Tassi Mei Li Alessandra

Il taoismo

by Mei Li on nov.17, 2009, under arti orientali

IMGNon  è possibile stabilire con precisione cronologica l’epoca originaria di formazione del Taoismo, ma la sua apparizione si può far risalire al periodo della dinastia Chou ( 1027-481 a.C.). Il mio vecchio maestro diceva che i momenti storici più importanti dello sviluppo del taoismo furono due. Il primo momento fu la nascita del taoismo filosofico sviluppatosi fra il settimo e il quinto secolo a.C., all’epoca della prodigiosa fioritura di scuole di pensiero in Cina. Fu rappresentato da tre grandi filosofi: Lao Tzu, Chuang Tzu, Lieh Tzu . I primi taoisti erano persone che vivevano secondo natura, spiriti liberi che conducevano una vita semplice, spesso come eremiti in mezzo a montagne e foreste. Al taoismo aderivano persone appartenenti a tutti i ceti sociali. Molti erano gli intellettuali e gli eruditi( fra cui i 3 famosi filosofi ), che sceglievano di condurre uno stile di vita umile, frugale e semplice, che si contrapponeva ai fasti e alla corruzione della corte, nella quale spesso prima vivevano svolgendo mansioni altolocate di funzionari e letterati. D’altro canto aderivano al taoismo anche persone che già vivevano in semplicità, che non erano eruditi e non sapevano leggere e scrivere, poiché il taoismo filosofico inizialmente si trasmetteva mediante la propria condotta di vita. Questa idea dell’ Uomo che vive nel rispetto delle leggi naturali e in perfetta armonia con l’ universo, contrapposto all’ uomo convenzionale confuciano, è ciò che trovo di più bello nella yiyangvisione taoista. Il secondo momento fu lo sviluppo del taoismo religioso o popolare, che apparve sotto la dinastia degli Han. Verso il quinto secolo d.C., il taoismo si consolidò come chiesa con le sue strutture gerarchiche opposte a quelle buddhiste e confuciane. Tuttavia il taoismo, anche quando si organizzò in “chiesa” e si inserì nella vita cinese, non divenne mai religione di stato. A capo della chiesa vi era il maestro celeste chiamato T’ien Shih le varie comunità erano presiedute da maestri che conoscevano le scritture e dai Tao Shih che svolgevano le liturgie. Vi erano poi i Maestri dei Talismani che svolgevano la funzione di maghi,  mentre i membri che non facevano parte della gerarchia costituivano il “popolo taoista”, gente supertiziosa che si dedicava a riti pagani. Durante l’epoca T’ang (618 – 906 d.C.), i taoisti compilarono il loro canone che assunse il nome di Tao Ts’ang (canestro del Tao), composto circa da millecinquecento scritti. Il taoismo religioso non ha nulla a che fare col taoismo originario filosofico e ritengo personalmente che questa trasformazione in culto religioso abbia privato il Tao del suo senso originario. Alla base della religione taoista vi sono numerose figure mitologiche fantasiose ed i riti sono molto complessi, cose che non vale la pena di approfondire. Per chi vuole invece dedicarsi alla filosofia, che per me è stata una ricerca molto bella ed appagante, i IMG_1899trattati filosofici fondamentali da leggere sotto la guida di un maestro sono: 

1) Il Tao Te Ching. È l’opera fondamentale del taoismo ed è attribuita a Lao Tzu, composta di cinquemila parole  e scritta su richiesta di Yin-Hsi, mentre l’autore si accingeva a lasciare il suo paese. Il testo è diviso in 81 paragrafi e fu ufficialmente riconosciuto nel 678 a.C., sotto la dinastia dei T’ang. Il Tao Te Ching è opera di notevole valore poetico, parte in prosa ritmica, parte in versi liberi. In Occidente è stato variamente interpretato e vi sono stati tentativi di accostamenti analogici, erronei, tra il pensiero taoista e l’ascetica cristiana. 2) Il Chuang Tzu. È la raccolta di dialoghi, aneddoti e apologhi scritti da Chuang Tzu, vissuto tra il 369 e il 286 a.C. L’opera sviluppa ed espone la dottrina fondamentale del taoismo commentando il Tao Te Ching. Il Chuang Tzu è diviso in 33 capitoli, ottima è la capacità dell’autore di evocare e descrivere il mondo mitico taoista con un linguaggio fresco e brillante. 3) Il Lieh Tzu. È la raccolta di scritti  filosofici e metafisici del taoismo, attribuita a Lieh Tzu, vissuto nel IV-III sec. a.C., di cui manca ogni notizia storica. Il testo è diviso in 8 capitoli.


Leave a Reply