Scuola di Tai Chi Chuan e Qi Gong della Maestra Alessandra Tassi
Ente di Formazione in Discipline Bio Naturali iscritto al Registro Regionale Lombardia sez. B (Legge Regionale n. 2/2005) al n. 2015NA70
CENTRO ADDESTRAMENTO ARTI MARZIALI a.s.d.  -   Iscrizione N° 210136 al Registro Nazionale Società Sportive del C.O.N.I.

A.S.D. Affiliata ACSI ( Ente Sportivo riconosciuto dal C.O.N.I. ) - Rilascia diplomi tecnici legalmente riconosciuti in ambito sportivo.
C.A.A.M. SCUOLA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE regolamentata AI SENSI DELLA LEGGE n. 4 del 14 gennaio 2013

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METODO ALESSANDRA TASSI ®

Scoprire vie preventive, sicure e naturali che, oltre al lavoro sui sintomi,
risalgono alla causa delle patologie e riconducono allo sviluppo armonico della persona:

TAI CHI CHUAN
Metodo Alessandra Tassi
®

Oltre a contrastare i sintomi del morbo di Parkinson, e delle patologie autoimmuni, nuovi studi rivelano altri effetti benefici del Tai Chi e del Qi Gong, l'antica arte cinese basata su movimenti armonici, respirazione, equilibrio e concentrazione.
Secondo un'ampia ricerca pubblicata sulla rivista American Journal of  Epidemiology, chi si dedica alla pratica regolare di queste tecniche di movimento e respirazione ha un rischio di mortalità ridotto del 20%, rispetto a chi non le pratica.
Questo può essere un buon motivo per iniziare ora …… non resta che provare.

Il Tai Chi Chuan è una ginnastica salutare Cinese antichissima, un'arte marziale, una meditazione dinamica, una disciplina dedicata a tutti coloro che desiderano mantenersi più giovani, più sani, più  "vivi". E' fondamentale per mantenere l'equilibrio del corpo, scioglie la tensione accumulata a livello dei muscoli, delle articolazioni e dei legamenti e aiuta a rigenerare la vitalità. Mediante il rilassamento attivo del fisico si scopre la dimensione interiore e si arriva così ad una completa armonizzazione tra il corpo e la mente. La dottrina filosofica Taoista definisce la pratica del Tai Chi Chuan una delle fondamentali vie da percorrere, altamente preventiva contro le malattie. 
Mediante queste tecniche è possibile rallentare il processo di invecchiamento biologico, ecco perché spesso viene definita come "la ginnastica della lunga vita". Attraverso i suoi movimenti regolati e codificati, frutto di una millenaria esperienza, permette il corretto scorrimento dell’energia vitale in tutte le parti del corpo, tonificando gli organi e riequilibrando gli scompensi energetici. Lo studio di ogni movimento non è solo un gesto tecnico: praticare il Tai Chi Chuan significa danzare la vita giorno per giorno, in armonia con le energie del cosmo.
Stimolando le capacità coordinative, il praticante prende sempre più coscienza di essere una "persona" in relazione con lo spazio circostante. Non ci sono controindicazioni alla pratica, le tecniche non danneggiano la struttura scheletrica, anzi, in presenza di problematiche, si ottengono miglioramenti attraverso l'assunzione di corrette posture e mediante l'esecuzione di movimenti lenti e circolari, preposti allo scioglimento delle articolazioni senza traumi. Si tratta dunque di un'ottima educazione posturale: nel tempo scopriremo un nuovo modo di stare in piedi dritti, seduti con la schiena eretta, un nuovo modo di camminare con scioltezza ed eleganza, evitando tutti gli accomodamenti posturali dannosi  e i movimenti goffi e scoordinati, spesso causa di dolori e patologie dell'apparato muscolo scheletrico.
La respirazione lenta e diaframmatica favorisce un maggiore apporto di ossigeno alle cellule, abbassa la frequenza cardiaca e produce un rilassamento delle tensioni corporee. Durante la meditazione in movimento, gradualmente si raggiungono calma interna, un profondo rilassamento e concentrazione.
ARTE MARZIALE E FILOSOFIA
STORIA E LEGGENDA

