TAI CHI CHUAN    –    QIGONG    –    TUI NA  –  Scuola a Milano  con la maestra Tassi Mei Li Alessandra

ARTE MARZIALE TAI CHI CHUAN

IL TAI CHI CHUAN E’ LA MADRE DELLE ARTI MARZIALI

Lo stile insegnato nella nostra scuola si basa su un corretto ed intelligente utilizzo della meccanica del corpo, abbinato ad una respirazione energetica appropriata e senza l’utilizzo della forza fisica. E’ quindi l’ideale per persone inermi, deboli e non particolarmente atletiche, che desiderano imparare a difendersi.
Risparmiare le energie fisiche e mentali, muoversi in economia di movimento, non attaccare per primi, muoversi solo quando l’avversario si muove prima che invada il nostro spazio vitale, seguire il senso di movimento dell’avversario, schivare, uscire dalle prese ed evitare il conflitto: questi sono alcuni dei principi fondamentali su cui si basa la difesa nel Tai Chi Chuan .

Nell’esercizio di forma da soli, ogni movimento viene eseguito lentamente; per essere analizzato ed appreso nei minimi particolari, in modo da escludere la minima possibilità di errore nell’ esecuzione veloce durante il combattimento.

E inoltre: usare Nei Chin e non Wai Li, perché se si utilizza la forza muscolare anziché quella interna, si fa molta fatica e paradossalmente le tecniche risultano meno efficaci; mantenere sempre una posizione ben radicata al suolo, per evitare di essere strattonati e gettati a terra; mantenere sempre una posizione rilassata delle spalle e di tutto il corpo in generale e soprattutto il respiro calmo e più profondo possibile per evitare di farsi prendere dal panico. Se ci si lancia in una lotta sfrenata il respiro diventa affannoso e oltre alle forze si perde ben presto il controllo dei gesti e dello schema corporeo in generale.

Se non si può evitare il conflitto, si impara a spingere via l’avversario, proiettarlo, bloccarlo con un’ampia gamma di leve, prese e chiavi articolari. Ad un livello più avanzato è possibile anche intorpidire gli arti dell’aggressore. Si può anche bloccare il sangue e il respiro ed utilizzare le cavità di pressione. Queste tecniche che, a seconda del caso, stordiscono o fanno mollare la presa causando un forte dolore, vengono insegnate esclusivamente ad allievi selezionati.