatore Giallo ” (iniziato nel periodo degli Stati Combattenti e concluso durante la dinastia Han (475 a.C .)
La massoterapia viene attualmente definita in Cina, con due espressioni. 1) tui na : è un’antica parola risalente al periodo anteriore alla dinastia Ming; questo termine è composto da due ideogrammi: Tui significa spingere, Na significa afferrare, tenere. 2) an mo : è un termine successivo alla dinastia Ming. An significa premere, Mo significa sfiorare, frizionare. Tui Na ed An Mo vengono attualmente usati indifferentemente nel linguaggio comune, anche se esistono delle leggere differenze; an mo è traducibile maggiormente con il termine massaggio con un uso più leggero delle manipolazioni; tui na è più vicino al concetto di fisiokinesiterapia, con manipolazioni più importanti, associate a delle mobilizzazioni articolari.
Il massaggio cinese si differenzia da quello in uso in Occidente per due motivi: esiste una lunghissima documentazione storica già dai primordi della civiltà Cinese ed è stato creato nell’ambito di una medicina diversa dalla nostra. La medicina cinese è di tipo energetico: tenta di individuare il disequilibrio o l’ostacolo nel movimento del qi e quindi di agire regolandolo e riequilibrandolo, rinforza ulteriormente la parte sana dell’ organismo in modo possa curare la parte malata. Per avvicinarsi alla medicina Cinese, bisogna cambiare totalmente aproccio.La medicina cinese si fonda su principi differenti da quelli occidentali: la teoria yin-yang, la legge dei cinque elementi, quella delle tre energie nell’ uomo, la teoria degli organi e dei visceri; si basa su dunque su profonde conoscenze della bioenergetica. A differenza del massaggio occidentale, il tui na si riferisce al principio dei meridiani principali e secondari, lungo i quali sono localizzati i punti di agopuntura: questi canali energetici collegano l’esterno dell’organismo con l’interno, gli organi ed i visceri con la superficie cutanea, l’alto con il basso, la parte posteriore con quella anteriore del corpo. Il Massaggio cinese ha una marcia in più rispetto a quello occidentale in quanto la teoria dei canali energetici rappresenta la possibilità di rivolgersi a patologie interne degli organi e visceri e non soltanto a quelle dell’apparato locomotore o a quelle di origine nervosa. Il Tui Na è di supporto alle varie terapie mediche e può accelerare il processo di guarigione da traumi, grazie all’influenza delle tecniche sul sistema linfatico e di micro circolazione sanguigna. Non presenta effetti collaterali e rafforza il sistema immunitario dell’ organismo, pertanto svolge un’azione preventiva contro le malattie. Il Tuina è un trattamento efficace soprattutto nei casi in cui sono presenti dolore, contrattura, tensione fisica e psichica e nelle malattie croniche.Il Tuina si applica con buoni risultati in molte condizioni patologiche : disturbi articolari e muscolari, disturbi digestivi e intestinali, disturbi respiratori, disturbi cardio circolatori, disturbi psichici, disturbi ginecologici……e credetemi che i 10 anni di studio e tirocinio, ne ho viste davvero di tutti i colori.

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