La creazione del Tai Chi Chuan viene attribuita al monaco Chan San Feng, personaggio sia storico, che leggendario.
All'età di 71 anni Chan San Feng anni si ritirò sul monte Wu Tang ed iniziò ad elaborare un sistema di combattimento basato sull'utilizzo della forza interna e non fisica. Una leggenda racconta (dal testo "Tai Chi Chuan Shi Yi" ) che Chan San Feng creò questo sistema osservando la lotta tra una gru e un serpente. La gru si muoveva e beccava rapidamente, mentre il serpente schivava sinuosamente gli attacchi. Rimase a lungo ad osservare i due animali, finchè notò che nessuno dei due vinse ed entrambi abbandonarono il combattimento. Pensò dunque che se la gru rappresentava nei suoi movimenti veloci e coi suoi rapidi attacchi lo Shao Lin Chuan, era dunque possibile creare un sistema di combattimento che utilizzasse le movenze del serpente, rendendo così gli uomini capaci di difendersi senza attaccare. Ancora meglio: un combattimento complementare in modo da non spezzare l'armonia cosmica, non creando vincitori e vinti: il Pugilato della Suprema Polarità. Un altro testo invece (Ning Bo Fu Zi) riporta la leggenda in cui si narra che Chan San Feng una notte sognò l' Imperatore Nero, il quale gli insegnò un combattimento speciale a mani nude. Il giorno seguente, da solo per strada, fu attaccato dai briganti e ne sconfisse più di cento, applicando le tecniche apprese nel sogno. Un altro testo ancora, che rappresenta una versione più attendibile (Chan San Feng He Tade Taijiquan) riporta che il monaco creò il Tai Chi Chuan elaborando le tecniche del pugilato di Shao Lin. A lui risale la scoperta dell'utilizzo delle cavità di pressione, non per curare, ma bensì per neutralizzare l'avversario. Dalle tecniche di lotta  il monaco elaborò in seguito una danza composta da posture che permettevano di ricordare tutte le tecniche marziali e che erano anche in grado di muovere l'energia vitale nel corpo umano, secondo i dettami della medicina Cinese e di elevare spiritualmente il praticante, dunque la forma di Qi Gong più elevata esistente. Da questa prima forma che attualmente noi definiamo Lao Chia, iniziò la graduale evoluzione del Tai Chi Chuan, che per secoli rimase privilegio di caste elevate. Prima fu esclusivamente pratica esoterica e iniziatica di alchimia interna riservata ai monaci, poi divulgata ai guerrieri nel suo aspetto marziale. Solo in seguito alla secolarizzazione di alcuni monaci ed alle dimissioni dall'esercito di alcuni combattenti, il Tai Chi Chuan venne usato per fare svolgere attività fisica, senza troppa fatica, ai nobili appesantiti dalla vita sedentaria e dal troppo cibo. Alla fine del 1800 il Tai Chi fu divulgato anche a livello popolare, come ginnastica salutare che è praticata da milioni di persone nel mondo ancora ai giorni nostri.
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ARTE MARZIALE


Il Tai Chi Chuan è la madre delle arti marziali.
Lo stile insegnato nella nostra scuola si basa su un corretto ed intelligente utilizzo della meccanica del corpo, abbinato ad una respirazione energetica appropriata e senza l'utilizzo della forza fisica. E' quindi l'ideale per persone inermi, deboli e non particolarmente atletiche, che desiderano imparare a difendersi.
Risparmiare le energie fisiche e mentali, muoversi in economia di movimento, non attaccare per primi, muoversi solo quando l'avversario si muove prima che invada il nostro spazio vitale, seguire il senso di movimento
dell' avversario, schivare, uscire dalle prese ed evitare il conflitto: questi sono alcuni dei principi fondamentali su cui si basa la difesa nel Tai Chi Chuan
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Nell'esercizio di forma da soli, ogni movimento viene eseguito lentamente; per essere analizzato ed appreso nei minimi particolari, in modo da escludere la minima possibilità di errore nell' esecuzione veloce durante il combattimento. E inoltre: usare Nei Chin e non Wai Li, perché se si utilizza la forza muscolare anziché quella interna, si fa molta fatica e paradossalmente le tecniche risultano meno efficaci; mantenere sempre una posizione ben radicata al suolo, per evitare di essere strattonati e gettati a terra; mantenere sempre una posizione rilassata delle spalle e di tutto il corpo in generale e soprattutto il respiro calmo e più profondo possibile per evitare di farsi prendere dal panico. Se ci si lancia in una lotta sfrenata il respiro diventa affannoso e oltre alle forze si perde ben presto il controllo dei gesti e dello schema corporeo in generale.Se non si può evitare il conflitto, si impara a spingere via l'avversario, proiettarlo, bloccarlo con un'ampia gamma di leve, prese e chiavi articolari. Ad un livello più avanzato è possibile anche intorpidire gli arti dell'aggressore. Si può anche bloccare il sangue e il respiro ed utilizzare le cavità di pressione. Queste tecniche a  seconda del caso stordiscono o fanno mollare la presa causando un forte dolore. Vengono insegnate esclusivamente ad allievi selezionati.

PERSONE AUTORIZZATE ALL'INSEGNAMENTO DEL TAI CHI CHUAN

Maestro Jori Attilio,

Maestra Generali Daniela,

Maestro Terzulli Carmine,

Istruttore Fabrizi Irene,

Allenatore Nidasio Anna Maria,

Allenatore Antonelli Luciano,

Allenatore Villani Paola,

Insegnante Tecnico Baruffaldi Luca

A TUTELA DEI PRATICANTI, CHE POTREBBERO ERRONEAMENTE ENTRARE IN CONTATTO CON INSEGNANTI CHE FANNO RIFERIMENTI ALLA SCUOLA DELLA MAESTRA TASSI SENZA AVERNE ALCUN TITOLO.

PER UN MIGLIORE APPRENDIMENTO LE LEZIONI SI SVOLGONO A GRUPPI PICCOLI
CENTRO ADDESTRAMENTO ARTI MARZIALI  -  VIA ASCANIO SFORZA 81/A - MILANO ( ZONA NAVIGLI )  -  Tel. 3388086813  -  info@taichimilano.com