TAI CHI CHUAN    –    QIGONG    –    TUI NA  –  Scuola a Milano  con la maestra Tassi Mei Li Alessandra

STORIA E LEGGENDA TAI CHI

STORIA E LEGGENDA DEL TAI CHI CHUAN

La creazione del Tai Chi Chuan viene attribuita al monaco Chan San Feng, personaggio sia storico, che leggendario.

All’età di 71 anni Chan San Feng anni si ritirò sul monte Wu Tang ed iniziò ad elaborare un sistema di combattimento basato sull’utilizzo della forza interna e non fisica. Una leggenda racconta (dal testo “Tai Chi Chuan Shi Yi” ) che Chan San Feng creò questo sistema osservando la lotta tra una gru e un serpente. La gru si muoveva e beccava rapidamente, mentre il serpente schivava sinuosamente gli attacchi. Rimase a lungo ad osservare i due animali, finchè notò che nessuno dei due vinse ed entrambi abbandonarono il combattimento. Pensò dunque che se la gru rappresentava nei suoi movimenti veloci e coi suoi rapidi attacchi lo Shao Lin Chuan, era dunque possibile creare un sistema di combattimento che utilizzasse le movenze del serpente, rendendo così gli uomini capaci di difendersi senza attaccare. Ancora meglio: un combattimento complementare in modo da non spezzare l’armonia cosmica, non creando vincitori e vinti: il Pugilato della Suprema Polarità. Un altro testo invece (Ning Bo Fu Zi) riporta la leggenda in cui si narra che Chan San Feng una notte sognò l’ Imperatore Nero, il quale gli insegnò un combattimento speciale a mani nude. Il giorno seguente, da solo per strada, fu attaccato dai briganti e ne sconfisse più di cento, applicando le tecniche apprese nel sogno. Un altro testo ancora, che rappresenta una versione più attendibile (Chan San Feng He Tade Taijiquan) riporta che il monaco creò il Tai Chi Chuan elaborando le tecniche del pugilato di Shao Lin. A lui risale la scoperta dell’utilizzo delle cavità di pressione, non per curare, ma bensì per neutralizzare l’avversario. Dalle tecniche di lotta il monaco elaborò in seguito una danza composta da posture che permettevano di ricordare tutte le tecniche marziali e che erano anche in grado di muovere l’energia vitale nel corpo umano, secondo i dettami della medicina Cinese e di elevare spiritualmente il praticante, dunque la forma di Qi Gong più elevata esistente.

Da questa prima forma che attualmente noi definiamo Lao Chia, iniziò la graduale evoluzione del Tai Chi Chuan, che per secoli rimase privilegio di caste elevate. Prima fu esclusivamente pratica esoterica e iniziatica di alchimia interna riservata ai monaci, poi divulgata ai guerrieri nel suo aspetto marziale. Solo in seguito alla secolarizzazione di alcuni monaci ed alle dimissioni dall’esercito di alcuni combattenti, il Tai Chi Chuan venne usato per fare svolgere attività fisica, senza troppa fatica, ai nobili appesantiti dalla vita sedentaria e dal troppo cibo. Alla fine del 1800 il Tai Chi fu divulgato anche a livello popolare, come ginnastica salutare che è praticata da milioni di persone nel mondo ancora ai giorni nostri.