Dall’ America a Vimodrone
by Mei Li on nov.02, 2009, under eventi
Sabato mattino, di nuovo la dura sensazione di ritorno alla realtà mi permeava, dopo il sole e l’ oceano, di nuovo quel grigiore padano d’ autunno, la cancellata di una scuola, un palazzetto come solo da noi ci sono, non ero l’unica. Con Franco mentre facevamo su e giù per le scale cercavamo di immaginare che fossero quelle del Seabonay Motel. Quelle erano di legno, più ripide, ma la sensazione nelle gambe era la stessa di chi sta per affrontare una giornata di dimostrazioni e competizioni. Il solito panino sugli spalti, per carità, anche in America era così, è ormai un classico che accompagna quasi tutte le
nostre domeniche. Sono passate gia 3 ore e fra un po’ si comincia. Mentre azzanno, passa qualcuno che conosco, saluto, ormai nell’ ambiente è così, quasi sempre gli stessi volti, mentre in America no. I volti ecco cosa fotograferò oggi, oggi cercherò il vero volto del Tai Chi. Noto la presenza di molti anziani, volti coi capelli bianchi, ma ci sono anche volti giovanissimi, si, voglio fissare anche quelli. Il Tai Chi è davvero per tutti, e mentre procede la giornata, tra forme, spade e ventagli, mi accorgo che sono in piedi da 4 ore rapita dai primi piani. Mi siedo a terra e parlo con una persona del gruppo di Vimodrone curioso di sapere cos’ ho fatto in America, e lì
ancora mentre fotografo, racconto e rivivo alcuni episodi divertenti della mia trasferta. Parliamo di scarpe e di come trovarne di più adatte con la suola più larga per evitare di perdere l’ equilibrio nelle tecniche su una gamba, a lui piacciono le mie. Certo sono più sicure, ma poi come dice lui, l’ errore è sempre in agguato e dopotutto è anche bello vedere anche i maestri sbagliare, sbandare, scivolare, capita, siamo umani. Io solo mi incazzo se sul più bello e quando tutti mi guardano il piede va da una parte e la scarpa va dall’ altra !. Ma a volte non sono le scarpe, bensì la testa che non va, presa da mille cose.



Il pavimento mi trasmette sempre di più il gelo alle natiche, mi alzo e giro un po’. Sono passate ancora circa 2 ore. Dopo un’ ora circa è il momento della Master exibition, non c’è Li Rong Mei, non chiedo perchè.



Eccomi per ultima con tutti gli occhi puntati addosso. Il lu mi scorre dentro con una grande malinconia e con le gambe pesanti come non le avevo mai sentite. Da fuori mi dicono che è bello. Che stolti, il lu bisogna vederlo da dentro.Vorremmo sempre mostrare la perfezione, anche quando per un attimo non c’è. Premiano gli atleti, un breve discorso con l’ assessore e l’ organizzatore Massimo.



Il suo pensiero gentile un orologio che rappresenta il tempo ( per me tutto il tempo ) che noi dedichiamo all’ arte e poi ce ne andiamo questa volta fuori nel buio. La notte poi attende le solite foto sbobinate ad archiviate per la solita pagina del giornalino C.A.A.M.


luglio 19th, 2010 on 09:35
It would be great to learn Tai Chi. It tranquils and calms the mind and body.